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La nuova Dacia Jogger Hybrid 155 non prova a sembrare quello che non è. Non vuole fare il SUV modaiolo e nemmeno una ''stilosa'' station wagon.
La familiare concreta che ti sorprende
Lei punta dritta alla questione: essere una delle auto più pratiche e intelligenti che puoi comprare oggi e a un prezzo, tutto sommato, accessibile; alla fine lo scoprirete.
Questa nuova Dacia (guarda la homepage di Dacia Italia) si piazza al vertice della famiglia grazie al motore full hybrid da 155 CV, aggiungendo ingredienti come fluidità, comfort e una guida più brillante a una ricetta già molto riuscita nelle altre varianti (guarda Dacia Jogger 2026). È la classica auto che usi per andare al lavoro, portare i figli a scuola, partire per il weekend e magari pure traslocare senza stress. L’ho guidata per un po’ di giorni e mi ha convinto sotto diversi aspetti, ma non tutti...

- Dacia Jogger Hybrid 155: design
- Dacia Jogger Hybrid 155: interni
- Dacia Jogger Hybrid 155: infotainment e sicurezza
- Dacia Jogger Hybrid 155: scheda tecnica
- Dacia Jogger Hybrid 155: motore e dinamica
- Dacia Jogger Hybrid 155: prezzo
SEMPLICE, ROBUSTA E PIÙ MODERNA
Dal vivo la Jogger continua a puntare tutto sulla concretezza. Il nuovo frontale con proiettori full LED a “T” rovesciata la rende più moderna di prima, mentre l’ineditacalandra, gli inserti in materiale color rame e i cerchi in lega leggera neri da 17” le danno un look più moderno e audace, senza inutili eccessi. Mi convince anche quell’aria da crossover che vuole mostrare, grazie agli archi passaruota e agli elementi sui paraurti in plastica grezza Starkle.
Effetto wow? Lei non lo cerca
Le proporzioni da station wagon appena rialzata funzionano bene, soprattutto perché dietro quelle linee piuttosto semplici si nasconde tantissimo spazio. E i suoi 4,55 metri di lunghezza si sentono tutti, ma nel modo giusto: la Jogger non appare troppo ingombrante, però ti dà immediatamente l’idea di essere pronta a tutto.
Insomma, il suo look non è alla ricerca di effetti speciali. Punta piuttosto sulla funzionalità intelligente. Barre al tetto modulari, protezioni robuste e dettagli pratici mettono in chiaro la sua estrazione di robusta automobile tuttofare.

DENTRO PUOI DAVVERO FARE DI TUTTO
Apro la porta e capisco subito il senso della Jogger. L’abitacolo è molto ampio e ospitale. La configurazione fino a sette posti come quella della protagonista di questo test rende la Dacia una delle auto più versatili che ho guidato ultimamente. I rivestimenti di plastica rigida si toccano un po’ ovunque, ma non hanno un aspetto povero. Mi piace l’inserto morbido sulla plancia davanti al passeggero e mi convincono i comandi fisici del climatizzatore.

Tuttavia, continua a non piacermi il satellite per comandare l’autoradio nascosto dietro il volante: fatico sempre a trovarlo. I sedili in tessuto tecnico sono confortevoli, quelli posteriori accolgono per bene fino a tre persone e sono sfruttabili per la modularità, che è uno dei veri punti di forza di questa wagon.
La terza fila (ripiegabile e rimovibile) non è di emergenza e due adulti fino al metro e 70 di altezza ci stanno abbastanza bene. Tuttavia, è soprattutto il bagagliaio a impressionare.

Maxi baule e tanta praticità
La capacità varia da 212 litri con tutti i posti attivi fino a ben 2.085 litri reclinando le file posteriori. Tradotto: non carichi solo valigie. Ci metti biciclette, scatoloni, attrezzatura sportiva, passeggini e quant’altro. Tutta questa versatilità non sacrifica il comfort. La lunghezza dell’auto aiuta molto nella gestione dei volumi e anche nei viaggi lunghi la Jogger resta ariosa e rilassante.
Mi piacciono anche i dettagli intelligenti: tavolini stile aereo, tanti vani portaoggetti, punti di fissaggio YouClip e una praticità che oggi molte auto più costose sembrano essersi dimenticate.

CONCRETA ANCHE NELLA TECNOLOGIA
La plancia è attrezzata con un ambiente digitale semplice ma ben fatto. L’infotainment è composto da un quadro strumenti da 7 pollici configurabile e da un display centrale da 10 pollici con il sistema Media Nav Live (opzionale).
Il dispositivo non cerca effetti futuristici – non avrebbe senso su un’auto del genere – ma punta sulla razionalità e sulla facilità d’uso. Sinceramente va benissimo così. I menu sono intuitivi, la risposta del touchscreen è buona e tutto è pensato per essere utilizzato senza distrazioni né perdite di tempo.
Naviga senza problemi
La connettività smartphone con Apple CarPlay e Android Auto funziona bene e il sistema audio fa il suo lavoro nei lunghi viaggi.
Anche il pacchetto ADAS è molto completo per la categoria: la guida semi autonoma di livello 2 è servita grazie a frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, riconoscimento segnali stradali, monitoraggio angolo cieco e cruise control adattivo, per una Jogger più moderna e sicura rispetto al passato.
SCHEDA TECNICA
| Motore | 4 cilindri benzina, full-hybrid, 1.789 cc |
| Potenza max | 155 CV |
| Coppia max complessiva | 250 Nm |
| Velocità | 180 km/h |
| Cambio - trazione | automatico 4+2 rapporti - anteriore |
| Dimensioni | 4,55 x 1,85 x 1,67 m |
| Capacità bagagliaio | da 212 a 2.085 litri |
| Consumo medio | 4,5 litri/100 km (22,2 km/litro |
| Prezzo | da 27.700 euro |
IL FULL-HYBRID LA RENDE PIÙ BRILLANTE
Ora vengo al dunque: come se la cava su strada? Secondo me, con questo motore, la Jogger cambia passo. Sotto il cofano c’è il quattro cilindri 1.8 litri abbinato al sistema ibrido, che conosciamo da un po’ visto che fa parte della dotazione di altri modelli del gruppo Renault (scopri altri modelli con il motore full-hybrid). Un motore solido e collaudato, che ha una potenza di 155 CV per 250 Nm di coppia massima complessiva. Il cambio automatico elettrificato, con quattro rapporti per il motore a benzina e due per quello elettrico, rende la guida più fluida e rilassante.

Viaggia senza scomporsi dentro e fuori la città
La cosa che colpisce di più è il modo in cui questa Dacia riesce a muoversi spesso in elettrico nel traffico urbano grazie al supporto della batteria, che da 1,2 kWh della precedente Hybrid 140 e passata a 1,4 kWh. La Dacia preferisce non accendere il quattro cilindri quando le condizioni lo permettono.
Le partenze sono silenziose, gli scatti vivaci e il passaggio tra motore termico ed EV è morbido e nei rallentamenti si passa quasi subito in modalità ''veleggio''. In poche parole, il comfort generale cresce rispetto alle versioni tradizionali, di pari passo con le buone prestazioni complessive. Attenzione, non è un fuscello e nelle manovre bisogna fare un po’ l’occhio, ma ci sono sensori e telecamera di parcheggio che vi aiutano.
Aggiungo che rifugge la sportività (non è proprio nel suo DNA), ma il motore la rende più pronta anche fuori dal traffico. I cavalli si sentono abbastanza, soprattutto nelle riprese e nei sorpassi, mentre lo 0-100 in 9 secondi e la velocità massima di 180 km/h bastano e avanzano per una familiare di questo tipo.

Un po’ ruvida se le chiedi troppo
Semmai, ho notato un pizzico di ruvidità quando si indugia sull’acceleratore, tra un passaggio di marcia e l’altro. Ma è questione di feeling. Basta poco per abituarsi. Inoltre, con la batteria scarica le performance ne risentono un po’, però bastano pochi rallentamenti per rigenerarla.
Ma il bello è che la guida resta sempre rilassata. Lo sterzo è leggero (e resta così anche in velocità), le sospensioni assorbono bene le strade rovinate e il comfort acustico non è per niente male. Il mix tra fluidità, consumi e praticità funziona davvero.
Off-road, perché no?
In più, la sua altezza da terra di 19,5 cm le permette di affrontare qualche leggero percorso off-road, rivendicando il suo stato di auto tuttofare, nonostante sia solo a trazione anteriore.

Chiede poco anche dal benzinaio
Infine, c’è un dato interessante: l’autonomia dichiarata di circa 1.000 km. Un valore che racconta perfettamente la filosofia di quest'auto: viaggiare spendendo poco e senza stress. Io, durante il test drive non l’ho risparmiata e, alla fine, il computer di bordo mi ha segnalato una media di 5,7 litri/100 km, ovvero 17,5 km/litro. Niente male.

CONCRETA E CON IL PREZZO GIUSTO
Ed eccoci al listino. La Dacia Jogger resta fedele alla filosofia del marchio: dare tanto chiedendo meno degli altri. Il prezzo di 27.700 euro di questa versione Extreme Hybrid 155 è competitivo rispetto a qualunque altra familiare elettrificata con sette posti. Se non vi serve la terza fila di sedili, il prezzo scende a 26.850 euro.
Alla fine, il messaggio è chiaro: la Jogger non sarà l’auto più glamour del mercato, ma è una delle più furbe. E oggi è un valore aggiunto da non trascurare. Che ne dite?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








