Pubblicato il 27/09/20

OPERAZIONE NOSTALGIA Nel corso della settimana si era fantastico molto sulla possibile creazione di una coppia piloti di sicuro impatto mediatico in casa Alfa Romeo. A fianco del confermato Kimi Raikkonen, 41enne ultimo campione del mondo al volante della Ferrari, verrebbe affiancato Mick Schumacher, 21enne figlio del sette volte iridato Michael. Un'accoppiata molto nostalgica soprattutto per i tifosi della Rossa e che avrebbe tenuto i riflettori accesi sulla scuderia svizzera che, come tutti i team che montano le power-unit di Maranello, non sta vivendo un momento particolarmente felice dal punto di vista dei risultati.

LA SMENTITA DI KIMI Da buon Iceman, è stato lo stesso Raikkonen a raffreddare gli entusiasmi. A Sochi, dopo la disastrosa qualifica che lo ha visto terminare con l'ultimo tempo anche per via di un testacoda, il finlandese ha dichiarato: ''No, non ho firmato alcun contratto''. Sulla prestazione deludente, invece, il commento è stato stringato: ''Non ho visto i risultati delle qualifiche, ma non ne sono interessato. La vettura in realtà sta funzionando abbastanza bene, ma non ho avuto un solo giro pulito ed è per questo che siamo ultimi''.

GP Toscana 2020, Mugello: Kimi Raikkonen (Alfa Romeo)

SCENARI ANCORA TUTTI APERTI Le speculazioni sul suo futuro parlavano della presenza di una clausola unilaterale presente nel suo attuale contratto con l'Alfa Romeo Sauber, grazie alla quale Raikkonen avrebbe potuto automaticamente rinnovare l'accordo entro il 15 settembre. Secondo il quotidiano svizzero Blick, il finlandese avrebbe informato il team principal Frederic Vasseur prima di quella scadenza. La smentita del campione del mondo 2007 non esclude comunque la possibilità che la sua carriera in F1 prosegua ancora un anno, sempre nella scuderia con la quale ha iniziato nel Circus ormai 20 anni fa.


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