Autore:
Federico Maffioli

MARC(IA) IN PIU’ Marc Marquez in Australia prima sigla la pole, poi in gara taglia in solitaria il traguardo, con il risultato che adesso ha ben 33 punti di vantaggio su Andrea Dovizioso. Guardando i suoi numeri era facile pensare che finisse così, ma guardando la gara non così tanto perché la Honda numero 93, al netto del Titolo in ballo e la Ducati numero 4 così in difficoltà, resta comunque nella mischia a lottare prendendosi anche bei rischi. Insomma, lo spagnolo ancora una volta non molla un millimetro e si conferma il pilota più forte e completo in pista anche oggi. Marquez mette una seria ipoteca sul Titolo 2017, per lui voto 10 e lode!

ROCKY BALBOA Valentino Rossi chiude secondo il GP Australiano dopo una gara corsa, letteralmente, a suon di carenate nel gruppo di testa. Ok, Domenica con le temperature più alte su questa pista così tecnica, veloce e scorrevole il telaio fa ancora la differenza su bit e byte e la Yamaha (e non solo lei) ritrova competitività, ma il nove volte iridato si dimostra per l’ennesima volta un incredibile animale da gara, infinito, immenso, intramontabile. Roba da far invidia al miglior Rocky Balboa! Eletto ormai ufficialmente presidente onorario del Fight Club, per Rossi voto 9,5!

PROTAGONISTA In Australia Maverick Vinales passa in terza posizione sotto la bandiera a scacchi. Guardando la classifica finale ci sono ben tre Yamaha nelle prime quattro posizioni (c’è anche il quarto posto di Zarco) e questo dimostra quanto detto sopra per Rossi sulla bontà ciclistica della casa di Iwata. Sia chiaro, nessuna volontà di togliere qualcosa al fine settimana dello spagnolo, che Sabato ha conquistato anche la seconda casella della griglia di partenza, ma semplicemente sottolineare che quando il pacchetto tecnico c’è, il numero 25 è un indiscusso protagonista. Anche se perde (per soli 27 millesimi) il confronto con il compagno di squadra, conosce perfettamente le regole del Fight Club, per lui voto 9

BRUTTO CLIENTE Johann Zarco lascia Phillip Island con la quarta posizione finale dopo aver chiuso tutti e 27 i giri con il coltello tra i denti, convinto che in gara come in guerra, non si facciano prigionieri. Il pilota francese guida aggressivo e, a volte, un filo sopra le righe, ma per come la vediamo noi, senza di lui questa gara avrebbe avuto tutto un altro sapore! Ok, in un paio di occasioni esagera (leggi sbaglia), ma in generale per lui voto 8

RESISTENTE Dopo tante (troppe) cadute, finalmente Cal Crutchlow torna nella top five finale chiudendo in quinta posizione il GP australiano. Sabato l’inglese assaggia l’asfalto in qualifica, ma Domenica è autore di un’ottima gara in cui riesce a mettere le ruote davanti ad un indiavolato Andrea Iannone e al pilota di casa Jack Miller. Voto 8

THE ORIGINAL Andrea Iannone chiude sesto il sedicesimo GP di questa stagione, restando fuori dalla top five per soli ventisei millesimi, ma sempre nel gruppo di testa per tutta la gara. E’ questo il The Maniac che eravamo abituati a vedere e finalmente sembra che, dopo il Giappone, ci sia la conferma per la sua moto di uno sviluppo che cominci a dare segnali positivi. Ok, anche per Suzuki, come per la Yamaha, il fatto che questa pista così scorrevole evidenzi meno il gap a livello elettronico, ha dato al pilota italiano una chance in più per far bene e lo stesso vale per il tempo fatto in qualifica in scia a Marquez, ma questo non toglie nulla all’ottimo bilancio del suo fine settimana. Aggressivo e determinato come ai vecchi tempi, per lui voto 7,5

STOICO Nella sua gara di casa Jack Miler taglia il traguardo in settima posizione. L’australiano rientra in pista dopo lo stop giapponese (causato dalla frattura della tibia) e, con otto chiodi nella gamba, Sabato conquista la quinta casella dello schieramento, e Domenica in gara si prende anche la soddisfazione di chiudere i primi tre giri davanti a tutti. Per lui è stato un fine settimana da vero leone! Voto 8

BENE COSI’ Guardando il confronto con il con il compagno di squadra, l’ottavo posto di Alex Rins potrebbe sembrare un risultato un po’ deludente, ma in realtà è esattamente l’opposto perché al netto di quanto detto sopra, lo spagnolo in Australia ha dimostrato di avere una gran bella manetta. Cresce, in fretta il ragazzo! Voto 7,5

OTTIMO LAVORO Pol Espargaro chiude nono il GP australiano, davanti al compagno di squadra Bradley Smith decimo per soli undici millesimi. Dopo il Giappone, a Phillip Island le due Ktm MotoGP centrano ancora la Q2 e Domenica chiudono entrambe la gara nella top ten. Anche per la Casa austriaca vale il discorso tecnico fatto sopra, ma guardando le ultime gare sembra che il lavoro fatto cominci a dare i suoi frutti. Voto 8 a tutta la squadra!

PROVACI ANCORA In Australia Aleix Espargaro rischia di portare a casa un risultato importante. Lo spagnolo chiude il Venerdì davanti a tutti, Sabato conquista l’ottava casella in griglia e Domenica parte bene, ma cade e getta al vento un’occasione d’oro. Peccato perché la sua Aprilia è sempre più competitiva e questa pista esalta la bontà della sua ciclistica. Fino alla caduta è stato un otto abbondante, ma in generale un punto in meno. Per lui voto 7

CAPOLINEA In Australi Andrea Dovizioso taglia tredicesimo il traguardo in quello che è stato il peggior fine settimana delle Ducati, plurale obbligatorio perché la prima Rossa all’arrivo è quella di Scott Redding in undicesima posizione davanti per 40 millesimi alla GP17 numero quattro. Adesso per l’italiano il gap con Marquez sale a 33 lunghezze e per vincere il Titolo contro la Honda numero 93 gli servirebbe un vero e proprio miracolo. Questa pista alla Ducati non piace, ma l’errore iniziale costringe l’italiano alla ventesima posizione ed a una gara due volte in salita. Doveva contenere i danni, ma è stato un vero e proprio disastro. La moto non lo aiuta, ma in pista alcuni errori gli sono stati fatali, per lui voto 4

FUORI DAI GIOCHI Dani Pedrosa lascia l’Australia con la dodicesima posizione finale, dopo un fine settimana totalmente anonimo e sempre alle prese con il problema di far entrare in temperatura le gomme. Ci ricordiamo di lui solo quando ha dietro Andrea Dovizioso, ma guardando i suoi colleghi in sella alla Honda qui per lui il bilancio è totalmente negativo e, in parte, inspiegabile. Voto 4

COME SOPRA Jorge Lorenzo chiude quindicesimo il GP australiano a poco più di quattro secondi e mezzo di ritardo dal suo compagno di squadra. Per lo spagnolo vale lo stesso discorso fatto per la Ducati di Andrea Dovizioso, ma in generale per lui questo è stato un GP totalmente negativo, al netto della caduta di Sabato. Citando “Man in Black”: per la Ducati è stato un fine settimana da “sparaflesciare”. Il maiorchino Sabato affoga in Q1 e domenica perde anche la gara in volta con la Ducati di Abraham, per lui voto 3

POCO DA DIRE Danilo Petrucci, la più brutta sorpresa di questo GP, penultimo a più di ventisette secondi dal compagno di squadra, voto 3


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