Autore:
Gilberto Milano

STRESS DA ATTESA A molti nell'attesa deve essere venuta anche l'ansia: succede quando ci si innamora di qualcosa di bello, quando si è travolti dalla passione ma non si riesce ad afferrare l'oggetto causa indecisione della controparte. Tre anni di attesa non sono pochi per avere una risposta definitiva, e in Alfa è dal settembre 2003, quando la 8C Competizione apparve al Salone di Francoforte, che continuava l'altalena delle indiscrezioni. La faranno? Non la faranno? Non che fosse una decisione semplice da prendere: si tratta di realizzare un nuovo telaio, di costruire tutto dal nulla. Ma viste le pressioni arrivate da tutto il mondo e l'andamento positivo delle vendite è probabilmente sembrato opportuno non tergiversare oltre. La 8C competizione si farà. La vedremo al Salone di Parigi in anteprima e poi dovrebbero iniziare le vendite. Quelle che proponiamo sono infatti le prime immagini ufficiali distribuite dalla Casa.

FOTOCOPIA Di nuovo in realtà non c'è quasi nulla: è la riproposizione esatta della concept che abbiamo visto in molte occasioni, esibita a dimostrare quanto siano bravi gli stilisti Alfa e a seviziare quanti nel frattempo avevano perso la testa per lei. Molti dei quali continueranno a sognarla dato che ne saranno prodotti pochi esemplari (250 - 500?). Non è chiaro ancora a quale prezzo di vendita, anche se, stando alle indiscrezioni, non dovrebbe essere da capogiro. Un prezzo da Alfa e non da Ferrari.

IERI E OGGI Il richiamo al passato è evidente non solo nella linea ma anche nel nome: la sigla 8C è di quelle che fanno venire i brividi ai più informati, ripresa dalle mitiche 8C che negli Anni 30 hanno impressionato tutti per bellezza, prestazioni e risultati sportivi. Il resto è un omaggio alla 6C Competizione coupé sportiva che partecipò alla Mille Miglia del 1950 guidata dalla coppia Fangio-Zanardi. La linea è invece frutto del Centro Stile Alfa Romeo, rétro nel design ma modernissima nelle soluzioni aerodinamiche adottate, studiate nella galleria del vento fin nei minimi particolari, dai profili dei montanti e dei vetri, alla forma e alla posizione degli specchietti esterni. Un mix di design e di tecnica ottenutosenza cedere a compromessi che ha consentito di mantenere una pulizia delle forme davvero sorprendente e una efficienza aerodinamica da vettura da competizione, compreso l'effetto suolo con cui ottenere un coefficiente di deportanza negativo a tutto vantaggio della stabilità alle alte velocità elevate.

CATTIVERIA La linea è quanto di più aggressivo si sia visto ultimamente su una coupé, accentuata dall'assetto ribassato, il cofano spiovente che chiude sul tipico scudetto Alfa incastonato tra i due baffi scavati che danno aria al motore e passaruota muscolosi dove sono stati incastonati i fari a goccia che non lasceranno dubbi a chi se la troverà nello specchietto retrovisore. Cattivissima anche la vista laterale dove spicca la forma a goccia del finestrino laterale che interrompe appena l'imponenza della fiancata e la massa muscolare del passaruota posteriore accentuata dai cerchi da 20". Ma anche dal motivo orizzontale scolpito tra la maniglia e la ruota anteriore (vi ricorda qualcosa?) e una coda tronca anch'essa pregna di richiami al passato. Suggestioni anche sul retro, con due luci a led tonde che fanno tanto supercar, un lunotto appena accennato, il sederone delineato dai passaruota e i quattro tubi di scarico a completare l'effetto scenico.

COMPOSITA Il tutto su una struttura compatta, leggera, con scocca in fibra di carbonio, telaio in acciaio e ampio impiego di materiali compositi, come quelli utilizzati per la plancia; i sedili anatomici sono in fibra di carbonio. Sedili personalizzabili come si conviene a una vera sportiva. Così come da vera sportiva è il sound studiato per la 8C Competizione, frutto di una messa a punto dei sistemi di aspirazione e di scarico, quest'ultimo con valvole ad attuazione comandata elettronicamente per mantenere inalterati i vincoli ambientali previsti dalle normative di omologazione Euro 4.

COMPACT Anche se l'Alfa non le ha comunicate, le dimensioni dovrebbero essere le stesse della concept che prevedono una lunghezza di 4,278 metri, una larghezza di 1,9 metri che la dice lunga sulla tenuta di strada della 8C, e una altezza di appena 1,25 metri. Il passo di 2,595 m dovrebbe garantire un'ottima abitabilità per i due ospiti (è una due posti secchi) mentre la massa di 1.500 kg non appartiene sicuramente alla categoria dei pesi piuma. Anche questo è un dato relativo alla concept. Vedremo poi quando sarà consegnata la scheda tecnica definitiva.

INEDITO Cuore della 8C Competizione sarà un motore molto prestante realizzato per ora solo per lei: un 8 cilindri a V di 90° di 4.691 cc di cilindrata (dati ufficiali) capace di scatenare 450 cv a 7.000 giri e una coppia massima di 470 Nm w 7.500 giri, ma con l'80% già disponibile a partire dai 2.000 giri. La Casa dichiara prestazioni straordinarie sia nel traffico sia in pista con tempi di risposta eccezionalmente brevi, affermazioni che depurate dall'enfasi del caso non dovrebbero comunque essere lontane dalla realtà.

A SCELTA Il cambio è a sei rapporti con selezione computerizzata delle marce attraverso levette sistemate dietro il volante, utilizzabile in diverse modalità (Manuale-Normale; manuale-Sport; Automatico-Normale; Automatico-Sport; Ice) per garantire cambi marcia velocissimi in funzione di diversi stili di guida. Lo schema utilizzato per il cambio è quello transaxle, con cambio al retrotreno per una migliore distribuzione dei pesi, mentre le sospensioni sono a quadrilateri con bracci in alluminio. Quanto al piacere di guida è garantito ai massimi livelli, ma la 8C lo accompagna anche con l'adozione dell'ultima versione del VDC Alfa Romeo, un sistema tra i più evoluti per il controllo della stabilità. Per andare sempre sul sicuro.


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