Autore:
Giulio Scrinzi

LA ROSSA METTE LE ALI La protagonista indiscussa del venerdì di libere sul circuito di Brno è stata la Ducati, al centro dell'attenzione non solo per aver fatto debuttare la nuova carena aerodinamica portata in pista da Jorge Lorenzo (15esimo), ma anche per un Andrea Dovizioso capace di issarsi nelle FP2 in cima alla classifica dei tempi. Con una GP17 in configurazione “standard”, il forlivese è riuscito a beffare tutti nell'ultimo tentativo a sua disposizione, firmando un interessante 1'56''332 su un asfalto finalmente asciutto dopo la pioggia caduta nel primo turno del mattino.

MAGIC MOMENT Lo ha seguito in seconda piazza Jonas Folger, che prosegue il suo momento estremamente positivo dopo la medaglia d'argento conquistata nel precedente appuntamento del Sachsenring. Il tedesco è stato capace di limitare il distacco dalla Rossa di Dovizioso a soli quattro decimi, diventati 530 millesimi nel caso del suo compagno di squadra, un Johann Zarco quarto e preceduto solamente dalla Ducati di Danilo Petrucci.

DUCATI ALLA RISCOSSA Il “Petrux”, infatti, ha firmato il terzo tempo assoluto con la sua GP17, accusando un distacco dalla gemella ufficiale di poco più di quattro decimi di secondo. Ma non è tutto, perchè nelle libere di Brno la Ducati ha fatto la voce grossa, piazzando altre due Rosse nella top ten grazie a Hector Barbera (quinto) e a Scott Redding (sesto). Tecnicamente la pista ceca dovrebbe creare qualche problema di troppo alle Desmosedici: quest'anno, però, le cose sembrano prendere una piega molto differente.

LA HONDA SI NASCONDE? Chi non ha impressionato fin da subito è stata sicuramente la Honda, con un team ufficiale che oggi ha preferito concentrarsi nello sviluppo della nuova veste aerodinamica girando su gomme medie. In questo modo Daniel Pedrosa è stato il pilota dell'Ala Dorata più veloce grazie al suo settimo crono, seguito da Cal Crutchlow con la RC213 del team LCR e dal leader di classifica Marc Marquez a chiudere la top ten. È stata capace di infilarsi tra i prototipi giapponesi la migliore delle Aprilia, affidata a un Aleix Espargarò nono che ha pagato un distacco di poco meno di sette decimi di secondo.

YAMAHA NELLE RETROVIE Decisamente in difficoltà, infine, le Yamaha ufficiali, alle prese con una M1 che ha accusato gravi problemi di pattinamento al posteriore in uscita di curva. Se le quattro cilindre private del team Tech 3 stanno passando un momento d'oro, quelle della Movistar sono nel buio più completo, con un Maverick Vinales 11esimo e il nostro Valentino Rossi incapace di fare meglio della 14esima piazza. E siamo solo a venerdì...

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Andrea Dovizioso (Ducati), 1'56''332; 2) Jonas Folger (Yamaha), +0.398; 3) Danilo Petrucci (Ducati), +0.419; 4) Johann Zarco (Yamaha), +0.530; 5) Hector Barbera (Ducati), +0.532; 6) Scott Redding (Ducati), +0.573; 7) Daniel Pedrosa (Honda), +0.601; 8) Cal Crutchlow (Honda), +0.629; 9) Aleix Espargarò (Aprilia), +0.687; 10) Marc Marquez (Honda), +0.877; 11) Maverick Vinales (Yamaha), +0.957; 12) Alvaro Bautista (Ducati), +0.982; 13) Pol Espargarò (KTM), +1.046; 14) Valentino Rossi (Yamaha), +1.064; 15) Jorge Lorenzo (Ducati), +1.305; 16) Karel Abraham (Ducati), +1.537; 17) Loris Baz (Ducati), +1.660; 18) Alex Rins (Suzuki), +1.710; 19) Jack Miller (Honda), +1.847; 20) Andrea Iannone (Suzuki), +1.862; 21) Tito Rabat (Honda), +2.105; 22) Sam Lowes (Aprilia), +2.306: 23) Bradley Smith (KTM), +3.050.


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