Autore:
Paolo Sardi

IN CASSAFORTE Quando l'hanno presentata al pubblico al Salone di Parigi, sotto forma di prototipo, quelli della Toyota l'hanno fatta uscire nientemeno che da una specie di caveau, con tanto di finti vigilantes dall'aria truce a presidiare la scena. Una messinscena giustificata dal nome Auris, che rimanda al latino aurum, ovvero oro, e dal colore che ammantava la carrozzeria, neanche a dirlo a sua volta dorata.

MINIERA D'ORO Oggi, a poche settimane di distanza, arrivano le foto ufficiali dell'omonima auto di serie, che forse non sarà più dorata ma rappresenta comunque una vera miniera d'oro per la Casa giapponese. E' infatti questa la berlina che rimpiazzerà in listino la Corolla nell'importantissimo segmento C, con carrozzeria tanto a tre quanto a cinque porte. Un'eredità ingombrante, se non altro per il fatto che la Corolla, con la somma delle sue molte serie, apparse man mano negli anni, si fregia del titolo di modello più venduto di ogni tempo.

TALIS YARIS, TALIS AURIS Per essere all'altezza delle antenate, la Auris chiede aiuto al piccolo genio Yaris, di cui riprende forma e sostanza. Disegnata e costruita in Europa, ripropone il frontale alto e massiccio della sorellina, con un motivo a U scavato nel cofano motore e nel paraurti. Lunga 4.220 mm, larga 1.760 e alta 1.515, la Auris ha una sagoma piuttosto quadratotta, pensata più per rendere pratico e vivibile l'abitacolo che non per trasmettere un'idea di sportività.

A PONTE L'abitacolo della Auris ha un taglio molto personale per merito di una consolle centrale che si sviluppa "a ponte", sospesa tra la plancia e il centro dell'abitacolo. Questa soluzione permette al pilota di avere più a portata di mano il cambio e diversi comandi secondari, che possono essere azionati in modo più rapido e senza distrazioni durante la guida. L'abitabilità si annuncia ottima, con un passo nell'ordine dei 2.600 mm ottenuto utilizzando un pianale inedito.

DIRITTURA D'ARRIVO Già disponibile in Giappone, la Auris debutterà in Europa il 5 dicembre al Motor Show di Bologna, mentre l'arrivo nelle vetrine delle concessionarie è previsto per la primavera del 2007. Al lancio la gamma si articolerà attorno a cinque motori, due a benzina e tre a gasolio. Tra i primi aprirà le danze un 1.400 da 97 cv e 130 Nm capace di una velocità massima di 170 km/h e di un tempo di 13 secondi nello scatto 0-100. Questo motore sarà abbinato solo a un cambio manuale a cinque marce, mentre il nuovo 1.600 da 124 cv e 157 Nm offrirà anche in alternativa un nuovo robotizzato chiamato MultiMode. Con questa trasmissione la prova 0-100 si completa in 12,1 secondi, contro i 10,4 della versione manuale, mentre per entrambe le 1.600 la velocità massima annunciata è di 190 km/h.

DIESEL PER TRE La stessa scelta a livello di cambi è offerta anche con il più piccolo dei turbodiesel, il 1.400 da 90 cv e 190 Nm. Anche qui la MultiMode è un po' più lenta nello scatto, con un tempo di 14,7 secondi contro i 12 netti della manuale a cinque marce, anche se le velocità di punta, di 175 km/h, coincidono. Sono invece manuali a sei marce le trasmissioni delle due motorizzazioni di punta D-4D da 2 e 2,2 litri. La prima dispone di 126 cv e 300 Nm, che portano la Auris fino a 195 km/h dopo aver toccato i 100 in 10,3 secondi. La seconda ha invece 177 cv e 400 Nm che le regalano prestazioni da compatta tuttopepe: 210 km/h e un tempo di 8,1 secondi nella prova di accelerazione.

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