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Mitsubishi Outlander Concept


Avatar Redazionale , il 11/07/06

15 anni fa - Nuova release della crossover giapponese

Campagna di settembre per la nuova release della crossover giapponese. Al salone Parigino il SUV ringiovanito sposterà in alto l'asticella alle voci design, tecnologia e flessibilità. Se ne accorgeranno anche nei bar alla moda?

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NESSIE Chi si era innamorato del prototipo Nessie, firmato Giugiaro, potrebbe rimanere deluso. Solo alcuni spunti di quel grintosissimo suv-coupé sono stati ripresi nel nuovo concept Outlander. Ma, tentando di razionalizzare, non si può non apprezzare il rigore modernista delle linee del prototipo che verrà esposto a Parigi.

LA STORIA SI RIPETE Eh sì, perché, come sempre, la storia si ripete e la concept, che si farà scoprire al salone francofono subito dopo le vacanze estive, anticipa di qualche mese la commercializzazione del nuovo Outlander. Che i concessionari inizieranno a vendere, presumibilmente, a tarda primavera 2007 e sarà più o meno identico a quello che vedete nelle foto. Togliendoci qualche orpello cromato, forse, e magari con cerchi e gommoni tanto belli solo in opzione, purtroppo. Del resto, Mitsubishi deve festeggiare in modo degno i settant'anni trascorsi dal primo prototipo a 4 ruote motrici, che all'epoca rispondeva al nome di "PX33 4 wheel-drive torpedo".

IDEA Cosa di meglio che portare in Europa il nuovo Outlander, derivato dal modello già in commercio in Giappone, che finalmente, per fisico e portamento, sembra pronto a recitare un ruolo da protagonista? In terra d'oriente sta facendo sfracelli e con gli adattamenti-miglioramenti previsti per il Vecchio Continente...

SEGMENTO COMBATTIVO Il segmento SUV, nonostante la paura di probabili supertasse e balzelli fiscali, continua a tirare. E man mano che aumentano le proposte, diventa necessario eccellere anche nell'aspetto estetico. Perchè questo è il punto in discussione, a meno che qualcuno non se la senta di criticare Mitsubishi per le capacità tecniche. Impresa impossibile, basta andare a vedere l'albo d'oro dei raid africani...

VISUAL IDENTITY Una bella riga sul passato dell'Outlander, familiarona fuoristradistica educata e con forme tranquillizzanti, consente di passare a linee più nette, look aggressivo ai limiti del modaiolo e un'aria da SUV a tutti gli effetti. Il mercato chiede, il mercato ottiene. L'esotismo tira sempre, e in base a questa certezza lamascherina tutta grigliata e cromata del concept Parigino è stata battezzata dagli stessi genitori "monte Fuji". Attendiamo preoccupati emuli con le Audi che al posto del Single Frame si fregeranno di mascherine "Porta di Brandeburgo"? Così va il mondo.

GIOCHI DI CROMIE Gran parte dell'effetto scenico si deve ai giochi di contrasti cromatici. Che sul prototipo da salone funzionano, complice il rosso metallico e le cromature che adornano mascherine, bocche d'aerazione, minigonna e barre sul tetto. E ai tagli netti delle linee.Sempre nella vista frontale spicca un'aria grintosa: oltre alla griglia della mascherina sono i doppi fari con gli occhi scavati e profondiche fanno la loro parte, come i fendinebbia piccoli ma incassati in una svasatura importante.

MUSCOLARE La vista laterale, molto sviluppata in altezza, si divide quasi equamente tra superfici vetrate e metalliche, con il gioco dei finestrini tutti neri che si chiudono in un montante tagliato "al contrario" che, senza brillare per originalità assoluta, contribuisce a donare un'aria ricercata. Specchiettoni grossi grossi con le frecce integrate chiudono la partita.

SCARPE GROSSE I cerchi in lega dal design raffinato non lesinano però nelle misure. Sono da venti pollici e, ridondati come sono dagli archi passaruota, contribuiscono in modo decisivo a rendere l'idea diun'auto pronta ad avventurarsi nei sentieri, più che nei raid metropolitani.E siccome la ragione vuole la sua parte, arriviamo alla voce motori. Che tanto aveva contribuito a penalizzare la vecchia Outlander. C'erano solo i motori a benzina (e un bifuel che in pochi avevano capito, troppo in anticipo sui tempi...).

PORTA IL GOLF E quindi, come per la Grandis, il monovolumone di Casa, anche per la versione europea dell'Outlander, si andrà a bussare in casa VW. Che, con grande e magnanima generosità fornirà il proprio cavallo di battaglia. Il 2.0 tdi da 140 cavalli, sempreverde prezzemolino multiruolo. Eliminata anche la scusa "mi piacerebbe ma non c'è il diesel", nessuno potrà più usarla.

ALL WHEEL Il quadro tecnico si completa, anche se mancano i dettagli precisi, con il tradizionale sistema di trazione Integrale AWD. Specialità della Casa che assicura mobilità senza pari sui terreni fangosi e accidentati. Non sarà selvaggio come un Pajero ma neppure dovrebbe essere un finto-suv. Linee piacenti o quantomeno alla moda, tecnica di prim'ordine e motore a gasolio di chiara fama e solide virtù.

5+2 Non dovrebbe mancare niente. Per esserne sicuri in Mitsubishi hanno aggiunto anche il superfluo. O quasi. Si parte dall'impianto stereo da 650W con 9 altoparlanti Rockford Fosgate. E si finisce invece con buone notizie alla voce flessibilità: l'Outlander accoglie 7 passeggeri compreso il pilota, e la terza fila con sedili ribaltabili ne ospita due. Di qui la formula 5+2, che forse non farà vincere il mondiale ai jap, ma almeno potranno provare a giocarsi la partita.

GUARDALA DA VICINO








Pubblicato da Luca Pezzoni, 11/07/2006
Motor Show 2006: di tutto, di più
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