La nuova Lancia Gamma è una di quelle auto che fanno parlare ancora prima di mostrarsi davvero. Dopo le prime indiscrezioni e i muletti camuffati pizzicati su strada, oggi proviamo a immaginarla senza veli: via le coperture, almeno virtualmente, grazie a una serie di rendering sviluppati con il supporto dell’intelligenza artificiale. Il risultato? Un’ammiraglia moderna, muscolosa quanto basta, e decisamente più vicina al mondo dei SUV di quanto la tradizione Gamma lasciasse intendere.
Piattaforma e tecnica: parenti strette in casa Stellantis
Sotto la carrozzeria, poche sorprese ma tanta sostanza. La nuova Gamma nasce sulla piattaforma STLA Medium, la stessa architettura modulare di Opel Grandland e Peugeot 3008. Una base pensata per modelli di taglia medio-grande, flessibile e pronta ad accogliere più tipi di motorizzazione, dall’elettrico puro agli ibridi di nuova generazione.

Elettrica sì, ma non solo
All’inizio, Lancia aveva immaginato la Gamma esclusivamente a batteria. Poi il mercato ha suggerito maggiore prudenza e, a fine 2024, è arrivata la conferma: accanto alle versioni elettriche ci sarà spazio anche per le ibride.
Guardando alle “cugine” di casa Stellantis, è plausibile attendersi un mild hybrid 48V con il 1.2 tre cilindri da 136 CV, affiancato da un più corposo 1.6 quattro cilindri plug-in hybrid da circa 195 CV, simile a quello che ho provato sulla nuova Peugeot 308.
Capitolo elettrico: le ipotesi parlano di accumulatori da 73 o 98 kWh. Alla base della gamma una versione intorno ai 210 CV, seguita da una più potente da circa 230 CV capace – sulla carta – di sfiorare i 700 km di autonomia. In cima, una configurazione bimotore a trazione integrale da circa 325 CV per chi non vuole compromessi.
Dimensioni e stile: SUV, ma con eleganza
Le prime informazioni parlano chiaro: la nuova Lancia Gamma crescerà in dimensioni. Circa 4,65 metri in lunghezza e quasi 1,90 metri in larghezza, numeri che la collocano a pieno titolo tra i SUV di segmento D.
I rendering, elaborati partendo dalle foto spia, raccontano una carrozzeria rialzata con tetto spiovente verso il posteriore, in perfetto stile fastback. Un mix che punta più sull’eleganza che sull’aggressività, coerente con il nuovo corso stilistico del marchio.
Il bagagliaio? Le stime parlano di una capacità attorno ai 500 litri, in linea con le rivali costruite sulla stessa piattaforma.

Interni: digitale con un tocco “Lancia”
Dell’abitacolo, per ora, non c’è nulla di ufficiale. Ma anche qui si può ragionare per analogia. Schermi centrali da 10 a 16 pollici sono praticamente certi, con la possibilità di soluzioni panoramiche che arrivano fino a 21 pollici complessivi.
A suggerire l’atmosfera ci pensa la concept Lancia Pu+Ra HPE, da cui potrebbero derivare dettagli come la console centrale circolare, ispirata al design d’interni domestico. Atteso anche il debutto del sistema infotainment S.A.L.A. (Sound, Air, Light, Augmentation), una sorta di regia digitale che gestisce audio, climatizzazione e illuminazione tramite comandi vocali o touch.
Quando la vedremo davvero?
La domanda finale è sempre la stessa: quanto ci saremo avvicinati alla realtà? Difficile dirlo ora, ma l’attesa non sarà infinita. La nuova Lancia Gamma, prodotta nello stabilimento di Melfi, è attesa per la presentazione ufficiale nel corso del 2026. E a quel punto sapremo se l’AI ci ha visto lungo… oppure no.




