La Audi A4 e-tron potrebbe arrivare sul mercato più tardi del previsto. Nonostante solo poche settimane fa Audi aveva confermato il debutto della nuova elettrica nel 2028. Ora, stando a quanto riportato da Handelsblatt, il programma sarebbe già cambiato con l’avvio della produzione che sarebbe slittato a marzo 2029, con la possibilità di un ulteriore rinvio tra fine aprile e inizio maggio. Al centro della vicenda ci sarebbero i ritardi nello sviluppo della nuova piattaforma SSP del gruppo Volkswagen, destinata a debuttare proprio con la futura A4 elettrica.
Il rinvio arriverebbe a poche settimane dalle dichiarazioni del responsabile dello sviluppo tecnico di Audi, Rouven Mohr, che a luglio aveva escluso la necessità di modificare la tabella di marcia. La situazione descritta ora dal quotidiano tedesco suggerisce invece che il progetto stia risentendo delle difficoltà legate alla nuova architettura tecnologica del gruppo.
Cos’è cambiato rispetto a due mesi fa
Mohr aveva anche anticipato alcuni dettagli precisi sul progetto. L’A4 e-tron sarebbe stato il primo modello Audi a sfruttare il “pieno potenziale” della nuova piattaforma SSP. Tra le caratteristiche c’è un’architettura di batteria standardizzata e una nuova elettronica zonale, oltre a inaugurare il nuovo linguaggio di design “Radical Next” del marchio e un abitacolo che integra più a fondo funzioni digitali e comandi fisici classici. Il modello viene sviluppato con il metodo interno “Project House” del gruppo, pensato proprio per accorciare i tempi di sviluppo, la stessa iniziativa che avrebbe dovuto scongiurare esattamente il tipo di ritardo di cui si parla oggi.
Se il rinvio venisse confermato, Audi dovrebbe attendere fino al 2029 per avere una nuova elettrica nel segmento delle berline medie, lasciando scoperta una fascia di mercato in cui si stanno affacciando modelli come la BMW i3 e la nuova Mercedes Classe C elettrica. Nel frattempo, la gamma a zero emissioni dei quattro anelli continuerà a poggiare sulle piattaforme già disponibili, dalla MEB della Q4 e-tron alla PPE utilizzata per A6 e-tron e Q6 e-tron.
Secondo Handelsblatt, alla base del nuovo slittamento ci sarebbero proprio le difficoltà incontrate da Volkswagen nell’introduzione della SSP, la nuova piattaforma destinata a diventare l’architettura tecnologica di riferimento per le future elettriche del gruppo.
La piattaforma SSP
La SSP era stata annunciata nel 2021, sotto l’allora CEO Herbert Diess, con un debutto sul mercato ipotizzato già per il 2026. Se la A4 e-tron diventasse davvero il primo modello basato su questa architettura, il ritardo complessivo accumulato dalla piattaforma sfiorerebbe i tre anni. La SSP è pensata per essere estremamente versatile. Secondo un aggiornamento tecnico per gli investitori Volkswagen di settembre 2025, supporterebbe un sistema a 400 V per le configurazioni a trazione anteriore e a 800 volt per quelle a trazione posteriore, con la possibilità di trazione integrale, batterie LFP e persino versioni a range extender. L’innovazione chiave è l’architettura elettrica ed elettronica “zonale”, che centralizza le funzioni attraverso computer di zona anziché una moltitudine di centraline separate. Ed è proprio qui che la tecnologia SSP converge con quella del partner statunitense Rivian.
È anche una questione dirigenziale
Sempre secondo Handelsblatt, all’interno del gruppo sarebbe in corso da mesi un dibattito sulla necessità di nominare un nuovo Chief Technology Officer che dia una direzione unitaria allo sviluppo della SSP — senza questa figura, il rischio è che il gruppo resti bloccato nel consueto braccio di ferro tra la sede di Wolfsburg e i singoli marchi su chi debba avere l’ultima parola. Le voci indicano lo stesso Gernot Döllner come possibile candidato al ruolo, anche per affermare Audi come battistrada tecnologico del gruppo — pur con un potenziale conflitto di interessi. Anche il capo del marchio Volkswagen, Thomas Schäfer, sarebbe considerato un candidato possibile.
Durante lo sviluppo della SSP, Döllner avrebbe già agito come CTO di fatto, spingendo per l’adozione di un impianto elettrico a 48 volt al posto del tradizionale standard a 12 volt di gruppo — scelta che aumenta la potenza di calcolo disponibile ma che potrebbe rappresentare una sfida per i fornitori europei, finora abituati a lavorare soprattutto con sistemi a 12 V. Paradossalmente la SSP risulterebbe ora significativamente meno complessa del previsto. Invece delle otto varianti inizialmente concepite, l’architettura modulare ne conterebbe solo quattro, con una quota di componenti condivisi in netto aumento e i primi ordini ai fornitori sarebbero già stati inoltrati.
Tornando alla A4 e-tron, che debutterà in versione berlina e “Avant” familiare, Handelsblatt attribuisce il rinvio anche a processi di coordinamento interni lunghi e alla pressione sui costi che sta spingendo Volkswagen a prolungare l’utilizzo delle piattaforme già esistenti.
FONTE: Handelsblatt
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




