Avete impegnato un paio di milioni di euro per la nuova casa? Complimenti, ottima scelta. Speravate in una bella vincita al Superenalotto, che non è arrivata? Peccato!
Un sogno chiamato McLaren W1
Insomma, la cifra per portarvi a casa una nuova McLaren W1 (guarda McLaren W1) non ce l’avete, ma l’hypercar inglese è la vostra preferita. Ebbene, oggi esiste un’alternativa decisamente più accessibile. Sembra proprio una W1, ma ha le dimensioni di uno stereo portatile degli anni '80 e non si muove con le proprie forze.

Il modello griffato Amalgam
Gli artigiani di Amalgam (guarda la homepage di Amalgam) hanno presentato un modello in scala 1:8 della McLaren W1, sviluppato utilizzando i dati CAD originali, i codici colore e le specifiche ufficiali fornite dalla casa britannica. Il risultato non è un semplice modellino, ma una vera scultura automobilistica (guarda un'altra supercar in scala by Amalgam).
Ogni esemplare misura oltre 57 cm di lunghezza ed è frutto di più di 3.000 ore di sviluppo. L’assemblaggio richiede oltre 300 ore di lavoro manuale da parte degli specialisti di Bristol.

Dettagli da vera supercar
La riproduzione della hypercar inglese in scala ridotta è fedele in ogni particolare: portiere con apertura a forbice, alettone posteriore attivabileda remoto e abitacolo curato nei minimi dettagli. La versione di lancio è proposta nella tinta Papaya Spark, la stessa del debutto ufficiale dell’auto nell’ottobre 2024, ed è limitata a 199 pezzi.
Costa come una sportiva (vera) di seconda mano
Il prezzo? 19.995 dollari (17.995 euro). In alternativa, il programma Tailor Made consente di replicare una configurazione specifica partendo dai fogli di fabbrica ufficiali, con cifre a partire da 27.995 dollari (25.195 euro). Il prezzo di una hot-hatch usata che vi farebbe divertire fra i cordoli di qualche circuito vicino a casa, ma tant'è...

Oggetto da collezione e investimento?
Rispetto alla McLaren W1 originale, limitata a 399 unità già esaurite (guarda la homepage di McLaren), questo modello rappresenta un modo diverso di vivere l’auto. Secondo Amalgam, queste riproduzioni sono sempre più considerate parte integrante della storia e della provenienza di una vettura, al pari della documentazione ufficiale. In alcuni casi, possono persino diventare investimenti alternativi. Tutto dipende dal punto di vista. Voi cosa ne dite?








