Prova
Toyota Prius III

Toyota Prius III

Migliora lo stile, la qualità è da Lexus, si marcia più elettrici e la dotazione è più ricca. Allo stesso prezzo.
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Autore:
M.A. Corniche
COM'E' Il brutto anatroccolo alla fine non sarà diventato cigno ma si è dato una bella ripulita. La Prius riprende e migliora lo stile a supposta della seconda serie e si appresta a fare il salto di qualità, a uscire dal ghetto nobile della nicchia dell'avanguardia ecologista per tentare di diventare un'arma di ridotte emissioni di massa. Ed è sulla buona strada con 1.200.000 Prius vendute nel mondo dal 1997 (dal 2000 in Europa e in Usa) a oggi, tenendo magari a modello i cittadini di Stoccolma, la città con la massima concentrazione di Prius, 6 ogni 1000 abitanti.

ORECCHIO DI LINCE La prima carta che Prius gioca per piacere è quella dello stile. Per la terza serie forse nessuno deformerà il proprio naso sulla vetrina del concessionario Toyota, ma è innegabile che la nuova Prius abbia uno stile moderno e ben disegnato. Lunga 15 millimetri in più e 20 più larga (446x174cm) ha uno stile decisamente giapponese, con un tre quarti anteriore riuscito, quasi sportivo, con paraurti piatto e con le luci ai lati verticali disegnate come prese d'aria sportive, fari sagomati come orecchie di lince e fiancate segnate da una bella piega all'altezza delle maniglie.


UNIPRIUS Cambia meno la coda, ma la forma a supposta è quella più efficiente per ottenere una resistenza aerodinamica con Cx 0,25, la migliore per ottenere la massima penetrazione dell'aria e non è un caso che le supposte siano fatte così. Qualcuno le avrà pur provate prima di deciderne la forma, pensatele a forma di lampadina... La coda è alta ma il lunotto è un due pezzi, con il pezzo superiore quasi orizzontale e una fascia orizzontale sotto lo spoiler per godere di una vista panoramica posteriore.

SPOCKIOSA L'interno è supermoderno e hi-tech ma senza sembrare il posto di comando del dottor Spock. Gli strumenti rimangono al centro della plancia, alla base del parabrezza e, oltre agli strumenti tradizionali, Prius aggiunge sulla destra il pannello grazie al quale controllare l'economicità della guida. Si può scegliere il disegno dei flussi elettrici e non tra ruote, motori e batterie, oppure i diagrammi di consumo, il miglior risultato o il pannello semplificato Eco Drive che aiuta a sfruttare al massimo le doti economiche ed ecologiche della Prius. Stessa indicazione che appare nell'head-up display proiettato alla base del parabrezza di fronte al pilota, di serie su tutte le Prius. Sul pannellone centrale compare anche la riproduzione dello schema dei comandi al volante quando se ne sfiora uno, evidenziando quello sfiorato, per evitare distrazioni.

UN BEL CLIMA La consolle centrale è dominata dal grande visore e dai sui tasti di comando ai lati, più in basso si trovano anche comandi e visore della climatizzazione oltre ai tre pulsantoni per scegliere la modalità di guida, EV, Eco o Power. Chi vive al caldo può investire 1000 euro per poter azionare il climatizzatore anche dal telecomando prima di salire in auto sfruttando l'energia della batteria ibrida e rinfrescare/riscaldare l'abitacolo per tre minuti al massimo. Nel prezzo è incluso anche il Solar Roof, il tetto apribile con pannelli fotovoltaici: si carica al sole e aziona la ventilazione quando necessario. Ma forse conviene aprire i vetri per un minuto prima di salire, anche se in realtà il tetto solare potrà essere utilizzato in futuro per caricare anche la batteria ibrida.

BORSA IN BASSO Per conquistare il grande pubblico la tecnologia ibrida non dev'essere un impiccio e deve essere facile. Così, oltre ai nuovi pannelli di controllo più fruibili, la nuova Prius guadagna anche spazio all'interno. La plancia piatta si allunga in un tunnel centrale comodo da raggiungere e lascia spazio nella parte inferiore per una giga vasca portatutto, borse femminili comprese. La linea del tetto, poi, si alza un poco in corrispondenza delle teste di chi sta dietro e i sedili si snelliscono (30mm) nella parte posteriore, lasciando più spazio agli alti. E anche il bagagliaio guadagna spazio, con 445 litri invece dei 415 di Prius II, 1120 litri in configurazione due posti.

ATKINSON POUR HOMME L'altro strumento, oltre al nuovo stile, per conquistare le masse è la terza generazione della tecnologia HSD, Hybrid Sinergy Drive, le cui componenti sono al 90% nuove o ridisegnate. Rispetto a Prius II la potenza del sistema aumenta del 27% ma i consumi diminuiscono fino al 20% e le emissioni del 14%. I motori sono più potenti ed efficienti. Il motore a benzina è ora un milleotto VVT-i a ciclo Atkinson da 100cv e 142 Nm a 4000 giri con un nuovo sistema di ricircolo dei gas di scarico che riscaldano anche il liquido di raffreddamento durante le partenze a freddo. Rispetto al 1500 di Prius II riesce a offrire migliori prestazioni a regime inferiore, più adatto alla guida europea, specie in autostrada.

CAVALLI ELETTRICI Il motore elettrico è più leggero ma più potente ed eroga 80 cavalli e 207 Nm da 0 a 13.000 giri. La somma dei due motori secondo Toyota porta a una potenza teorica di 136 cavalli. Ma cambiano anche il generatore (42kW), l'unità di controllo con sistema di raffreddamento più efficace, la potenza della batteria Panasonic al Ni-Mh (27kW). Tre i modi di funzionamento: EV, solo elettrico per un paio di chilometri di autonomia alla massima velocità di 50 km/h, ECO, con l'acceleratore regolato un po' pigro e condizionatore programmato per la massima efficienza, e POWER, con acceleratore più svelto del 25%.

SOBRIA Il risultato della nuova tecnologia sono consumi medi dichiarati nell'ordine dei 3,9 l/100 km, pari a 25 km/litro, ed emissioni di CO2 pari a 89 g/km. Migliora l'accelerazione con 10,4 secondi per lo 0-100 km/h e 180 km/h di velocità massima. Prestazioni paragonabili a quelle di un buon millesei che, in molti casi, è pronto per una seduta da Alcolisti Anonimi.


UNA E PRINA Disponibile da luglio, la nuova Prius ha un prezzo uguale a quello di Prius II, 25.900 euro, per la Prius base. Che tanto base non è, con 7 airbag, climatizzatore automatico, head-up display, cerchi in lega da 15 pollici, Radio Cd Mp3, apertura keyless, e sensori di posteggio. Oltre a Prius sono disponibili Prius Active per 27.100 euro, che aggiunge Cruise Control, cerchi in lega da 17", volante rivestito in pelle con Touch Tracer, e Prius Executive per 32.800 euro, con fari anabbaglianti a LED, parabrezza idrorepellente, retrovisore elettrocromatico, navigatore con schermo touch screen e hard disk da 40gb, sensore per luci e tergicristalli e sistema di posteggio intelligente con telecamera. Con 1400 euro la Prius Executive può dotarsi anche di Cruise Control adattativo con sistema di allerta Pre-Crash. Questi prezzi per il 2009 vengono scontati degli incentivi governativi, finanziamenti pari a 3500 euro più eventuali 1500 euro in caso di rottamazione. La Regione Lombardia aggiunge ulteriori 3000 euro e se siete tassisti 6000 euro a cui il Comune di Milano aggiunge 1500 euro.

COME VA Quasi sportiva nel tre quarti anteriore e pulita nel disegno a superfici piatte che evidenziano la qualità della verniciatura bianco madreperlata di lancio, è perfetta e lucida come una glassa. La stessa qualità si trova anche all'interno che fa pensare più a una Lexus che a una Toyota dell'ultima generazione. La qualità della Prius si respira, sia per l'assoluta mancanza di odori, sia per la sensazione complessiva di benfatto che si percepisce. Materiali, assemblaggi, precisione e anche cura dello stile.

COUCH POTATO La posizione di guida ricalca quella di Prius II, con il volante che rimane un po' troppo appiccicato alla plancia anche sfruttando al massimo le sue regolazioni e le regolazioni a scatti dello schienale non aiutano a trovare il compromesso migliore. Costringe a guidare più vicini di quanto si desideri e rende la posizione più televisiva che di guida. Forse una scelta per invitare alla guida brillante e tenere a bada i consumi.


SOTTOCCHIO Un grande lavoro è stato fatto sul fronte ergonomia, specie se si vuole tenere sotto controllo la tecnologia ibrida e sfruttarla al meglio. I comandi al volante con Touch Tracer sono una gran bella idea e i diagrammi che scorrono sullo schermo sono facili da sfogliare. L'head-up display di serie, poi, è una vera anteprima per la categoria ed è anche intelligente nello scegliere le informazioni da mostrare, navigatore o velocità e schema Eco Drive, oltre agli avvertimenti del sistema Pre-Crash. L'unico pulsante nascosto a destra del volante è quello che aziona la posizione Parking, non disponibile nello schema della piccola leva del cambio.

ELECTRIC CITY Come la Lexus RX450, anche la nuova Prius è decisamente più elettrica della precedente generazione ibrida. Se prima la batteria andava in riserva in fretta, ora è difficile scaricarla, anche a fronte di una marcia solo elettrica decisamente più prolungata che non si ferma all'aiutino in partenza. In pratica, nel traffico, se si chiedono accelerazioni normali si viaggia molto senza accendere il motore a benzina e la batteria sembra sempre molto carica. Così, con una guida normale in città, è facile avvicinarsi ai 20/25 km/litro e nella guida mista i 20 km/litro sono a portata di mano. Chi è abituato a una guida lenta con la Prius può diminuire molto i consumi rispetto a un'auto di pari categoria. Chi invece ha una guida più brillante può ottenere solo buoni risparmi.

FUTURO PRESENTE La Prius con i suoi due motori scivola via nel traffico e il nuovo pseudocambio, che in realtà dosa l'intervento dei due motori con un sistema epicicloidale simile a un differenziale, limita l'effetto fuorigiri del cambio CVT rendendo la guida più rilassante. Non è un fulmine nelle accelerazioni ma offre una guida confortevole per la guida agile e rapida. Sulla Prius III ci si rende conto che la realtà fatta di una marcia tutta elettrica con il motore termico che eventualmente serve soltanto a caricare le batterie non è così lontana. Del resto la Prius è già contemporaneamente una ibrida parallela, con l'elettrico che aiuta il termico, e seriale, con il termico che carica le batterie per l'elettrico. È pronta per nuove applicazioni, l'ibrido plug-in da caricare come una elettrica (e 500 Prius Plug-in verranno consegnate dalla fine del 2009, 150 in Europa) e le fuel-cell.

LEGGEREZZA La nuova Prius non è una campionessa di silenziosità ma non è certo rumorosa, anzi è confortevole anche per lunghi viaggi. Il telaio, dichiara Toyota, è nuovo, con i pesi della soluzione ibrida ben bilanciati che non si fanno sentire troppo in curva. Il nuovo servosterzo elettrico ad assistenza variabile in funzione della velocità convince meno, forse anche la posizione di guida non aiuta, ci sembra troppo leggero nel peso diventando anche meno preciso da far desiderare i cerchi da 17 pollici per trovare conferme della direzione in una gomma più diretta. Cerchi con gomme a sezione più larga 215/45 che consumano di più, anche se, come i 195/65 montati sui cerchi da 15 pollici, sono pneumatici a basso consumo.

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