Pubblicato il 06/10/20

SI TORNA AL RING Tanti dubbi nella testa dei piloti della Ferrari in vista dell'appuntamento del Nurburgring, lo storico tracciato tedesco riportato in calendario dopo sette anni di assenza dalle esigenze della Pandemia di Covid che sta flagellando il mondo intero. Sulla GP-Strecke, la versione corta della pista dove domenica andrà in scena il GP dell'Eifel, non si è mai corso nell'era ibrida e nel 2013 - l'ultima volta che la F1 vi fece tappa con il GP di Germania - fu proprio Sebastian Vettel a vincere, ma al volante di una Red Bull-Renault. Da allora sembrano passate ere geologiche, e oggi il tedesco e il suo compagno Charles Leclerc,  dovranno superarsi anche solo per entrare in zona punti.

SEB E LE GOMME Ma non sono solo le prestazioni della Ferrari SF1000 a destare preoccupazione, e a parlarne è stato proprio il pilota tedesco, sul sito internet della scuderia di Maranello: ''Torniamo al Nürburgring in maniera del tutto inaspettata dal momento che questa gara non era prevista inizialmente nel calendario e ovviamente mi fa molto piacere avere la possibilità di gareggiare in Germania, davanti ai miei tifosi'' - ha spiegato Vettel - ''Ho un ottimo ricordo dell’ultima volta in cui siamo venuti a correre qui, nel 2013, e in senso assoluto si tratta di una pista interessante, con tante curve da bassa e media velocità che esaltano le doti di trazione delle vetture. Arrivando nella zona dell’Eifel in ottobre c’è da credere che le temperature saranno piuttosto basse, quindi riuscire a far lavorare correttamente le gomme sarà di vitale importanza. Prevedo che come sino a ora in questa stagione ci troveremo a lottare a centro gruppo e ogni centesimo potrà fare la differenza. Bisognerà curare ogni più piccolo dettaglio''.

CHARLES E IL METEO Il problema primario sarà dunque far lavorare le gomme nella giusta finestra, cosa non sempre riuscita alla perfezione alla Ferrari in questa stagione. Si aggiunge per Charles Leclerc il dover prendere confidenza con un layout mai provato al volante di una Formula 1, ma visto che nessun pilota dell'attuale F1 ha girato al ring negli ultimi sette anni, questa sembra essere la problematica di minore impatto. ''All’inizio della stagione mai mi sarei aspettato di ritrovarmi a gareggiare al Nürburgring. È una pista sulla quale non ho mai corso al volante di una vettura di Formula 1 ma sono curioso di scendere in pista e vedere come sarà guidare su quei curvoni con il carico aerodinamico di cui disponiamo. Uno degli elementi di cui tenere conto sarà il meteo. Ricordo dalle mie precedenti gare disputate là che le nuvole nella zona dell’Eifel sono sempre nei paraggi. Le condizioni ambientali possono cambiare da un momento all’altro e la gestione ideale delle gomme sarà uno dei fattori chiave. Vedremo quali carte ci possiamo giocare''.


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