Mercato auto

Volkswagen, 19 mila esuberi entro la fine del 2026


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32 minuti fa - Volkswagen, nuovi numeri sul piano di tagli

Tra elettrificazione, mercato in evoluzione e pressione dei costruttori cinesi, Volkswagen porta avanti un ambizioso programma di riorganizzazione

Volkswagen sta portando avanti un piano di ristrutturazione che si pone l'obiettivo finale di ridurre i costi e rendere più sostenibili e redditizie le attività. Piano che prevede anche un ridimensionamento della forza lavoro. Proprio al riguardo, il CEO del Gruppo tedesco, Oliver Blume, ha voluto fornire qualche numero in più sull'impatto sulla forza lavoro. Stando a quanto emerge da un'anticipazione del discorso che Blume terrà in occasione dell'assemblea degli azioni prevista per il 18 giugno, Volkswagen sta procedendo come previsto con tagli al personale e riduzione dei costi in Germania.

Obiettivo: ridurre i costi e divetare più redditizi

Volkswagen sta procedendo come previsto con i drastici tagli al personale e le riduzioni dei costi in Germania, riducendo la forza lavoro di 19.000 unità entro la fine dell'anno.

L'obiettivo è quello di arrivare a 28.000 tagli entro il 2030 e per questo l'azienda tedesca sta concludendo una serie di accordi per arrivare a centrare questo target per la fine del decennio. Ma Volkswagen non punta solo a ridurre la sua forza lavoro come mezzo per ridurre i costi delle sue attività. Infatti, contestualmente sta lavorando anche a ottimizzare i costi di produzione dei suoi stabilimenti in Germania. Stando a quanto emerso, l'azienda avrebbe già ridotto del 20% tali costi entro il 2025.

Fabbriche VolkswagenFabbriche Volkswagen

Insomma, Volkswagen sta continuando a portare avanti il suo piano di ristrutturazione necessario per poter rimanere competitiva in un mercato auto sempre più complesso, dove le sfide continuano ad aumentare e diventare sempre più difficili tra l'elettrificazione e la crescente concorrenza dei costruttori cinesi.

Il tema della riduzione delle spese di produzione è particolarmente importante. Infatti, già sappiamo che si sta lavorando per ottimizzare la capacità produttiva degli impianti. Nel corso del tempo, il tasso di occupazione delle fabbriche è sceso. Per questo in passato erano circolate diverse voci di possibili accordi anche con case automobilistiche cinesi (poi smentite) per condividere l'utilizzo delle fabbriche. Ne sapremo di più tra pochi giorni quando si terrà l'assemblea degli azionisti. A quale punto si potrà avere un quadro più preciso di come sta procedendo questo piano di ristrutturazione e delle eventuali nuove decisioni per portarlo a compimento.

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Pubblicato da Filippo Vendrame, 12/06/2026
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Filippo Vendrame
Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

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