1 ora fa - Un modello che cresce: più potenza, meno consumi e tanta sostanza
Al volante dello sport utility full-hybrid che diventa più potente ed efficiente senza rinunciare al consueto rapporto fra qualità e prezzo
Dopo Dacia Bigster, debutta anche Duster Hybrid 155, ovvero il “suvvino” romeno si mette sotto al cofano il sofisticato motore full-hybrid che già equipaggia il fratello maggiore per guadagnare in prestazioni, sostenibilità e piacere di guida (guarda la prova di Dacia Bigster 155).
Fresco di test drive, ho il presentimento che in Dacia (guarda la homepage di Dacia Italia) abbiano trovato la quadratura del cerchio. Adesso vi dico cosa ne penso.
Passo a volo radente su design, interni, infotainment e sicurezza, la Dacia Duster è un B-SUV che abbiamo già conosciuto e preferisco toccare gli argomenti semplicemente dal mio punto di vista, più che ripetere le descrizioni che avrete già letto nel recente passato.
Lato estetico trovo che la Duster di terza generazione abbia fatto un passo avanti importante. Fari anteriori più affusolati e full LED, frontale e posteriore ridisegnati offrono un look più moderno e maturo, che evolve lo stile precedente senza snaturarlo. Secondo me è quello che ci voleva per lo sport utility compatto, che non si piega alle mode di design sempre più sofisticati, tutt’altro.
Mi piace come sembra bella alta sulle ruote, che i parafanghi siano piuttosto muscolosi e che mantenga la carrozzeria protetta da elementi plastici grezzi per un’ispirazione off-road gradevole.
Dacia Duster Hybrid 155: il frontale con i fari full LED a Y e la mascherina con il grande logo
Anche gli interni si sono aggiornati di pari passo, dando una bella rinfrescata al layout, anche qui senza perdere di vista l’impostazione originale basata su semplicità, praticità e giusto equilibrio fra comfort e qualità percepita, in perfetta filosofia Dacia “Value for Money”. Ritrovo il corretto mix fra rivestimenti in tessuti piacevoli al tatto e robusti, pannelli plastici spesso rigidi e talvolta morbidi, oltre ad assemblaggi che non prestano il fianco a critiche.
Dacia Duster Hybrid 155: un abitacolo concreto e ben rifinito per la classe di questo veicolo
Spazio giusto per passeggeri e bagagli
In 4,34 metri di lunghezza e 1,81 di larghezza, lo spazio è più che sufficiente per quattro o cinque persone, la piattaforma CMF-B su cui è costruito il SUV franco-rumeno permette di sfruttare ogni centimetro utile, tanto che anche per i bagagli il volume va da 430 a 1.609 litri. Semmai, i rivestimenti scuri e la linea di cintura un po’ alta riducono la luminosità interna, ma il colpo d’occhio è positivo per il genere di veicolo.
Dacia Duster Hybrid 155: i sedili anteriori confortevoli e rivestiti in tessuto tecnico
Convince la razionalità della plancia, oggi con il quadro strumenti digitale da 7” e il touchscreen centrale da 10,1” per l’inedito sistema d’infotainment, montato a sbalzo e più in alto rispetto a prima. Voto più alla visibilità e all’utilizzo friendly del dispositivo con comandi a sfioramento semplici da raggiungere e intuitivi anche durante la guida.
Il nuovo sistema multimediale supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless, offrendo una connettività pari a concorrenti più costose.
Mi piace la presenza dei tasti fisici come quelli per il clima e apprezzo che nella console centrale siano ricavate delle vaschette per riporre i piccoli oggetti. La levetta del cambio automatico è piccola, ma manovrabile facilmente quando serve.
Dacia Duster Hybrid 155: il touchscreen da 10,1'' con Apple CarPlay e Android Auto wireless
ADAS quasi al Livello 2
Dal punto di vista della sicurezza, troverete a bordo, di serie o con l’aggiunta di optional, i sistemi di assistenza fin quasi alla guida semi-autonoma di livello 2. Le versioni top di gamma dispongono anche del cruise control adattivo, oltre che frenata automatica di emergenza, mantenitore di corsia, telecamera di parcheggio e monitoraggio stanchezza conducente.
Ma veniamo alla vera novità della Duster Hybrid 155 ovvero il suo motore. Come accennato, non è una primizia in casa Dacia, ma con la Duster sembra il classico cacio sui maccheroni, se mi passate il neologismo…
La gamma si è ampliata con il quattro cilindri 1,8 litri benzina arricchito dallo stesso sistema elettrificato della Bigster. In questo caso, il propulsore da 109 CV lavora in combinazione con due unità elettriche: una da 50 CV e uno starter/generatore ad alta tensione.
Dacia Duster Hybrid 155: il quattro cilindri full-hybrid ha una potenza combinata di 155 CV
Viaggiate spesso in elettrico
L’energia viene accumulata in una batteria 1,4 kWh, mentre il sofisticato cambio elettrificato privo di frizione offre quattro rapporti per il motore termico e due per quello elettrico e consente di viaggiare in modalità totalmente EV fino all’80% del tempo nei tragitti urbani.
La potenza combinata è, quindi, di 155 CV per una coppia massima di 172Nm a carico del quattro cilindri e 205 Nm erogati dall'unità EV. Il risultato è un consumo medio dichiarato di soli 4,6 l/100 km per emissioni di 105 g/km, un vero e proprio punto di riferimento nel suo segmento. E qui, il “Value for Money” si esalta.
Dacia Duster Hybrid 155: si viaggia in un buon comfort complessivo e con consumi ridotti
Su strada si comporta piuttosto bene
Quindi, come se la cava su strada la nuova Dacia Duster Hybrid 155? Davvero niente male perché è più brillante della Hybrid 140 per più motivi (leggi la prova di Dacia Duster 140). Innanzitutto, il milleotto aspirato offre un’erogazione più solida rispetto al precedente millesei da 94 CV.
Questo si traduce in una spinta più vigorosa in partenza e un buon allungo conclusivo, pur con un pizzico di ruvidità nella parte finale della spinta. Il cambio automatico lavora in accordo con l’erogazione stessa per una guida fluida e piacevolmente dinamica. L’assetto appena rialzato non pregiudica una buona stabilità, anzi, permette anche qualche divagazione su strade sterrate. Infine, la Duster Hybrid 155 mostra un lato inaspettato sia nel traffico sia fuori città per la sua discreta agilità.
Dacia Duster Hybrid 155: il B-SUV è agile nel traffico ma può avventurarsi su strade bianche
Confortevole, sicura e consuma poco
Manovre nello stretto oppure un paio di curve più veloci non la mandano in crisi e, tutto sommato, ne giova la sicurezza oltre che il piacere di guida.
Chiaro, non potete pretendere reazioni sportive e i quasi 1.380 kg di peso si fanno un po’ sentire quando l’azione sullo sterzo è più veloce, ma è lo scotto da pagare per avere un confort di buon livello con sospensioni tarate sul morbido per soffocare i colpi della strada. E comunque, la velocità massima di 180 km/h mi sembra più che sufficiente per viaggiare fino ad andature autostradali senza “impiccare” il quattro cilindri ibrido.
Anzi, il motore vi ringrazierà con consumi ridotti e se i numeri dichiarati restano sempre un po’ lontani, il breve test drive mi ha permesso di calcolare una media intorno ai 5,4-5,5 litri/100 km senza risparmiare l’acceleratore. Un buon risultato nel compelesso.
Dacia Duster Hybrid 155: tre versioni, Expression, Journey ed Extreme da 26.650 euro
Dacia Duster Hybrid 155 promossa? Direi di si, anche per il prezzo. Poiché la sua maturazione la inserisce di diritto nel paniere dei B-SUV di un certo livello dove, ancora una volta, il giusto rapporto qualità/prezzo si dichiara apertamente.
Il modello protagonista della prova in allestimento Journey attacca a 28.200 euro. Stesso listino per la variante Extreme, ma se volete spendere un po’ meno, c’è la versione Expression, che rinunciando a qualche accessorio, parte da 26.650 euro.
Dacia Duster Hybrid 155: può trasformarsi in un mini-camper con letto per due persone
Mini-camper per vacanze itineranti
Amate le vacanze itineranti? Con lo Sleep Pack a 2.177 euro e la tenda da portellone a 465 euro, trasformate la vostra Duster in un mini-camper con tanto di letto in abitacolo. Et voilà, il tempo libero è bell’e servito. Voi cosa ne pensate di questa Dacia? Il versatile B-SUV full-hybrid può fare al caso vostro? Fatemelo sapere.