Pubblicato il 30/03/2020 ore 12:00

STORIA E LEGGENDA Al giorno d'oggi, forse, non è lei quella che tutti conoscono e che tirano fuori come l'asso di briscola nelle chiacchiere da bar. Quel ruolo spetta alla Delta, che con 6 campionati mondiali costruttori consecutivi tra il 1987 e il 1992, ha fatto la storia dei rally. Ma prima della storia... c'è la leggenda, c'è il mito. C'è la Lancia Stratos.

LA LANCIA STRATOS Con passo corto e motore centrale di derivazione Ferrari Dino V6 vinse tre titoli mondiali consecutivi tra il 1974 e il '76, a lei sono legati a doppio filo i trionfi del Drago Sandro Munari in coppia con Mario Mannucci. Ma è soprattutto il design futuristico ad averne fatto un'icona. Fu Cesare Fiorio a volerla così, colpito dal prototipo Lancia Stratos Zero che Marcello Gandini disegnò per Bertone: lo stesso Gandini che firmò anche il coupé Fiat X 1/9 e la Lamborghini Cuntach.

UN SOGNO DIGITALE A guardarla, ancora oggi, sembra una visione. La perduta Atlantide delle automobili da corsa. Ed è forse per questo che in molti cercano di riprodurla, attualizzarla, riportarla in vita. Chi nella realtà chi nel mondo virtuale della grafica computerizzata. È il caso di Carlos Pecino Albornoz, artista 3D con oltre 15 anni di esperienza, che ha base in Inghilterra e lavora nell'industria automotive attraverso studi come Realtime UK e RecomFarm House.

LA LANCIA, AHIMÈ, NON C'ENTRA Con il nome d'arte ColorSponge, Carlos ha pubblicato Stratus 2025: la sua rielaborazione sul tema. La Lancia, è bene dirlo subito, non c'entra nulla con questo progetto. Ma le linee della Stratos originale si riconoscono a colpo d'occhio e l'opera di attualizzazione è molto ben riuscita.

Stratus 2025 by ColorSponge di profilo

I TRATTI FONDAMENTALI I tratti fondamentali ci sono tutti. In primis la forma a cuneo, con i passaruota anteriori ben marcati sul cofano liscio e il parabrezza curvo come la visiera di un casco. Decisiva, nella buona riuscita di questa operazione nostalgia, la rielaborazione dello spoiler sul tetto e del lunotto, che nel lavoro di Carlos centrano perfettamente l'obiettivo.

MEGLIO DELL'ORIGINALE Da qualunque parte la si guardi, la Stratus 2025 è coerente e armoniosa. Anche più della Stratos originale, che di suo era abbastanza tozza. Pulitissimo il nuovo frontale, con enormi prese d'aria e un monumentale splitter a sottintendere l'importanza aerodinamica del sottoscocca.

UN CONCEPT DA PISTA Del resto, uno sguardo alle fiancate mostra un assetto bassissimo, con ruote enormi parzialmente coperte dai passaruota: elementi che si sposano male con le esigenze di un'auto da rally, ma che richiamano la storica Stratos Turbo Silhouette del 1976 da pista o le auto preparate in giappone per le gare Time Attack.

CONCEPITA PER BLADE RUNNER Ma per la sua Stratus, Carlos immagina tutt'altra destinazione, con una descrizione che lascia emergere il suo lato di artista, più che di progettista: “Immagino un futuro distopico dove quest'auto possa circolare”. Stratus non è insomma il concept per un'auto da corsa in senso tradizionale, ma che trae ispirazione dalla letteratura Cyberpunk.

Stratus 2025 by ColorSponge, dettaglio del frontale

IL RACCONTO DI CARLOS “Nell'anno 2050 il mondo è governato da grandi aziende e si fa avanti un movimento eco-politico che spacca il mondo in due regioni: la Nuova Bretagna e l'Asia”, racconta Carlos. “Sono tempi in cui solo l'alta società e le famiglie con un passato nelle competizioni possono permettersi auto da corsa classiche come questa: la Lancia Stratos 2025, nota come Stratus”, prosegue il racconto.

TRA PERSONAGGI REALI E FICTION “Questa Lancia è una fuoriserie, a metà tra una mutazione e un remake della New Stratos del 2010, parzialmente sviluppata da Hanka robotics e basata su telaio Ferrari. È il compimento del sogno ventennale degli appassionati Chris Hrabalek e Michael Stoschek. Solo 10 di queste edizioni limitate circolano per Nuova Bretagna, rari e vincenti vericoli sperimentali, spinti dall'ultima generazione di motori V12 Ferrari ibridi”.

IL MODELLO È IN VENDITA Come si vede, nel caso della Stratus non è la tecnica a guidare il progetto, ma la fantasia. Ed è a sognatori come lui che Carlos conta di vendere il proprio progetto digitale, che contiene i modelli 3D della macchina, completi di tutto il necessario per riprodurre dettagli, superfici e giochi di luce. Insomma, una nuova Stratos per il 2025 è già in vendita, anche se solo in forma digitale. E chi non la vorrebbe nella realtà?


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