Pubblicato il 07/08/20

PENALITÀ Il reclamo della Renault è stato accolto e la sentenza della FIA è arrivata, e con essa la punizione per la Racing Point: sono 15 i punti tolti alla casa britannica nella sola classifica costruttori, 7,5 per ognuna delle monoposto scese in pista nel Gran Premio di Stiria (Perez e Stroll, peraltro, avevano raccolto 14 punti a Spielberg), la casa di Silverstone dovrà inoltre pagare una multa di 400.000 euro, 200 mila per macchina, mentre per quanto riguarda le proteste che la Renault ha reiterato negli altri due GP, Ungheria e Gran Bretagna, è arrivata solo una reprimenda da parte della Federazione. Con questa situazione la casa britannica scende nella classifica costruttori dal quinto posto con 42 punti al sesto con 27, alle spalle della Renault che resta a quota 32.

Le auto di Stroll (Racing Point) e Hamilton (Mercedes) al termine del GP d'Ungheria 2020

COSA SUCCEDE ORA? Restano da capire le conseguenze di questa sentenza. La Racing Point ha dunque utilizzato per la sua RP20 le prese dei freni anteriori e posteriori usate dalla Mercedes W10, l'auto campione del mondo nel 2019. Si tratta di componenti di cui nel 2019 era permessa la vendita a clienti (quelle anteriori sono state addirittura già usate dalla Racing Point lo scorso anno, e forse - la FIA deve decidere - potranno essere usate dalla casa britannica anche in questo weekend a Silverstone) ma che nel 2020 sono state inserite nella lista di componenti vietate, e dunque non cedibili da un team a un altro. Sotto la lente finisce dunque il passaggio di conoscenze avvenuto tra Mercedes e Racing Point per quanto riguarda le prese dei freni posteriori, un trasferimento di know-how vietato dal regolamento. Cosa accadrà ora?


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