Autore:
Paolo Sardi

A ME GLI OCCHI Capire lo stato d'animo del guidatore, valutando il carico cognitivo cui è sottoposto, e impedire che la sua testa venga distolta dalla guida. E' questo l'ambizioso obiettivo che si dà il nuovo sistema di sicurezza che presenta Harman al CES 2016 e che per tenere d'occhio il pilota usa proprio... l'occhio. Un complesso di telecamere monitora infatti l'occhio e la dilatazione della pupilla di chi siede al volante. I dati rilevati sono poi analizzati da un software con un algoritmo sviluppato dalla stessa Harman che calcola quanto il cervello del pilota sia sotto pressione. Qualora senta avvicinarsi una soglia pericolosa o rilevi eccessivo affaticamento, potrà mettere temporaneamente offline lo smartphone e adattare l'elettronica di bordo per limitare distrazioni ulteriori e facilitare la vita a chi guida. Questo sistema, che si inserisce nel filone dell'Advanced Safety e del Driving Monitoring System di Harman, viene potenzialmente a rappresentare un'alternatica importante rispetto a dispositivi più sofisticati, che raggiungono risultati simili con sensori posti però nel sedile e a livello dello sterzo.


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