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Saab 9-3 Convertible Biopower Hybrid


Avatar Redazionale , il 03/07/06

15 anni fa - Beve bioetanolo e si ricarica quando frena

Si scopre, beve bioetanolo puro e si ricarica quando frena. La 9-3 imprevista abbandona i combustibili fossili e diventa ibrida e integrale. Un assaggio di quello che probabilmente guideremo in un futuro molto prossimo.

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LONDON CALLING La novità non è assoluta. I primi annunci risalgono a primavera. Ma al Salone di Londra si potrà guardare e toccare. Una 9-3 cabrio turbo a benzina, e fin qui nulla di nuovo. Ma, sorpresa, con alimentazione a bioetanolo, motori elettrici che la rendono ibrida a tutti gli effetti e, udite udite, quattro ruote motrici. Unici indizi, ma fanno parte del make-up da presentazione, gli adesivi sulle fiancate e i cerchi a turbina.

PRESTAZIONI RASSICURANTI Prima di avventurarsi in mirabilie tecniche e misurazioni di emissioni da cui indovinare il destino del pianeta, qualche numero: sono 260 i cavalli rispettosi dell'ambiente, per andare da 0-100 km/h impiega 6,9 secondi e da 80 a 120 km/h solo 5,5. Dati strabilianti per un'auto che riduce i consumi ed abbatte le emissioni di anidride carbonica, resi possibili da quella che, nel tempo, potrebbe diventare una nuova scuola di pensiero.

SISTEMA INTEGRATO Le componenti che rendono la 9-3 la prima cabrio bio-ibrida non sono poi molte. Oltre al propulsore a scoppio tarato per bere bioetanolo ci sono due motori elettrici. Uno piu' potente, da 35 kw, montato posteriormente, poi il vero cuore del sistema, posizionato tra motore e cambio: l'Integrated Starter Generator. L'ISG provvede a fare da alternatore, da motorino d'avviamento e da motore elettrico aggiuntivo da 15KW, per aiutare lo spunto alle partenze. Ultimo elemento le batterie agli ioni di litio.

SCOPERTA ECOLOGICA L'accoppiata motorizzazione ibrida-alimentazione a bioetanolo con una tipologia d'auto tipicamente edonistica e ben impressa nella mente di tutti, è emblematica. Varcati i confini della nicchia degli ecologisti convinti, la tecnologia ibrida si avvia a conquistare tutto il popolo a quattro ruote.

RICETTA SVEDESE In fondo accade con tutte le innovazioni tecnologiche. Ci sono i pionieri, che ci credono e ci investono da subito, poi seguono i più lesti a capire dove va il mercato. Magari con qualche correzione. Molte Case stanno iniziando a pensare all'ibrido come a un complemento prestazionale alla tradizionale propulsione a scoppio. In Saab, che un po' alternativi lo sono sempre stati, per un periodo hanno seguito la strada del bioetanolo. Poi, per non sbagliare, hanno scelto di declinarla in chiave ibrido-sportiva. Una ricetta esclusiva oltre che fedele ai canoni della Casa. Fuel saving e miglioramento delle prestazioni vanno a braccetto.

BEVE POCO La 9-3 si muove, sempre, utilizzando il bioetanolo, aiutata dai motori elettrici e, volendo, anche solo con questi ultimi. Un'auto per veri amanti della natura, che tutti fieri si muoveranno a passo di parata a cielo aperto senza fumo e rumore. Silenzio tanto, emissioni poche, o zero. Una delle primizie della 9-3 hybrid è una particolare modalità di fuel saving, denominata "Zero Mode": la svedese si muove silenziosa solo con l'energia elettrica fino ad una velocita' di 50 km/h, e con un range di autonomia fino a 20 km. Quanto basterebbe ai più, guarda caso, per andare e tornare dall'ufficio.

INQUINA NIENTE E poi c'è il capitolo inquinamento. Qui si va sul tecnico e sono necessarie alcune precisazioni difficili da racchiudere in poche righe. In soldoni, il bioetanolo viene ricavato, ad esempio, dalle canne da zucchero o da altre biomasse. E considerando l'intera catena produttiva, che va dalla coltivazione della canna a chi scorrazza lieto con la Saab 9-3 bio-ibrida sul lungomare, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica può arrivare al 90% rispetto ai combustibili fossili tradizionali. In modalità solo elettrica siamo invece al 100%. Niente male no?

TUTTE CANNE Certo, come sempre non mancano le controindicazioni. Se gli Stati Uniti dovessero produrre il bioetanolo necessario a coprire l'attuale consumo di benzina, dovrebbero coltivare il 40% del loro territorio a canna da zucchero... Ma tra le varie voci di espertoni di mobilità e tuttologi di problemi ambientali, non a caso, si parla di questa soluzione (ibrido+bioetanolo) come un "ponte" in attesa del futuro. Ovvero l'idrogeno. Ammesso che un giorno arrivi davvero.

INTEGRALISTA In fondo i sacrifici richiesti sono ridotti, per non dire inesistenti. Alla voce prestazioni, bastano i numeri (+25% potenza e coppia rispetto all'equivalente versione a benzina). Ma anche il comportamento su strada dovrebbe migliorare. Ok ci sarà un po' di peso in più per le batterie e i motori aggiuntivi. Però, come piacevole conseguenza del motore elettrico montato posteriormente, la 9-3 si arricchisce con la trazione integrale: il retrotreno riceve potenza dal motore da 35kw. Dieci e lode ai tecnici svedesi che hanno trasformato un problema, l'alloggiamento del motore elettrico extra, in una opportunità.

AUTONOMA Cresce anche l'autonomia: 800 km. Inoltre, il propulsore funziona a bioetanolo o anche con un mix di questo con la benzina, grazie ad un accurato trattamento delle valvole e degli organi interni. Miracoli di un sistema di iniezione sofisticato, che garantisce accensioni immediate e paragonabili a quelle dei motori tradizionali anche negli inverni svedesi. Che proprio caldi non sono.

RESISTENZA Nessun timore alla voce affidabilità. Tale e quale a una normale 9-3 secondo la Casa. E i pigroni possono stare tranquilli, nessun aggravio di manutenzione. Le batterie, maintenance free, ad esempio, sono progettate per durare quanto l'auto e integrate, come tutti i componenti, nella scocca originale.

TUONI E FULMINI Scendendo nel dettaglio delle raffinatezze tecnologiche, c'è n'è per tutti i gusti. A cominciare dal motore tutto in alluminio con la funzione di spegnimento e riaccensione automatica ad ogni stop. Soluzione che consentirebbe, da sola, un fuel saving nell'ordine del 7%. O con i due motori elettrici, quello posizionato sotto il bagagliaio da 35 kw che trasmette la potenza sulle ruote posteriori, o l'altro da 15 kw integrato nel propulsore a scoppio. E che dire della possibilità di incrementare la coppia motrice (valore massimo 375 Nm) su richiesta?

AGAIN Ma non finisce qui. È previsto, come in tutte le ibride, un sistema di recupero energia che si attiva nei momenti di frenata e rilascio dell'acceleratore, in modo da ricaricare le batterie. E anche in "Zero Mode" tutti gli strumenti e gli accessori di bordo continuano a funzionare normalmente: servosterzo elettrico, aria condizionata e capote elettrica compresi. Nessuna rinuncia.

PONTE DI COMANDO Chi pensa che tanta tecnologia trovi corrispondenza in un ponte di comando degno di una centrale elettrica piuttosto che di un cockpit in stile aeronautico sbaglia. La tradizione è salva, le uniche differenze aggiuntive sono da andare a cercare nelle spie che segnalano il tipo di propulsione utilizzata (motore a scoppio, elettrico o tutti e due insieme) e l'erogazione di potenza. E, noblesse oblige, l'indicatore di carica delle batterie.

MENU SENZA PREZZI Il prezzo di tanto spirito ecologico ancora non si conosce. In ogni caso la tecnologia ponte "bioetanolo+ibrido" è un'altra proposta sul tavolo. Solo all'interno del gruppo GM, cui Saab appartiene, sono in corso numerosi programmi mirati al risparmio energetico. Che magari si integreranno. Vinca il migliore. Nell'incertezza, se avete un piccolo orticello, iniziate a piantare le canne da zucchero...


Pubblicato da Luca Pezzoni, 03/07/2006
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