Pubblicato il 18/02/2020 ore 18:53

AUTO LEGGENDARIA La storia della prima Lancia Stratos è abbastanza famosa, e per certi versi molto semplice: l’auto è stata progettata e costruita con l’unico obiettivo di vincere i rally, e così è stato per tre anni di fila, dal 1974 al 1976. La carrozzeria disegnata da Bertone ha fatto il resto, rendendola immediatamente una delle più belle (e desiderate) di sempre.

UN RITORNO DIFFICILE Negli anni Novanta il nome Stratos è stato acquisito dall’appassionato Chris Hrabalek che, insieme al milionario tedesco Michael Stoschek, ha cominciato a pensare a una nuova Stratos, presentata come studio concettuale al Salone di Ginevra del 2005. La base di partenza era (ed è tuttora) la Ferrari 430 Scuderia, e anche per questo motivo la casa di Maranello si è opposta al progetto, che è stato rimandato per diversi anni. 

La Nuova Stratos: visuale laterale

SOLO 25 ESEMPLARI La vicenda si è risolta solo in tempi recenti, con l’arrivo di Paolo Garela di Manufattura Automobili Torino (MAT), che per la realizzazione della Nuova Stratos ha garantito che verranno utilizzate solo Ferrari donate dagli acquirenti della macchina. In più, la Nuova Stratos verrà prodotta in soli 25 esemplari: il primo è già stato messo all’asta all’inizio di febbraio, alla modica cifra di 690mila euro.

COME CAMBIA L’intervento di MAT costa più o meno mezzo milione di euro (esclusa la donazione della Ferrari Scuderia, a carico del cliente), ed è decisamente radicale: tra le tante modifiche prevede l’accorciamento del passo originale e l’irrigidimento dell’abitacolo con tubi in acciaio. Il V8 Ferrari viene potenziato, così da produrre la bellezza di 540 CV, una quarantina in più di quello originale. Il cambio è un manuale a sei marce.

La Nuova Stratos a Maranello: il motore in bella vista

A MARANELLO! Di tutti i posti in cui poteva essere sorpreso a circolare un prototipo della Nuova Stratos (con la parte posteriore del tutto assente, e il motore in bella vista), Maranello era forse quello meno probabile, in considerazione delle difficoltà poste da Ferrari alla realizzazione del progetto. Forse si tratta solo di una coincidenza, ma noi non ne siamo troppo convinti... E voi?


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