Parto subito dicendo che a me le auto moderne difficilmente emozionano, un po’ per le motorizzazioni poco in linea con i gusti di un così detto “Petrolhead” come me, un po’ per la monotonia dovuta ai grandi gruppi che sfruttano fino all’eccesso il concetto dell’economia di scala, proponendo la stessa auto cambiando giusto i badge. Poi, un lampo giallo: la nuova Renault 5. Dopo anni finalmente un’auto (alla portata dell’uomo comune) che ha qualcosa che mi fa dire “beh, niente male”, proprio per questo motivo mi sono offerto di provarla. Non la classica prova piena di dettagli su autonomia, soluzioni tecniche etc, per quella vi rimando all’articolo con video di Lorenzo, più una sintesi del mio colpo di fulmine in cinque punti, giusto per rimanere in tema.
Desing riuscito
Entusiasmante alla guida
Abitacolo: curatissimo, ma lo spazio
Autonomia, parliamone
Il prezzo
Piace, e non fa nulla per nasconderlo
Inutile dire che tra le cose che mi sono piaciute maggiormente di Renault 5 c’è senz’alcun dubbio il design. I richiami al passato vanno di moda (strano fenomeno, ma sono giunto alla conclusione che forse l’uomo per natura è più conservatore che innovatore), e quello alla “nonna” degli anni ‘80 - ma in chiave decisamente moderna, o retro-futurista dice la casa francese - è il più riuscito.
Renault 5 è compatta, ha i muscoli scolpiti da fartela sembrare perfino sportiva, furba e sbarazzina, specialmente nei colori giallo (quello della mia prova) e verde, ma anche ingegnosa: il numero 5 sul cofano che fa da indicatore di carica batteria lo trovo davvero una “genialata”. Cattura l’attenzione parcheggiata, ma anche in movimento, ti passa accanto silenziosa che quasi non te ne accorgi ma poi ti giri a cercarla, come quando ti passa accanto una bella donna con profumo inebriante.
Un altro aspetto che ho notato nel periodo di prova è che la R5 è un’auto che fa da ponte tra le generazioni: la guarda chi l’ha avuta come auto di famiglia negli anni ‘80, la guarda il “non più giovane” – che magari ha avuto la Turbo e racconta (spesso ingigantendo) ancora le gesta funamboliche nelle notti “tutte da vivere” di quel periodo – ma anche il giovane di oggi, catturato dal suo look fresco e “pop”.
Che piacevole sorpresa alla guida
Tanti l’avrebbero voluta benzina, magari Turbo (che c'è ma è solamente elettrica) come la sua leggendaria antenata che dava spettacolo nei rally. Tra questi, lo ammetto, mi schiero anche io. C’è chi addirittura parla di occasione sprecata. Troppo severi, la verità, specialmente dopo averla guidata, penso stia nel mezzo.
Vero, fosse stata termica (difficile mantenere queste proporzioni) o per lo meno ibrida le vendite sarebbero probabilmente superiori, ma in termini di piacere di guida e fruibilità mi sono dovuto ricredere.
La Renault 5 ha soluzioni tecniche da segmento superiore, altro che utilitaria. Un esempio è lo schema delle sospensioni: avantreno McPherson di Clio e Captur e retrotreno multilink comeMegane E-Tech Electric. Questo, abbinato a ruote agli estremi della carrozzeria – da vero “go-kart feeling”, altro che… - e allo sterzo preciso e ben calibrato, fa sì che anche lo svoltare tra le vie del centro o affrontare le rotonde delle strade provinciali non sia affatto noioso, anzi... figurarsi in una bella strada collinare ricca di curve. Buona anche la posizione di guida, con volante regolabile bene nella distanza, così come il sedile, che è anche ben profilato… perfetto quando si sceglie una guida più dinamica, purtroppo sempre tenendo bene in mente che ogni accelerazione ha effetti sensibili sull’autonomia.
E poi c’è il vantaggio di una marcia fluida e silenziosa, ma all’occorrenza pronta a scattare anche più svelta di certi “suvvoni” ipertrofici, coprendo lo 0-100 km/h in 8 secondi netti. Ovviamente in versione da 150 CVComfort Range, il powertrain più performante tra quelli disponibili (ci sono anche da 120 e 95 CV in versone Urban Range).
Un jeans e una maglietta, R5 è giovanile

Dopo avermi ammaliato per strada, R5 mi ha chiesto di “salire per un caffè”… invitandomi a entrare. Oltre all’esterno ho apprezzato anche il suo lato più privato… Sì, insomma, l’abitacolo.
Linea di cintura alta, superfici vetrate inclinate e “arredamento”interno avvolgente danno l’idea del bilocale della coppia appena trasferitasi a convivere in 45 metri quadri… spazio per una cena tra amici sì, ma solo giocando d’incastro. Guidatore e passeggero anteriore in realtà stanno alla grande, discorso che cambia sulla fila posteriore di sedili, specialmente se gli occupanti superano i 180 cm di statura. Meglio di quanto potessi immaginare il bagagliaio: nei 326 litri utili di capacità sono riuscito a far entrare i bagagli per un weekend di 4 persone.
Proprio come in quei bilocali da coppiette l’atmosfera è festosa, colorata e curata nei dettagli. Mi piacciono i rivestimenti in denim dei sedili e dei pannelli porta, le impunture sulla plancia e i colori utilizzati che danno vivacità. La qualità degli assemblaggi è molto buona, quasi da auto premium, con plastiche dure lasciate solo dove l’occhio fatica a scorgerle.
E poi c’è la tecnologia integrata davvero all’avanguardia. Io e Reno – l’assistente vocale personale – all’inizio abbiamo dovuto rodarci, ma poi l’ho sfruttato per farmi da cicerone nelle molteplici funzionalità offerte dall’infotainment Google Automotive, che viene affiancato da ChatGPT 3.5.
Un difetto? Onestamente trovo decisamente troppo affollato il piantone dello sterzo sul lato destro che, tra devio luci, satellite per controllare la radio e leva del cambio mi ha costretto spesso a distogliere lo sguardo dalla strada per non sbagliare il comando da azionare. Va detto che, una volta conosciuta, ci fai l’abitudine, ma spostarne uno a sinistra era forse chieder troppo?
Autonomia e tempi di ricarica, l’elettrico è davvero un limite?
Tra le argomentazioni dei detrattori dell’elettrico (ai quali sento di appartenere, almeno per il momento) ci sono autonomia e tempi di ricarica. La battaglia è a colpi di slogan: “Basta sapersi organizzare, tanto una sosta pipì-caffé la dovrai pur fare”, sostiene il verde, “Con il mio naftone, faccio da Milano a Taranto senza soste e mi avanza anche il gasolio per andare al ristorante una volta presa la camera”, risponde il dieselofilo. Chi ha ragione? Entrambi.
Con la R5 ho fatto tanto casa-ufficio tra città e statali, ma anche un viaggio in autostrada d’estate con caldo torrido, code e a pieno carico. Inutile dire che l’elettrico in città ha terreno fertile, i continui stop&go lo aiutano a tenere vispa la batteria, sfruttando la frenata rigenerativa, tant’è vero che alla fine della mia prova ho calcolato un valore stimato per l’autonomia di 430 km in uso prettamente urbano, un valore che soddisfa tranquillamente le esigenze tipo del pendolare medio.
Diverso il discorso in viaggio. La R5 non nasce certo per essere un incrociatore autostradale, non tanto per il comfort a bordo, quando più per la gestione dell’energia nelle batterie, esperienza meno meno gratificante. La velocità (tra l’altro limitata a 150 km/h) influisce tanto sull’autonomia, così come il climatizzatore “a palla” per resistere al caldo torrido: rispettando il codice della strada e i suoi 130 km/h, l’autonomia stimata è di circa 270 km. Oggettivamente pochini, con lei ho dovuto pensare fuori dagli schemi, sfruttando ogni accenno di coda per fare un veloce pit-stop per ricaricare. Con la corrente alternata a 11 kW il pieno si fa 4 ore e 30 min,per fortuna le colonnine ultra rapide si stanno diffondendo piuttosto alla svelta e consentono di passare dal 15% all’80% in “appena” 30 minuti…Tra prezzo della corrente alla colonnina fast charge e viveri acquistati in attesa che R5 facesse uno spuntino di elettroni,però,ilconto delweekend s’è fatto salato.
Il prezzo della Renault 5 E-tech, è troppo cara?
Come sempre lascio per la fine il prezzo. La Renault 5 E-Tech Electric Comfort Range 150 CV (batterie da 52 kWh e 410 km di autonomia) che ho avuto in prova costa di listino 34.900 euro in allestimento Iconic, il top di gamma più ricco di accessori. Volendo mantenere performance rinunciando a pochi gadget c’è l’allestimento Techno a 32.900 euro. In entrambi i casi non si tratta certo di utilitarie a buon mercato, per quello bisogna rivolgersi altrove. Si può ulteriormente risparmiare scendendo con potenza e autonomia optando per la Urban Range da 120 o la Renault 5 Five da 95 CV, con lei il prezzo scende a 24.900 euro, ma con esso calano drasticamente l’autonomia e – forse soprattutto – le prestazioni con velocità massima limitata a 130 km/h per non andare a impattare negativamente sull’autonomia dichiarata di 310 km.
Da un lato c’è un prezzo oggettivamente alla portata di pochi giovani che, va pur detto, ormai sono abituati al pagamento a rate che rende tutto meno “impattante”, scegliendo la Five si risparmierebbero quasi 10.000 euro, ma le limitazioni in termini di autonomia e prestazioni vanno tenute in considerazione.
Personalmente la comprerei? Sì, ma non come unica auto, ad oggi – con le infrastrutture e i costi della corrente alle colonnine rapide per la ricarica – sarebbe una scelta che obbliga a troppi compromessi. Ma se ne avessi la possibilità la sceglierei come seconda auto di famiglia… con la tentazione di farla diventare la preferita all’utilizzo ogni qual volta si presenti uno scenario a lei favorevole, dall’aperitivo frizzante a una commissione su una strada collinare appena fuori città.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| 5 e-tech 95 cv urban range evolution | - / - | 24.900 € |
| 5 e-tech 120 cv urban range evolution | - / - | 27.900 € |
| 5 e-tech 120 cv urban range techno | - / - | 29.900 € |
| 5 e-tech 120 cv urban range iconic cinq | - / - | 31.900 € |
| 5 e-tech 150 cv comfort range techno | - / - | 32.900 € |
| 5 e-tech 150 cv comfort range iconic cinq | - / - | 34.900 € |
| 5 e-tech 150 cv comfort range roland garros | - / - | 36.400 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Renault 5 e-tech visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Renault 5 e-tech













