Pubblicato il 10/08/20

LA MOVIOLA DEL GP 70° ANNIVERSARIO Seconda gara a Silverstone, secondo appuntamento agostano con la Var di MotorBox, la consueta analisi del lunedì che mette nella lente d’ingrandimento le decisioni dei commissari nell’arco del weekend. Al contrario di quanto successo la scorsa settimana, con una puntata pregna di contenuti, stavolta possiamo dire che il collegio dei commissari – capitanato per l’occasione dall’ex pilota italiano Vitantonio Liuzzi – non si è trovato dinanzi a situazioni particolarmente complesse. Ecco, nel dettaglio, le situazioni che hanno richiesto l’intervento dei giudici di gara.

Q1, OCON OSTACOLA RUSSELL: 3 POSIZIONI DI PENALITÀ

Nel corso della prima sessione di qualifica, Esteban Ocon procede molto lentamente quando, alle sue spalle, arriva George Russell lanciato per il suo giro veloce. L’inglese della Williams si trova davanti quasi un blocco stradale, con la Renault che si sposta in traiettoria per superare l’Alfa Romeo di Giovinazzi (a sua volta nel giro di rientro ai box). Russell è quindi costretto a frenare nel rettilineo che porta verso la Brooklands abortendo il proprio tentativo: un caso di “impeding” da manuale, che dunque non crea difficoltà agli steward nel sanzionare Ocon con tre posizioni di penalità e un punto sulla Superlicenza Fia.

MAGNUSSEN “SPINTONA” LATIFI: 5 SECONDI DI PENALITÀ

Altra situazione praticamente da manuale è quella che si verifica in gara con Kevin Magnussen a difendersi in maniera fin troppo aggressiva dall’attacco del rivale di casa Williams, Nicholas Latifi. Il danese della Haas lascia la pista andando largo in uscita dalla Stowe, ma poi rientra repentinamente, costringendo il rivale a sterzare in modo brusco verso destra per evitare il contatto. Impossibile non sanzionare: cinque secondi di penalità e due punti sul patentino.

FRENI RACING POINT “COPIATI” DA MERCEDES: ALTRA REPRIMENDA PER IL TEAM

Ultimo episodio è quello che, in realtà, condiziona l’intero weekend. Il venerdì mattina arriva infatti dalla Fia una sentenza sul caso Racing Point – già da Barcellona considerata troppo simile alla Mercedes W10 della passata stagione – che scontenta tutti: da un lato, infatti, la scuderia con base a Silverstone rigetta le accuse di essersi comportata in modo illecito, mentre i team rivali (Ferrari, Renault e McLaren su tutti) manifestano l’intenzione di appellarsi contro una sentenza ritenuta troppo blanda. Certo è che il caso non si è chiuso con la decisione dei commissari a Silverstone, tanto che la Racing Point sarà ufficialmente “rimproverata” ancora una volta al termine del Gp del 70° Anniversario per aver ancora utilizzato gli stessi condotti dei freni incriminati.

Lance Stroll (Racing Point)


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