Pubblicato il 01/10/20

SETTIMANE DECISIVE A Sochi, Antonio Giovinazzi ha sfiorato il secondo piazzamento a punti della sua stagione, concludendo il GP Russia all'undicesimo posto. Una buona prestazione al volante di una monoposto che sta dimostrando qualche incoraggiante segnale di crescita, dettaglio in cui l'italiano spera sicuramente per poter mettersi in mostra al meglio nella seconda parte del campionato. Il suo futuro con l'Alfa Romeo è infatti tutt'altro che deciso: da una parte bisogna attendere la decisione di Kimi Raikkonen, sospeso tra il ritiro e il rinnovo, e dall'altra le scelte della scuderia svizzera in comune accordo con la Ferrari circa il programma 2021 dei giovani talenti dell'accademia del team di Maranello che si stanno mettendo in mostra nel campionato di F2.

F1, GP Russia 2020: Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo) e Sebastian Vettel (Ferrari)

FUTURO INCERTO Uno tra Mick Schumacher, Callum Ilott e Robert Shwartzman potrebbe infatti venire schierato al fianco del veterano finlandese, chiudendo così le porte a Giovinazzi dopo due stagioni da pilota titolare. Intervistato dal sito ufficiale della F1, Giovinazzi ha spiegato così la sua situazione attuale: ''Sono contento di quello che ho fatto finora. Non c'è ancora nessuna notizia da parte mia, devo solo continuare a spingere al massimo e vedere cosa succede. C'è ancora mezza stagione, altre otto gare, quindi dobbiamo vedere, ma ovviamente sto cercando di fare del mio meglio''.

C39 IN CRESCITA Sicuramente la pressione su Giovinazzi sta aumentando. Questa settimana i tre talenti della FDA sono scesi in pista a Fiorano con la SF71H del 2018 per un test privato organizzato dalla Ferrari e nel prossimo weekend di gara, in programma al Nurburgring, proprio il pugliese cederà il sedile a Mick Schumacher nel corso della prima sessione di prove libere del venerdì. Come detto, al momento Giovinazzi si consola con un'Alfa Romeo C39 in crescita che potrebbe aiutarlo a lottare ancora per la zona punti, anche se manca ancora qualcosa per chiudere il gap con la scuderia di riferimento, l'AlphaTauri: ''In Russia ero contento del ritmo della macchina. Tuttavia, penso che se vogliamo lottare con l'AlphaTauri non sia ancora buono come vorrei. Credo però che abbiamo colmato buona parte del divario e ora dobbiamo solo continuare a lavorare così''.


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