Autore:
Paolo Sardi

TUTTI D'ACCORDO Elettrico plug-in? Idrogeno e fuel cell? Il futuro anteriore dell'auto è ancora tutto da scoprire, con le varie Case che sperimentano strade diverse per ottenere una mobilità sostenibile, tanto dal punto di vista ambientale quanto da quello economico. Per quanto riguarda invece il futuro prossimo, sono tutti più o meno d'accordo: la soluzione di passaggio che va per la maggiore è l'ibrido. Questa è la scelta fatta anche da Mercedes, in attesa di sviluppo anche sul fronte Diesotto.

IN INCOGNITO La prima ibrida della Stella con doppio motore, uno a combustione interna e uno elettrico, si chiama S 400 BlueHYBRID ed è realizzata sulla base collaudata della S 350. Distinguere la versione a benzina da quella ibrida è praticamente impossibile senza leggere le scritte o dare una sbirciatina ai loghi. La linea resta infatti la stessa fin nei più piccoli dettagli e nemmeno il più attento osservatore può smascherare la nuova variante.

AD HOC Tutte le novità si concentrano sotto la carrozzeria e in particolare sotto il cofano. Qui, a tenere compagnia al V6 3.5, c'è un motore elettrico a magnete permanente e a corrente alternata trifase capace di 20 cv e di una coppia di 160 Nm,alimentato da una batteria a ioni di litio pensata espressamente (ed è la priva volta che ciò accade) per un impiego automobilistico. Come già visto su altre ibride, la batteria, che funge anche da motorino d'avviamento e da alternatore, si ricarica con il recupero dell'energia in fase di decelerazione.

GIOCO DI SQUADRA I due propulsori fanno un gioco di squadra perfetto per ottenere il massimo delle prestazioni con il minimo del carburante.In fase di partenza il motore elettrico assicura un effetto "boost" e spinge all'unisono con quello a benzina, aiutandolo a vincere l'inerzia dell'auto, un momento molto critico in cui altrimenti i consumi schizzano alle stelle. Lo stesso avviene anche quando il pilota entra a gamba tesa sull'acceleratore e chiede tutta la potenza disponibile per capitalizzare la pole position al semaforo o per chiudere in fretta un sorpasso. Quando invece si viaggia a velocità costante, il V6 se la cava a meraviglia anche da solo,per poi tirare fiato in frenata e spegnersi del tutto in rallentamento al di sotto dei 15 km/h grazie alla funzione Start/Stop. In questo caso il "socio" elettrico si occupa anche di far funzionare il servosterzo e il climatizzatore e riavvia il motore a benzina senza rumori o sussulti non appena si sfiora l'acceleratore. Tutti i flussi di energia possono essere monitorati attraverso un display che si trova in mezzo al tachimetro.

VIETATO FUMARE L'accoppiata dei due motori assicura grandi passi avanti, tanto sul fronte delle prestazioni quanto su quello dei consumi. La S 400 BlueHYBRID scatta a 0 a 100 in 7,2 secondi e se non supera i 250 km/h è solo per l'intervento della centralina elettronica. La percorrenza media, poi, si attesta attorno ai 12,7 km/litro, contro i 9,9 del modello di partenza a benzina, nonostante un incremento di peso di 75 kg. Assieme ai consumi, scendono drasticamente anche le emissioni di CO2, che sono di 190 g/km, dato che equivale a un - 21 %.

LAVORO DI FINO Per arrivare a simili risultati in Mercedes hanno lavorato di fino su tutta la meccanica. Il V6 3.5 adotta un sistema di comando delle valvole adattivo che s'ispira al principio di Atkinson lasciando aperte più del solito le valvole di aspirazione. Nuovi sono di conseguenza gli alberi a camme, oltre alle teste e ai pistoni. Il frutto degli sforzi è una potenza di 279 cv, che sommata ai 20 cv di origine elettrica, porta il totale a 299 cv, mentre la coppia "consolidata di gruppo" è di 385 Nm. Gli ingegneri hanno rivisto anche l'impianto frenante, per sfruttare al meglio la forza frenante del sistema di ricarica elettrico, e il cambio 7G- Tronic, che ha ora un software più evoluto.


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