Versys 900 vs CB1000GT, Tracer 9 e Tiger Sport 800: i numeri a confronto
Approfondimento

Kawasaki Versys 900 contro tutte: Honda, Yamaha e Triumph hanno di che preoccuparsi?


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1 ora fa - La nuova Versys si inserisce in un segmento ad alto tasso di competizione

Kawasaki Versys 900, Honda CB1000GT, Yamaha Tracer 9 e Triumph Tiger Sport 800: confronto tra prestazioni, tecnologia, versioni e prezzi.
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La nuova Kawasaki Versys 900 2027 entra in un segmento che, negli ultimi anni, è diventato sempre più interessante. Quello delle crossover stradali: moto capaci di affrontare un viaggio in coppia con bagagli al seguito, ma anche di regalare soddisfazioni quando la strada comincia a farsi tortuosa. Un equilibrio che ogni brand interpreta a modo proprio, puntando alternativamente su prestazioni, leggerezza, comfort oppure tecnologia.

Per capire dove si colloca la nuova arrivata di Akashi, abbiamo deciso di metterla a confronto con tre delle sue concorrenti più interessanti: Honda CB1000GT, Yamaha Tracer 9 e Triumph Tiger Sport 800. Quattro moto accomunate dalle ruote da 17 pollici e da una vocazione prettamente stradale, ma con differenze sostanziali in termini di motore, ciclistica, elettronica e, soprattutto, dotazione in rapporto al prezzo.

LA TECNICA: DUE QUATTRO CILINDRI CONTRO DUE TRE CILINDRI

Honda CB1000GT, suo il motore con più cavalliHonda CB1000GT, suo il motore con più cavalli

Partiamo dai motori, perché è proprio qui che emergono le prime differenze. La Honda CB1000GT mette sul tavolo l'argomento più convincente per chi guarda soprattutto alle prestazioni: il quattro cilindri da 1.000 cc derivato dalla Fireblade della generazione 2017-2019, opportunamente adattato a un utilizzo stradale. Con 150 CV a 11.000 giri/min e 102 Nm a 8.750 giri/min, è nettamente la più potente del gruppo, con ben 28 CV di vantaggio sulla Kawasaki, ancora di più sulle altre.

La Versys 900 risponde con il conosciuto quattro cilindri da 948 cc della famiglia Z, anch'esso rivisto per adattarne il carattere alla maggiore versatilità richiesta da una crossover. Eroga 122 CV a 9.500 giri/min e 97,3 Nm a 8.000 giri/min, con una messa a punto dell'aspirazione studiata per privilegiare la risposta ai medi regimi. La rapportatura finale lunga punta inoltre a contenere il regime motore durante i trasferimenti autostradali.

Yamaha e Triumph percorrono invece la strada del tre cilindri. La Tracer 9 utilizza il conosciuto CP3 da 890 cc, capace di sviluppare 119 CV e 93 Nm, questi ultimi disponibili già a 7.000 giri/min. È il motore che raggiunge il picco di coppia al regime più basso del confronto, caratteristica che, almeno sulla carta, promette una risposta particolarmente corposa nella guida stradale.

La Tiger Sport 800 chiude la classifica della potenza con i suoi 115 CV, ma sarebbe sbagliato fermarsi al dato assoluto. Il tre cilindri inglese da 798 cc sviluppa 84 Nm a 8.500 giri/min e, secondo Triumph, mette a disposizione il 90% della coppia massima nell'intervallo compreso tra 4.250 e 8.500 giri/min. Una curva di erogazione studiata per offrire elasticità nell'utilizzo quotidiano senza rinunciare a un allungo sportivo.

La prova di Triumph Tiger Sport 800 2025La prova di Triumph Tiger Sport 800 2025

Insomma, quattro interpretazioni differenti, ma nessuna vera outsider: persino la meno potente del gruppo supera abbondantemente quota 110 CV.

Motori a confronto

Caratteristica Kawasaki Versys 900 Honda CB1000GT Yamaha Tracer 9 Triumph Tiger Sport 800
Architettura 4 cilindri 4 cilindri 3 cilindri 3 cilindri
Cilindrata 948 cc 1.000 cc 890 cc 798 cc
Potenza massima 122 CV 150 CV 119 CV 115 CV
Regime potenza max 9.500 giri/min 11.000 giri/min 10.000 giri/min 10.750 giri/min
Coppia massima 97,3 Nm 102 Nm 93 Nm 84 Nm
Regime coppia max 8.000 giri/min 8.750 giri/min 7.000 giri/min 8.500 giri/min
Cambio 6 marce 6 marce 6 marce / Y-AMT 6 marce
Quickshifter Di serie Di serie Secondo versione Di serie
Serbatoio 20 litri 21 litri 19 litri 18,6 litri
Consumo dichiarato n.d. 6 l/100 km 5 l/100 km 4,7 l/100 km

CICLISTICA: STESSI CERCHI, QUATTRO RICETTE DIFFERENTI

Yamaha Tracer 9 GT 2025: durante il testYamaha Tracer 9 GT 2025: durante il test

Tutte e quattro montano cerchi da 17 pollici, a conferma di una vocazione prettamente stradale. Le somiglianze, però, finiscono quasi qui. 

Kawasaki ha sviluppato per la Versys 900 un telaio a traliccio in acciaio completamente nuovo, che sfrutta il motore come elemento portante attraverso cinque punti di fissaggio rigidi. L'interasse di 1.550 mm è il più lungo del confronto, mentre le sospensioni offrono 150 mm di escursione all'anteriore e 159 mm al posteriore. Numeri che raccontano una particolare attenzione alla stabilità e alla capacità di assorbire le irregolarità dell'asfalto. Interessante anche la capacità di carico massima di 220 kg, identica a quella dichiarata per la Versys 1100: un dettaglio che conferma come la nuova 900 sia stata progettata per affrontare anche i viaggi in coppia, con bagagli al seguito.

Anche Honda percorre una strada simile, ma leggermente differente. Seppur opportunamente aggiornato, il telaio in acciaio della CB1000GT deriva dal progetto Hornet, con geometrie riviste per adattarsi al turismo, con un interasse di 1.465 mm. La vera particolarità è rappresentata dalle sospensioni elettroniche Showa EERA di serie, capaci di adattare lo smorzamento alle condizioni di guida, unica ad offrirle già nell'allestimento base.

La Yamaha Tracer 9, al contrario di tutte le competitor, è l'unica ad utilizzare uno sportivo telaio perimetrale in alluminio, il proverbiale Deltabox, abbinato a sospensioni meccaniche regolabili sulla versione standard.  Solo salendo alle GT e GT+ entrano in gioco le unità semiattive KYB, uno degli elementi che contribuiscono a differenziare maggiormente gli allestimenti.

Triumph punta su una soluzione più tradizionale, con telaio perimetrale in acciaio e sospensioni Showa regolabili, caratterizzate da 150 mm di escursione su entrambe le ruote. L'interasse di 1.422 mm è il più contenuto del gruppo, mentre i 214 kg dichiarati in ordine di marcia rendono la Tiger Sport 800 particolarmente interessante per chi cerca una crossover relativamente leggera e poco impegnativa nelle manovre.

Resta invece un'incognita importante per la Kawasaki: il peso in ordine di marcia non è ancora stato ufficializzato, e ciò insospettisce (forse meno competitivo rispetto alle altre?). Un dato che servirà per capire quanto la nuova Versys possa avvicinarsi alle concorrenti anche sul piano del rapporto peso/potenza.

Ciclistica e dimensioni a confronto

La tabella seguente aiuta a comparare direttamente le quote ciclistiche, con Versys e Tracer più abbondanti nell'interasse. Mentre quelle dall'escursione più contenuta - e dalla spiccata vocazione stradale, sono Honda e Yamaha. 

Caratteristica Versys 900 CB1000GT Tracer 9 Tiger Sport 800
Telaio Traliccio acciaio Diamante acciaio Deltabox alluminio Perimetrale acciaio
Interasse 1.550 mm 1.465 mm 1.500 mm 1.422 mm
Forcella USD 43 mm Showa EERA 43 mm USD / KYB elettronica Showa USD 41 mm
Escursione anteriore 150 mm 130 mm 130 mm 150 mm
Escursione posteriore 159 mm 144 mm 131 mm 150 mm
Dischi anteriori 310 mm 310 mm 298 mm 310 mm
Cerchi 17''/17'' 17''/17'' 17''/17'' 17''/17''
Altezza sella 825–845 mm 825 mm 845–860 mm 835 mm
Peso in ordine di marcia Non dichiarato 229 kg* Secondo versione 214 kg

Honda dichiara 229 kg per la moto e 241,5 kg con le valigie laterali montate. Per un confronto corretto è necessario considerare anche le differenze di configurazione e allestimento.

ELETTRONICA: IL RADAR FA LA DIFFERENZA, MA NON TUTTI I SISTEMI SONO UGUALI

Kawasaki Versys ha il radar di serie già dalla versione d'accessoKawasaki Versys ha il radar di serie già dalla versione d'accesso

Se un tempo bastavano ABS e controllo di trazione per parlare di una moto tecnologicamente completa, oggi la sfida si gioca su un terreno decisamente più sofisticato. E in questo confronto sono soprattutto Kawasaki e Yamaha a distinguersi per la presenza di sistemi di assistenza alla guida basati sul radar.

La Versys 900 introduce per la prima volta nella famiglia il pacchetto ARAS, che comprende Adaptive Cruise Control Lite, Forward Collision Warning e Blind Spot Detection. Il primo permette di mantenere una distanza preimpostata dal veicolo che precede, ma con una precisazione importante: a differenza del sistema utilizzato sulla Ninja H2 SX, non interviene automaticamente sui freni, limitandosi a gestire la decelerazione attraverso l'acceleratore elettronico. Se serve rallentare in maniera più decisa, deve intervenire direttamente il pilota.

La Yamaha Tracer 9 GT+ Y-AMT offre invece un Adaptive Cruise Control più evoluto, integrato con il sistema frenante, ma questo è riservato esclusivamente alla top di gamma, mentre sulla Versys già dal modello base ne si può usufruire. È affiancato dal sistema di frenata unificata collegato al radar e dal monitoraggio dell'angolo cieco, rendendo la GT+ la proposta tecnologicamente più sofisticata del confronto.

La Honda CB1000GT non dispone di radar, ma offre una dotazione elettronica tutto sommato competitiva: piattaforma inerziale a sei assi, Cornering ABS, controllo di trazione HSTC, anti-impennata, cinque Riding Mode e sospensioni elettroniche Showa EERA già comprese nel prezzo.

Più essenziale la Triumph Tiger Sport 800, che non rinuncia comunque a Cornering ABS, controllo di trazione sensibile all'inclinazione, tre modalità di guida, cruise control e quickshifter bidirezionale. Non ci sono radar o sospensioni semiattive, ma la dotazione copre tutte le funzioni più importanti per un utilizzo sportivo e turistico.

Un'altra particolarità riguarda Yamaha: è l'unica delle quattro a proporre il cambio manuale automatizzato Y-AMT, disponibile sulle versioni standard e GT e di serie sulla GT+. Permette di scegliere tra gestione automatica e cambiata manuale tramite comandi al manubrio, eliminando la necessità di utilizzare la leva della frizione.

Dotazione elettronica a confronto

Dotazione Kawasaki Versys 900 Honda CB1000GT Yamaha Tracer 9 Triumph Tiger Sport 800
Piattaforma IMU Sì Sì Sì Sì
Cornering ABS Sì Sì Sì Sì
Controllo trazione Sì Sì Sì Sì
Riding Mode Sì* Sì Sì Sì
Quickshifter Serie Serie Secondo versione Serie
Cruise control Adattivo Lite Tradizionale Tradizionale / adattivo Tradizionale
Radar anteriore Sì No GT+ No
Rilevamento angolo cieco Sì No GT+ No
Sospensioni elettroniche No Serie GT e GT+ No
Cambio automatizzato No No Y-AMT disponibile No
TFT 5'' 5'' 7'' TFT integrato in LCD
Connettività smartphone Sì Sì Sì Sì

Sulla Versys 900 depotenziata da 70 e 35 kW non sono disponibili Power Modes e Riding Modes integrati. Le dotazioni Yamaha variano sensibilmente in base all'allestimento.

VERSIONI E DOTAZIONI: È QUI CHE CAMBIA DAVVERO IL CONFRONTO

Non tutte le Case hanno scelto la stessa strategia commerciale. Honda propone una moto già molto accessoriata, Kawasaki differenzia soprattutto gli equipaggiamenti turistici, Yamaha offre una gamma particolarmente articolata e Triumph affianca alla Tiger Sport 800 una versione Tour pensata per chi vuole partire con tutto il necessario.

Kawasaki Versys 900: Standard, Tourer, Grand Tourer e SE

La versione standard della Versys 900 offre già motore da 122 CV, radar, quickshifter, piattaforma inerziale e TFT da 5''. Un aspetto interessante è proprio questo: Kawasaki non riserva il radar all'allestimento più costoso, ma lo rende disponibile già sulla versione d'accesso. Gli allestimenti Tourer e Grand Tourer aggiungono gli accessori dedicati al turismo, mentre la SE propone una dotazione più completa che comprende manopole riscaldabili, paramani, fendinebbia a LED, cavalletto centrale, protezione radiatore, tamponi paratelaio e puntale inferiore.

Le valigie laterali da 32 litri ciascuna e il bauletto da 47 litri permettono di raggiungere una capacità complessiva di 111 litri. Per il mercato europeo sono inoltre previste varianti da 70 e 35 kW, quest'ultima adatta anche ai titolari di patente A2.

Honda CB1000GT: una sola versione, già molto completa

Honda ha scelto una filosofia opposta a quella di Yamaha: niente articolazione in numerose versioni, ma un modello con una dotazione di serie particolarmente ricca. La CB1000GT comprende infatti sospensioni elettroniche Showa EERA, quickshifter, cruise control, manopole riscaldabili, paramani, cavalletto centrale, parabrezza regolabile manualmente su cinque posizioni e valigie laterali.

Considerando il prezzo di listino, è un pacchetto difficile da ignorare: non è necessario passare a un allestimento superiore per ottenere una moto già pronta per affrontare viaggi anche impegnativi.

Yamaha Tracer 9: cinque versioni per esigenze e budget differenti

Yamaha Tracer 9 GT ha le borse laterali di serieYamaha Tracer 9 GT ha le borse laterali di serie

La famiglia Tracer 9 è la più articolata del confronto e anche quella che offre il salto tecnologico maggiore passando dalla versione d'ingresso alla top di gamma. La Tracer 9 standard rappresenta il punto di partenza, con sospensioni regolabili, elettronica con piattaforma inerziale e cambio manuale. La variante Y-AMT aggiunge il cambio automatizzato, mentre le versioni GT introducono le sospensioni elettroniche KYB e il sofisticato sistema di illuminazione Matrix LED, capace di adattare automaticamente il fascio luminoso, oltre a borse di serie e selle comfort.

Al vertice troviamo la Tracer 9 GT+ Y-AMT, che aggiunge radar, Adaptive Cruise Control, sistemi di frenata avanzati e cambio automatizzato di serie.

Triumph Tiger Sport 800 e Tiger Sport 800 Tour

Triumph Tiger Sport 800 Tour, la nuova crossover ingleseTriumph Tiger Sport 800 Tour, la nuova crossover inglese

Anche Triumph offre due interpretazioni della propria sport tourer: una più essenziale e una equipaggiata per affrontare subito i lunghi viaggi. La Tiger Sport 800 standard comprende già quickshifter, cruise control, Cornering ABS, tre Riding Mode, controllo di trazione, parabrezza regolabile e connettività Bluetooth. La Tiger Sport 800 Tour, introdotta per il 2026, aggiunge cavalletto centrale, manopole riscaldabili, paramani, selle Comfort per pilota e passeggero, portapacchi in alluminio, valigie laterali in tinta, bauletto con schienalino e monitoraggio della pressione degli pneumatici TPMS.

Le versioni a confronto

Modello Versioni disponibili Caratteristiche distintive
Kawasaki Versys 900 Standard, Tourer, Grand Tourer, SE Radar di serie, allestimenti turistici, SE con accessori dedicati
Honda CB1000GT Unica versione Sospensioni elettroniche e valigie laterali di serie
Yamaha Tracer 9 Standard, Y-AMT, GT, GT Y-AMT, GT+ Y-AMT Cambio automatizzato disponibile, sospensioni elettroniche sulle GT, radar sulla GT+
Triumph Tiger Sport 800 Standard, Tour La Tour aggiunge valigie, bauletto, comfort e accessori turistici

PREZZI: LA HONDA METTE IN DIFFICOLTÀ TUTTE?

Honda CB1000GT 2025Honda CB1000GT 2025

Arriviamo a un aspetto che potrebbe pesare parecchio nella scelta. La Honda CB1000GT costa più delle versioni base delle concorrenti, ma il confronto diventa particolarmente interessante quando si considerano gli equipaggiamenti.

Listini italiani a confronto

Modello e versione Prezzo di partenza
Triumph Tiger Sport 800 12.095 €
Yamaha Tracer 9 12.199 €
Kawasaki Versys 900 12.890 €
Yamaha Tracer 9 Y-AMT 13.399 €
Kawasaki Versys 900 SE 13.790 €
Honda CB1000GT 14.290 €
Yamaha Tracer 9 GT 15.399 €
Yamaha Tracer 9 GT Y-AMT 16.599 €
Yamaha Tracer 9 GT+ Y-AMT 18.599 €

Prezzi di listino italiani di riferimento, salvo aggiornamenti, promozioni e oneri accessori. Non sono inseriti prezzi non verificati per gli allestimenti Tourer/Grand Tourer Kawasaki e Tiger Sport 800 Tour.

A guardare soltanto il prezzo d'ingresso, Triumph e Yamaha sono praticamente appaiate, separate da appena 104 euro. La Kawasaki richiede circa 700-800 euro in più, ma offre già di serie una dotazione radar che nessuna delle due concorrenti mette a disposizione nelle rispettive versioni base. Il vero elemento di disturbo, però, potrebbe essere la Honda CB1000GT. A 14.290 euro costa 1.400 euro più della Versys 900 standard e appena 500 euro più della SE, ma offre 28 CV aggiuntivi, sospensioni semiattive, valigie laterali e una dotazione turistica già molto completa.

Per stabilire quale sia davvero la migliore, però, servirà portarle tutte sulla stessa strada. Perché quando si parla di crossover sportive, il piacere di guida non si misura soltanto contando cavalli e accessori. Preparatevi ad una delle nostre comparative.

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Danilo Chissalé
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.

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