Non poteva esserci palcoscenico migliore per il debutto della più assurda (e potente) concept elettrica mai prodotta da Renault: più simile al modello di un videogame che a un’auto di serie, la Renault R5 Turbo 3E farà bella mostra di sé nella cronoscalata di 1,86 km del Goodwood Festival of Speed. Al volante, il collaudatore francese Yvan Muller.

IL CONCEPT Presentata allo scorso Salone di Parigi (qui la nostra video anteprima), la R5 Turbo 3E rende omaggio alla R5 Turbo 2 che compie quarant’anni del 2023. Forte di due motori elettrici posteriori, uno per ruota, con una potenza complessiva di 380 CV e una coppia massima di 700 Nm, questo bombardone a batteria monta pneumatici slick, ha una carrozzeria in fibra di carbonio ed è nata espressamente per drift e derapate.

QUELLO CHE VERRÀ Allo stand Renault di Goodwood sarà presente anche la Renault 5 Prototype, versione quasi definitiva della nuova R5 elettrica che debutterà nel 2024, e il concept Renault 4Ever Trophy: anch’esso presentato a Parigi, anticipa in versione off-road un altro gradito ritorno, quello della storica R4. Il terzo modello da esposizione presente a Sussex è la Renault 5 Diamant, interpretazione ultra stilosa ed elegante della storica R5 del 1972, retrofittata con motore elettrico, vernice rosa satinata e gemme al posto dei fari. Se volete conoscerla più da vicino, ne abbiamo parlato a lungo nei mesi scorsi.

QUELLO CHE GIÀ C’È Un po’ meno avveniristici, sicuramente meno originali ma già disponibili nei concessionari i modelli di punta della casa francese presenti al Goodwood Festival of Speed: il nuovo SUV Austral E-Tech Full Hybrid (qui nella nostra prova su strada) e la crossover Megane E-Tech Electric, auto 100% elettrica.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






