Pubblicato il 07/08/20

NON È FINITA Se, anche solo per un momento, qualcuno avesse pensato che la vicenda Racing Point si sarebbe chiusa con la sentenza pubblicata nella mattinata delle prove libere del Gran Premio del 70° Anniversario della Formula 1… si sbagliava di grosso. Già due team hanno infatti annunciato ufficialmente di voler presentare appello contro la decisione dei commissari Fia, ritenuta troppo blanda e poco indicativa su ciò che è possibile e non possibile fare in sede di progettazione. E tra questi c’è anche la Ferrari…

Le auto di Stroll (Racing Point) e Hamilton (Mercedes) al termine del GP d'Ungheria 2020

PUNTATE PRECEDENTI Nella mattinata di oggi, la Federazione Internazionale ha finalmente pubblicato il verdetto sul ricorso presentato nei Gp di Stiria, Ungheria e Gran Bretagna dalla Renault contro Racing Point, colpevole di essersi presentata al via del mondiale con una macchina fin troppo simile alla Mercedes W10 iridata nel 2019. L’analisi della Fia si è poi focalizzata soprattutto sui condotti dei freni, parti non interamente visibili e che, da questa stagione, rientrano nella lista di componenti che non possono essere acquistate da altri team. La decisione? Quella sanzionare la scuderia anglo-canadese con 400.000 euro e con la decurtazione di 15 punti in classifica costruttori (200.000 euro e 7.5 punti per macchina) per l’illecito commesso nel Gp di Stiria, limitandosi poi a un semplice “rimprovero” per l’analoga scorrettezza dei due Gp successivi. Una penalità apparsa troppo morbida per gran parte dei team in griglia, che si sono presi qualche ora prima di decidere il da farsi.

F1, GP 70esimo anniversario: cartellino Racing Point e sullo sfondo la Renault di Esteban Ocon

IL RICORSO IN APPELLO Nella serata di venerdì è però arrivata la decisione da Silverstone. Ferrari e McLaren – ma è da considerare la possibilità che anche altri team decidano di accodarsi – hanno ufficialmente manifestato l’intenzione di ricorrere in appello. “Possiamo confermare – ha spiegato un portavoce della scuderia di Maranello – che abbiamo dichiarato di volerci appellare contro la decisione della Fia di questa mattina riguardo il caso Racing Point”. Vedremo come si evolverà la vicenda nei prossimi giorni, ma intanto è sempre più chiaro come la protesta contro il team di Lawrence Stroll sia sempre più la punta di un iceberg di lotte politiche che porterà alla definitiva ammissione o eliminazione del concetto di team clienti in F1.


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