Per Volkswagen (guarda la homepage di Volkswagen), la transizione verso la mobilità elettrica non dovrebbe essere guidata principalmente dai divieti, ma dalla capacità di rendere i nuovi veicoli più attraenti agli occhi dei consumatori.

Meno divieti, più vantaggi per gli automobilisti
A sostenerlo è Martin Sander, membro del consiglio di amministrazione del gruppo tedesco responsabile delle attività commerciali e del post-vendita.
In un’intervista concessa con la stampa anglosassone (leggi l’intervista su Auto Express), il dirigente ha criticato il dibattito incentrato sulle scadenze che riguardano il motore a combustione interna, come quella fissata al 2030 nel Regno Unito. «Oggi guardo fuori dalla finestra: non ci sono molti cavalli, predominano le automobili», ha dichiarato. «Ecco perché detesto la discussione sul divieto dei motori a combustione interna. Tutti parlano solo del divieto dei motori a combustione interna. Come si fa a convincere i clienti di una nuova tecnologia se si parla solo di quando arriverà il momento in cui non sarà più consentito utilizzare questi veicoli, veicoli a cui ci si è abituati negli ultimi decenni?».

Infrastrutture decisive per la diffusione dell’elettrico
Secondo il manager, il successo del motore elettrico dipenderà dalla capacità dell’industria e delle istituzioni di eliminare gli ostacoli che ancora frenano molti automobilisti. Tra gli aspetti più importanti viene indicato il miglioramento delle infrastrutture dedicate alla ricarica, insieme a una comunicazione più efficace dei benefici dei veicoli a batteria e a una maggiore attenzione ai costi dell’energia. ''Parliamo di cosa dobbiamo fare per convincere concretamente i clienti: le infrastrutture di ricarica; parlare in modo positivo dei vantaggi dei veicoli elettrici e, possibilmente, intervenire sui prezzi dell'energia'', ha osservato.
Se queste condizioni saranno soddisfatte, la quota di clienti interessati ai modelli tradizionali potrebbe ridursi fino al tre, quattro, cinque per cento entro il 2035.

Lezioni dalla Cina per restare competitivi
Mentre Volkswagen accelera il processo di elettrificazione in Europa, il costruttore non prevede di introdurre nel continente i modelli dotati di range extender già commercializzati in Cina. Una scelta che riflette le differenti esigenze dei mercati.
Tuttavia, l’esperienza maturata nel Paese asiatico viene considerata strategica per il futuro del gruppo. ''Tutto ciò che stiamo imparando in Cina ci aiuterà a essere competitivi in tutti gli altri mercati del mondo in cui competiamo con i cinesi'', ha affermato Sander. ''Da parte nostra, si tratta soprattutto di scalabilità, efficienza e costi, ed è su questo che stiamo lavorando con impegno. Dobbiamo essere competitivi. Non ci sono alternative”. Voi cosa ne pensate di questa opinione del manager della casa tedesca? Diteci la vostra
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




