Autore:
Giulio Scrinzi

FACILITÀ IMPRESSIONANTE Se sul Twin Ring di Motegi aveva già dimostrato tutta la sua competitività minata, all'ultimo, solamente dall'estrema forza di volontà del suo rivale in classifica, a Phillip Island il leader Marc Marquez è partito ancora più convinto del proprio potenziale. Espresso immediatamente con il miglior tempo nella prima sessione di prove libere, un 1'29''602 che ha dato la sensazione di essere stato firmato con una facilità disarmante. “El Cabroncito”, a differenza dei suoi avversari, ha utilizzato le gomme medie per issarsi in cima alla lista dei tempi, una scelta che fa capire che, probabilmente, nel suo polso destro ha ancora parecchi decimi che si sta riservando per il colpaccio delle qualifiche.

FINALMENTE ESPARGARÒ! Ci si aspettava, quindi, un'altra prestazione maiuscola nelle successive FP2... invece il Campione del Mondo in carica è stato beffato all'ultimo da un sorprendente Aleix Espargarò, capace di portare la sua Aprilia al primo posto grazie a un ottimo 1'29''225. Una bella soddisfazione per lo spagnolo del team Gresini, che si è tenuto dietro Marquez di soli 5 millesimi e il nostro Andrea Dovizioso, autore del terzo tempo assoluto, di nemmeno un decimo di secondo. Questa situazione lascia intendere solamente una cosa: se domani l'asfalto di Phillip Island rimarrà asciutto, la battaglia per la pole position farà scintille!

YAMAHA QUINTA A seguire troviamo l'Honda LCR di Cal Crutchlow, mentre in quinta posizione si è piazzata la prima delle Yamaha ufficiali di Maverick Vinales, in grado di limitare il distacco dalla vetta a soli due decimi di secondo. Una prestazione incoraggiante quella dello spagnolo, che ha preceduto il rientrante Jack Miller (dopo essersi fratturato venti giorni fa la tibia della gamba destra in allenamento) e la Suzuki di un Andrea Iannone di nuovo competitivo come a Motegi.

DENTRO E FUORI LA TOP TEN Il poleman del GP giapponese, Johann Zarco, non ha fatto meglio dell'ottavo tempo, staccando di poco la seconda RC213V di Daniel Pedrosa e la migliore delle KTM di Pol Espargarò, che ha completato la top ten pagando un gap dal fratello Aleix di 535 millesimi. Una prestazione sufficiente a impedire sia a Jorge Lorenzo che a Valentino Rossi di centrare un tempo nei primi dieci, dal momento che la ex coppia Yamaha è staccata rispettivamente di 6 e 7 decimi dalla vetta. Nel caso in cui le condizioni meteo domani peggiorassero, i due ex compagni di squadra che una volta combattevano assieme con i colori di Iwata sarebbero costretti a passare per la Q1.

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Aleix ESPARGARÒ (Aprilia), 1'29''225; 2) Marc MARQUEZ (Honda), +0.005; 3) Andrea DOVIZIOSO (Ducati), +0.097; 4) Cal CRUTCHLOW (Honda), +0.104; 5) Maverick VINALES (Yamaha), +0.198; 6) Jack MILLER (Honda), +0.241; 7) Andrea IANNONE (Suzuki), +0.379; 8) Johann ZARCO (Yamaha), +0.442; 9) Daniel PEDROSA (Honda), +0.477; 10) Pol ESPARGARÒ (KTM), +0.535; 11) Jorge LORENZO (Ducati), +0.595; 12) Valentino ROSSI (Yamaha), +0.752; 13) Karel ABRAHAM (Ducati), +0.762; 14) Bradley SMITH (KTM), +0.821; 15) Alex RINS (Suzuki), +0.860; 16) Scott REDDING (Ducati), +0.915; 17) Danilo PETRUCCI (+1.044); 18) Loris BAZ (Ducati), +1.049; 19) Tito RABAT (Honda), +1.321; 20) Sam LOWES (Aprilia), +1.457; 21) Hector BARBERA (Ducati), +1.552; 22) Alvaro BAUTISTA (Ducati), +2.463; 23) Broc PARKES (Yamaha), +2.927.


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