Pubblicato il 09/08/20

PAGELLE & ANNIVERSARI Si è svolto a Silverstone il GP del 70° Anniversario del Mondiale di Formula 1, una gara unica e irripetibile, in tutti i sensi. Quando mai ci ricapiterà di vedere la Mercedes così in difficoltà con le gomme? A sfruttare l'unico punto debole mostrato dalla monoposto tedesca ci ha pensato Max Verstappen, abilissimo a beffare entrambi, in pista e ai box! Super vittoria per il pilota della Red Bull davanti a Bottas e Hamilton. Bravissimo anche Leclerc quarto, male Vettel che si gira al via e finisce fuori dai punti dietro a due Alpha Tauri. Per Hulkenberg una sosta di troppo o sarebbe stato quinto, posizione occupata da Albon che ha passato Stroll a fine gara, con Ocon, Norris e Kvyat a punti. Male Ricciardo e Sainz. Tutti i voti di Silverstone di seguito:

MAX VERSTAPPEN - VOTO 10 Stavolta il voto massimo non glielo toglie proprio nessuno! A inizio gara passa subito Hulk e si mette dietro alle due Mercedes, e quando le gomme sulle Frecce Nere calano e gli dicono dai box di risparmiarle e, dunque, di non stare troppo attacato a Bottas, lui risponde che... no! Una gara in cui può lottare, lotterà! E l'otterrà, la vittoria. E così il team non può fare altro che assecondarlo e assisterlo al meglio: si ritrova davanti a Hamilton e dietro a Bottas di un pelo dopo il pit-stop, passa il finlandese e s'invola verso la seconda parte di gara. Quando il finnico si ferma di nuovo rientra due secondi prima di lui e resta davanti, mantenendo la testa fino a fine gara. Al termine si sincera - come lo scorso GP - se i suoi meccanici ai box si siano ricordati di mantenersi idratati.... Stavolta la noia non c'è stata, ma la gioia sì!

LEWIS HAMILTON - VOTO 7 Nel momento più duro della gara, quando si ritrova in testa ma con la sosta ancora da fare e le gomme già in pratica finite, è bravo a tenerle vive per farle arrivare alla seconda sosta, trampolino dalla quale andrà poi a riprendersi la posizione su Leclerc e Bottas, chiudendo secondo. Del resto della gara, non c'è nulla da segnalare: prova ad attaccare Bottas a inizio GP, non ci riesce e le sue gomme degradano in fretta in scia al compagno, così anticipa la sosta e si ritrova terzo. Quando sostano Max e Valtteri è in testa e... il resto è già stato raccontato.

VALTTERI BOTTAS - VOTO 5 La sufficienza non c'è per Valtteri Bottas, perché la colpa di essere partito primo e arrivato terzo, se la deve dividere con il team, ma in parte è anche sua. È vero che il team gli sbaglia la strategia (e lui se ne lamenta prima del podio), ma in gara è sembrato passivo: troppo timido nelle difese, troppo timido nell'attaccare, troppo timido anche nell'imporsi e suggerire strategie. L'abbiamo sempre detto che è un ottimo pilota, ma se vuole diventare un campione, queste sono proprio le gare che non deve fare. PS dopo cinque gare e con una Mercedes a disposizione è dietro a Verstappen in classifica: serve aggiungere altro?

CHARLES LECLERC - VOTO 9 Parte benino ma nel corso del primo giro si fa passare da Norris e Albon, e le telecamere non spiegano il motivo. Poco male, si mette giù con la testa e smentisce la Pirelli che aveva affermato: ''Impossibile chiudere la gara con una sola sosta''. Ma Charles, come il calabrone che non sa di non poter volare, vola lo stesso, mantenendo a lunghissimo le gomme (il crollo è arrivato solo nel finale) e passando in pista Norris con una manovra da antologia. Fa ancora una volta il massimo possibile con quello che ha a disposizione, forse l'unico neo è stato la chiusura un po' al limite su Hamilton ma questo è proprio quello che spiegavamo prima: quello che manca a Bottas, Charles sembra averne in abbondanza...

ALEX ALBON - VOTO 7,5 Parte nono e arriva quinto, con una strategia che lo mette in buone condizioni nel finale di gara, quando sorpassa Stroll. Gara positiva per Alex, anche se il raffronto con il compagno di squadra è, come al solito, impietoso, però fa il suo e mostra buone qualità anche in altre fasi della gara. Se non esistesse Verstappen i suoi voti sarebbero anche più alti, ma purtroppo per lui, Max è lì e sarà un metro di giudizio inevitabile per tutta la stagione.

LANCE STROLL - VOTO 7 Buona la gara di Lance Stroll, che in partenza supera subito Daniel Ricciardo e si mette davanti al gruppone inseguitore, poi viene superato grazie alla strategia da Leclerc, che comunque gira meglio di lui. Succede poco altro: secondo pit stop e quinto posto gentilmente offerto dal team su un piatto d'argento, visto che Nico Hulkenberg viene richiamato ai box per una terza, impreventivabile, sosta...

NICO HULKENBERG - VOTO 8 ...ed è per questo motivo che il tedesco prende più del suo compagno di team (leggere pagella Stroll). Avrebbe meritato lui il quinto posto, ma possiamo anche capire la scelta della Racing Point. D'altra parte il tedesco dopo questa gara tornerà a casa e lascerà il sedile a Perez, mentre Stroll farà il mondiale fino alla fine. Anche se, tempi alla mano, il posto lo meriterebbe di più Hulk.

ESTEBAN OCON - VOTO 7 Chi ha detto che non si può finire la gara con una sola sosta? Ne avevamo già parlato con Leclerc, ma non è stato il solo a riuscirci. Anche il francese ha trattato benissimo le sue gomme e facendo una sosta singola al 22° giro si è ritrovato in ottava piazza, portando a casa altri punticini. Bravo e costante, un bel rivale per Ricciardo (spoiler: oggi deludente)

LANDO NORRIS - VOTO 6 Viste le pemesse ci si aspettava un po' di più da super Lando, il cui nono posto non soddisfa molto, ma oggi la McLaren era in difficoltà con le gomme, come si è visto anche con il compagno Sainz. Buona la partenza in cui beffa Leclerc, poi il monegasco gli restituisce il favore con gli interessi, deve crescere e lo sta facendo.

DANIIL KVYAT - VOTO 7 Lontano dai riflettori fa il suo con una strategia perfetta ed equilibrata: due soste al 19° e al 35° giro, grazie a cui riesce a emergere dalla pancia del gruppo e mettersi dietro anche il suo compagno. 

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 3 Il voto è severo, e - udite udite - non dipende dalla girata in partenza. Quel episodio alla fine poteva accadere a tutti: in lotta con Sainz, ci sta mettere le ruote sul cordolo: in quell'istante ha frenato d'istinto vedendo davanti a lui il bloccaggio di Leclerc, e si è girato. Pazienza. Il resto della gara è stata però del tutto deludente anche se complicata da quell'episodio. Supera, cambia gomme, non supera più, ricambia le gomme, si lamenta con il team del traffico quando è responsabilità solo sua se ci si trova. E poi il solito raffronto con la gara di Leclerc è impietoso anche stavolta, sin dalla qualifica del giorno precedente. Dispiace, ma non sembra lui.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 4 Un altro protagonista di una gara deludente (e di una girata) è Daniel. Parte male cedendo la posizione a Stroll, si gira nelle fasi centrali quando non riesce a difendersi dall'attacco di Sainz, fa una sosta in più rovinando le gomme più del compagno e, dopo le splendide qualifiche, naufraga fino alla 14° posizione. Una domenica da dimenticare.

PIERRE GASLY - VOTO 5,5 Perde il confronto con il compagno e perde la zona punti nella quale ha bazzicato per tutta la gara. La chiave dell'insuccesso è stata la sosta troppo anticipata al giro 7, che ha portato alla seconda sosta ancora prima e a un finale di gara poco consistente. Mezzo voto in più per le brillanti qualifiche.

CARLOS SAINZ - VOTO 5 Al via lotta e ruba la posizione a Vettel, e più tardi costringe all'errore Ricciardo. Gli unici due lampi di una gara poco fortunata, e con uno stint centrale brevissimo su una mescola Medium che ha funzionato male. Perde comunque la sfida col compagno su una pista dov'era stato protagonista la scorsa settimana, e bissa il 13° posto senza però l'esplosione della gomma nel finale. Sarebbe cambiato qualcosa senza il piccolo problema avuto al pit-stop nelle fasi decisive, ma non la sostanza.

GLI ALTRI. Gara nascosta nelle retrovie per i piloti di Alfa Romeo, Haas e Williams. Il migliore di loro in classifica è KIMI RAIKKONEN (VOTO 6,5), che come Leclerc e Ocon riesce a far durare le sue gomme e portare a casa la strategia a una sola sosta, chiudendo 15°. Non sarebbe stata male neanche la gara di ANTONIO GIOVINAZZI (VOTO 6), che in partenza aveva recuperato subito 4 posizioni, ma poi la strategia (a due soste) lo ha penalizzato nei confronti del compagno, ed è arrivato dietro anche a ROMAIN GROSJEAN (VOTO 6). Ingiudicabili le gare dei due piloti della Williams GEORGE RUSSELL E NICHOLAS LATIFI (VOTO S.V.), costretti alla terza sosta entrambi, mentre è giudicabilissima quella di KEVIN MAGNUSSEN (VOTO 4), che si ritira dopo aver ostacolato Latifi e preso 5 secondi di penalità.


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