Pubblicato il 30/09/20

CERTEZZA ROSSA Se il presente non è sicuramente florido per la Ferrari non è certo per via dei suoi talenti. Messo a posto il lato tecnico però - e non è poco - la Scuderia di Maranello può già contare su una certezza proveniente dalla propria Driver Academy, ovvero Charles Leclerc, che potrebbe in un futuro non troppo lontano essere affiancato da un altro giovane aspirante pilota  di Formula 1. I tre prospetti più interessanti del Cavallino - che si stanno tutti giocando le loro chance di titolo nel campionato FIA Formula 2 - sono scesi oggi in pista a Fiorano al volante della SF71H, la vettura ben più competitiva dell'attuale che nel 2018 contese il titolo alla Mercedes con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen.

TRE TALENTI Parliamo ovviamente del tedesco Mick Schumacher, figlio d'arte della leggenda Michael e leader della classifica di F2, del britannico Callum Ilott, suo primo inseguitore, e del russo Robert Shwartzman, talentuoso e fin qui un po' ondivago, Per tutti e tre ci sarà presto l'opportunità di guidare una vettura di Formula 1 dell'attuale campionato in un weekend di gara: Schumi Jr si siederà al volante dell'Alfa Romeo Racing tra due domeniche al Nurburgring nel corso delle FP1, così come farà Ilott con una Haas. A dover attendere maggiormente sarà ''Shwarzy'', che ad Abu Dhabi proverà una delle due auto (ancora non è stato comunicato quale), ed è forse per questo che oggi, in quella che è stata un'ampia sessione di preparazione a Fiorano, è stato il primo a scendere in pista.

DEBUTTO INDIMENTICABILE Per Shwartzman è stata la prima volta in assoluto al volante di una Formula 1, un'esperienza che su Twitter ha descritto come indimenticabile: ''WOW! Un giorno che non dimenticherò mai, la prima volta di sempre con una Ferrari di Formula 1, una sensazione incredibile!'' Ha scritto il giovane russo, ringraziando FDA e Ferrari per la possibilità. Dopo di lui è toccato a Callum Ilott, che è sceso in pista nel primo pomeriggio con già un piccolo bagaglio d'esperienza, avendo guidato l'Alfa Romeo nei test che hanno seguito il GP Spagna 2019 a Barcellona. In quell'occasione non andò benissimo con il britannico che fu protagonista di un brutto incidente alla curva 3, senza conseguenze fisiche ma con una vettura totalmente distrutta. Meglio è andata in passato a Mick Schumacher, terzo a scendere in pista oggi, ma con già più esperienza alle spalle, avendo guidato, sempre nei test, sia l'Alfa Romeo che la Ferrari. Tutto oggi è invece filato liscio, un'ottima giornata di test preparativi per guardare al futuro: a breve termine i piloti e a lungo termine la Scuderia.

 


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