Poche automobili da competizione sono riconoscibili come una Lotus con la livrea John Player Special, soprattutto se guidata dal leggendario Ayrton Senna durante i suoi due anni come portabandiera della squadra inglese (guarda un'altra Lotus F1 venduta all'asta).

Lotus 98T John Player Special: l’ultima Lotus nera e oro
Con la celebre colorazione nera e oro del tabaccaio JPS, il costruttore inglese portò in pista nel 1986 una monoposto destinata a lasciare il segno, anche grazie al talento del campione brasiliano.
E adesso uno degli esemplari originali e perfettamente restaurato, con il telaio 98T-3, sarà protagonista di un’importante asta organizzata da RM Sotheby's (qui link alle info sulla pagina di RM Sotheby’s). La stima parla di una cifra compresa tra 9,5 e 12 milioni di dollari, a conferma del valore storico e collezionistico della vettura.

Cinque vittorie e cinque pole position
La vettura proposta in vendita è quella con cui Ayrton Senna conquistò il Gran Premio degli Stati Uniti e il Gran Premio di Spagna nel 1986. In totale, su otto gare disputate con questo telaio, il pilota brasiliano ottenne cinque pole position e tre ulteriori podi.
Il telaio 98T-3 fu uno dei quattro utilizzati dalla squadra britannica durante la stagione 1986. Pur non essendo una reale contendente al titolo mondiale, la 98T viene ricordata come l’ultima vera Lotus dell’epoca classica della Formula Uno.

L’evoluzione tecnica e il motore Renault
Progettata da Gérard Ducarouge, la 98T derivava dalla precedente 97T, con cui Ayrton Senna aveva conquistato la sua prima vittoria in Formula Uno nel 1985. La nuova vettura risultava più compatta grazie a un serbatoio più piccolo, in linea con le nuove regole che limitavano il quantitativo di carburante.
Nel 1986 la Lotus divenne di fatto il team ufficiale Renault. Il V6 turbo francese da 1,5 litri raggiungeva i 12.500 giri/min ed erogava circa 900 cavalli in configurazione gara.
In qualifica, le unità speciali superavano abbondantemente i 1.000 cavalli, anche se per pochi giri. Un’epoca lontana, quella dei motori ''monouso'', dall’attuale Formula Uno, ma allora era all’avanguardia.

Telaio e materiali: tecnologia d’avanguardia
Il telaio della monoposto era realizzato con una combinazione di alluminio e fibra di carbonio. Paratie in lega leggera lavorata e pannelli compositi con riempimenti in fogli di alluminio garantivano rigidità e leggerezza.
La 98T fu anche l’ultima vettura della squadra a sfoggiare la livrea John Player Special. L'attuale team Alpine ha utilizzato in passato uno schema cromatico simile quando ha corso con il nome Lotus nel 2010, ma senza la sponsorizzazione del tabacco. Anche la partnership della Haas con la Rich Energy ha dato vita a vetture con un aspetto simile. Ma nessuna delle due è mai stata competitiva quanto le auto nere e oro degli anni '70 e '80.

La fine di un’era
Nel 1987 la Lotus passò alla livrea giallo-blu Camel e al motore Honda con la 99T, ancora competitiva ma meno incisiva senza il pieno supporto Renault. L’addio di Ayrton Senna alla squadra per passare in McLaren (guarda una McLaren F1 di Senna venduta all'asta) al termine della stagione segnò l’inizio del declino della storica scuderia, che sarebbe scomparsa definitivamente nel 1994.
La Lotus 98T John Player Special non è solo una monoposto da collezione: rappresenta la conclusione di un capitolo fondamentale della Formula Uno, un simbolo tecnico e sportivo di un’epoca irripetibile. Adesso, la parola ai collezionisti. Pronti a fare un’offerta? Fateci sapere se ve la siete aggiudicata.









