Hyundai vuole ampliare la propria offerta di modelli sportivi con una nuova gamma. Una gamma posizionata tra le attuali N Line e N. La N Line identifica un allestimento dal carattere sportivo, con elementi estetici ispirati alle vere N e, su alcuni modelli, interventi mirati sulla dinamica di guida. Le Hyundai N, invece, sono vere vetture ad alte prestazioni, sviluppate con una forte attenzione a motore, telaio, frenata e comportamento in pista.
È proprio nello spazio tra queste due categorie che Hyundai vuole inserirsi. L’annuncio è arrivato dal CEO José Muñoz durante un briefing con media e investitori internazionali. La nuova gamma, che potrebbe chiamarsi “N Lite”, dovrebbe riprendere componenti e soluzioni tecniche dalle più prestazionali N, rinunciando però ad alcune delle caratteristiche che ne fanno i modelli più estremi e costosi del marchio. L’obiettivo è rendere più accessibile l’esperienza di guida della gamma N e, allo stesso tempo, aumentare sensibilmente i volumi di vendita.
Un gradino intermedio nella piramide sportiva
La nuova gamma, per ora identificata solo con il nome di lavoro “High-Volume Performance”, non ha ancora un badge definitivo né una lista di modelli confermata. Muñoz ha spiegato la logica dell’operazione dicendo che: «Stiamo aggiungendo qualcosa tra N e N Line, una nuova variante ad alte prestazioni di grande volume che eredita meccanica e componenti dalla gamma N». L’obiettivo, ha aggiunto, è permettere a chi desidera provare quelle sensazioni ogni giorno, nel tragitto verso il lavoro, di poterlo fare senza acquistare una vera auto da pista.
Dietro la scelta ci sono numeri precisi. Lo scorso anno Hyundai ha venduto circa 20.000 esemplari di modelli N, contro 161.000 unità della gamma N Line. Il nuovo livello intermedio punta proprio a intercettare quel divario, dove secondo l’azienda si concentra la domanda reale del mercato.
Componenti riciclati, prezzo più accessibile
I modelli che comporranno questa nuova fascia utilizzeranno componenti e propulsori già sviluppati per le vetture N vere e proprie, ma proposti con dotazioni ridotte rispetto alle versioni da pista. Hyundai parla di «caratteristiche di valore per un’esperienza sportiva quotidiana». Il posizionamento di prezzo colmerebbe il divario tra i circa 16.000 dollari che separano oggi l’allestimento N Line della i30 dalla i30 N vera e propria.
Va segnalato un cambio di linguaggio rispetto a quanto dichiarato nel 2025. Circa un anno fa, infatti, Hyundai aveva annunciato un ampliamento della gamma N su tutte le alimentazioni, benzina, ibrida ed elettrica. L’approccio è oggi più cauto, parlando genericamente di “diversificazione delle motorizzazioni” senza impegni specifici su quali tecnologie riguarderanno il nuovo livello.
Quintuplicare i volumi attuali
Hyundai punta a vendere 100.000 vetture ad alte prestazioni all’anno entro il 2030. Rispetto ai numeri attuali si tratterebbe di una crescita di circa cinque volte, che l’azienda giustifica anche con i limiti della propria offerta elettrica di punta. Per arrivare a quota 100.000 unità, Hyundai stima di dover passare dall’attuale 30% di copertura del mercato mondiale delle performance car almeno al 60%. Il piano prevede sette modelli N entro il 2030, tra cui un inedito SUV entry level, probabile erede della Kona N, e una configurazione a trazione posteriore o integrale ancora da definire, che potrebbe tradursi in una berlina sul modello della Kia Stinger oppure in un SUV.
FONTE: Drive
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



