L’Audi più estrema firmata ABT Sportsline (guarda la homepage di ABT) prende il nome di RS3 630 e trasforma la già prestazionale RS3 Sportback in una vera supercar.

Una compatta portata all'estremo
La celebre hot-hatch di Ingolstadt riceve un importante aggiornamento tecnico che interessa soprattutto il motore, senza però alterarne la filosofia originale.

Motore potenziato e prestazioni
Il protagonista resta il cinque cilindri turbo, profondamente rivisto grazie a un nuovo turbocompressore, intercooler, sistema di iniezione indiretta acqua-etanolo IWI e ulteriori modifiche meccaniche. Il risultato sono una potenza di 630 CV e una coppia massima di 700 Nm, richiamabili attraverso l'app per smartphone MyABT. Valori nettamente superiori rispetto ai 400 CV e 500 Nm della versione di serie.
Secondo ABT, la velocità massima raggiunge i 300 km/h, mentre il dato ufficiale sullo 0-100 km/h non è stato comunicato. Ma se pensate che la precedente RS3-R con 510 CV e 600 Nm scatta da 0 a 100 orari in 3,3 secondi, i conti sono presto fatti…

Look esclusivo e dettagli dedicati
Oltre all'incremento delle prestazioni, la vettura si distingue per un'estetica specifica che comprende cerchi da 20 pollici in finitura oro satinato, componenti in fibra di carbonio, scarico con terminali nero opaco e sospensioni aggiornate. L'abitacolo propone sedili in pelle con logo ABT, nuovi tappetini e un inedito pulsante di avviamento, elementi che contribuiscono a differenziarla dal modello standard.

Edizione limitata
Questa versione celebra il 130° anniversario del preparatore tedesco ed è il secondo dei primi tre modelli già sviluppati dal preparatore tedesco, con una produzione limitata a soli trenta esemplari. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sul prezzo, ma l'esclusività del progetto e le profonde modifiche tecniche la rendono una delle interpretazioni più estreme della RS3 Sportback mai realizzate da un preparatore.
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







