Autore:
Paolo Sardi

UNA DI CASA Con le auto che sono sempre più connesse e infarcite di gadget high tech, al CES di Las Vegas – che resta pur sempre un Salone dell’elettronica di consumosi sta allargando a macchia d’olio la presenza delle Case automobilistiche. Tra quelle che sono ormai da considerare tra gli habitué c’è sicuramente Volkswagen, che a questa edizione presenta numerose chicche. Tra loro spicca sicuramente una concept car capace di catturare molti sguardi: la Volkswagen BUDD-e.

SFERA DI CRISTALLO Non serve essere grandi investigatori per cogliere il richiamo al mitico Bulli, che qui viene rivisitato in chiave futuribile. Il Volkswagen BUDD-e non vuole però dare semplicemente un’idea di come potrebbe essere un minivan del XXI secolo: si spinge oltre, mostrando come potrebbe essere in generale l’auto di domani. Da questo punto di vista può essere considerato come il manifesto programmatico di Wolfsburg, un condensato di quello che la Casa vede nella sua sfera di cristallo.

BIRRA ALLA SPINA Sotto il profilo tecnico, il Volkswagen BUDD-e porta al debutto la nuova piattaforma modulare MEB che verrà utilizzata sui modelli ibridi plug-in ed elettrici prossimi venturi. Il suo segreto sta nella conformazione specifica, pensata per alloggiare batterie e motori elettrici senza rubare spazio all’abitacolo e ottimizzando la distribuzione dei pesi. In questo caso le batterie sono sotto il pavimento e garantiscono un’autonomia fino a 533 km, nonostante il BUDD-e abbia anche prestazioni vivaci. Questo concept è infatti equipaggiato da due motori elettrici, uno anteriore da 100 kW e 200 Nm e uno posteriore da 125 kW e 290 Nm, che gli garantiscono uno scatto 0-100 in circa 7 secondi.

ACQUA E SAPONE Quanto invece all’estetica, il Volkswagen BUDD-e evolve lo stile attuale della Casa, con massicci fascioni paraurti e luci a Led sempre più sottili. Il look è acqua e sapone, con linee tese e forme geometriche. Dalle foto non è semplice cogliere le dimensioni, che sono piuttosto importanti. Lunghezza e larghezza sono rispettivamente di 460 e 194 cm, mentre il tetto a pannelli solari è a 184 cm da terra. Per avere un punto di riferimento, basti sapere che i cerchi sono da 21”.

IL GRANDE SCHERMO Il vero pezzo forte è però l’abitacolo minimalista, dominato da un trittico di display configurabili a piacere dal pilota e che formano un unico pannello digitale curvo davanti al posto di guida. Il pilota può comandare tutto attraverso la funzione touch, con comandi vocali o gestuali, oltre che agendo sul volante multifunzione, pur se privo di veri e propri tasti fisici. Spettacolare è anche lo schermo laterale presente nella parte posteriore, da ben 34 pollici.

LA STANZA DEI BOTTONI Il Volkswagen BUDD-e dispone chiaramente di tutti i sistemi elettronici di sicurezza possibili e immaginabili, utili a muoversi nel traffico senza pericoli. Sono gli stessi che – con le evoluzioni del caso - serviranno poi a sviluppare la guida autonoma, che diventerà realtà entro la fine del decennio. Il più sul piatto il BUDD-e mette una connettività di nuova generazione, che permette per esempio un dialogo costante tra l’abitazione e la macchina, facendo di quest’ultima una sorta di stanza dei bottoni itinerante.


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