Autore:
Federico Maffioli

PALLE D’ACCIAIO A Brnò Marc Marquez conquista la sua terza vittoria dell’anno dopo una gara in cui dimostra testa e attributi d’acciaio. Ok, lo sbaglio della gomma soft alla partenza c’è stato, ma impossibile parlare solo di fortuna, perché dei cinque piloti che rientrano dopo solo due giri di gara (insieme a lui cambiano moto anche Folger, Pol Espargarò, Miller e Smith) Marquez, con pista bagnata e gomme slick, è l’unico ad andare subito fortissimo. Roba da fenomeno vero! Insomma, il Campione del Mondo in carica dimostra ancora una volta di avere una marcia in più. Cinque gara fa era quarto in campionato a meno 37, adesso è primo con quattordici punti su Vinales. C’è poco da aggiungere, per lui voto 10 e lode!

SEI SU DIECI Dani Pedrosa lascia la Repubblica Ceca con la seconda posizione finale, chiudendo il decimo GP dell’anno per la sesta volta sul podio. Chi non lo vede in lotta per il Titolo 2017 lo sottovaluta perché a Brnò la Honda numero 26, anche se prende altri cinque punti dal compagno di squadra, accorcia le distanza con tutti gli altri, dimostrando di essere molto costante. Resta il punto interrogativo, visto che sempre di Team HRC si tratta, di come mai al suo box abbiano aspettato altri due giri (rispetto a Marquez) per richiamarlo al cambio moto, ma probabilmente anche Pedrosa non si sentiva pronto alle slick. Per lui voto 9

TEMPESTIVO Maverich Vinales inizia il fine settimana con il piede sbagliato alle prese con problemi di trazione al posteriore che lo costringono a partire dalla settima casella. Tra Sabato e Domenica, però, con la squadra imbrocca la strada giusta, rientra prima del compagno di squadra per montare le slick e alla fine taglia terzo il traguardo. Ok, il fatto che Rossi e Dovizioso abbiamo aspettato a cambiare moto lo ha sicuramente aiutato perché non era il più veloce dei tre, ma come si dice, alla fine è il risultato che conta. Voto 8

SE LO DICE DA SOLO Valentino Rossi chiude quarto una gara in cui è stato autore di una gran bella rimonta. Peccato, perché oltre alle seconda posizione in griglia di partenza, i suoi tempi parlavano di un potenziale più alto. Insomma, come dichiara lui stesso dopo il traguardo “siamo stati un po’ sfortunati e un po’ somari”. Esatto, un errore che non si doveva commettere! Per Rossi voto 9 per il fine settimana e la splendida rimonta, ma in generale voto 5,5 a lui e 5 a tutto il team per il risultato mancato e i punti lasciati per strada. Speriamo almeno che questo errore velocizzi la pratica “dashboard” anche sulla Yamaha!

CONFUSIONE Per Andrea Dovizoso, a livello di gestione di gara, vale lo stesso discorso di Rossi, con la differenza che la Ducati numero 4 non è stata così incisiva né in qualifica né in gara, con l’ulteriore sbaglio della scelta di gomme morbide dopo il flag-to-flag che non si è rivelata la soluzione migliore. La sesta posizione finale non gli rende giustizia e l’impressione è che nel suo box abbiano fatto un po’ di confusione con il cambio moto. Per lui, ingenerale, a Brnò voto 5  

INCOLPEVOLE Jorge Lorenzo chiude quindicesimo il decimo GP dell’anno, dopo un fine settimana in cui un piazzamento nella top five sembrava facilmente alla sua portata. All’inizio la Ducati numero 99 chiude tre giri al comando, poi, dopo che lo richiamano ai box, gira tutto al contrario: la moto non è pronta e lo stop gli costa troppi secondi preziosi, con una seconda parte di gara relegato nelle ultime posizioni in sella ad una moto con un po’ di problemi di setting. Guardando l’impegno e la voglia di far bene che ci stanno mettendo Lorenzo e tutta la sua squadra, viene voglia di tifare per lui, ma oggi il limite di Jorge è stato, paradossalmente, proprio il suo team. Aspettando di vederlo settimana prossima in Austria, per lui voto 6 di incoraggiamento!

SFORTUNATO Andrea Iannone a Brnò, tra guasti tecnici, moto che fumano e cadute, vive uno dei suoi peggior fine settimana di sempre, con la scivolata durante il cambio moto (Aleix Espargarò gli taglia la strada) che sa di “ciliegina sulla torta” di una tre giorni davvero nera. Dopo il cambio di Project Leader, il tanto lavoro in Suzuki durante il mese di stop e le novità tecniche, questa doveva essere la gara della rinascita, ma è stato un disastro. Voto 4.

MANCIATA DI MILLESIMI Discorso totalmente opposto per il suo compagno di squadra Alex Rins, che dal rientro dopo l’infortunio sta dimostrando di crescere molto velocemente: la Suzuki numero 42 Sabato resta fuori dalle Q2 per soli sei millesimi e Domenica non riesce a finire la gara nella top ten per soli 54 millesimi, anche se di fatto poi, Rins chiude decimo per la penalizzazione di Aleix Espargarò che retrocede di tre posizioni. Per lui voto 7,5

CONCRETO Jonas Folger entra per il cambio moto un secondo dopo Marquez e riesce quattro secondi prima, ma non ha la stessa “fortuna” dello spagnolo in sella alla Honda numero 93. Il tedesco in sella alla Yamaha del Team Tech 3, comunque, dal Sachsenring ha cambiato marcia e in Repubblica Ceca è stato autore di una buona prestazione. Per lui voto 7. Discorso diverso per il suo compagno di squadra Johann Zarcò, che sceglie di entrare ai box per ultimo sperando in qualcosa difficile da capire. Cosa c’è che non va? Aspettando l’Austria per la risposta, per il momento per lui voto 4,5

TUTTI GLI ALTRI Cal Crutchlow passa quinto sotto la bandiera a scacchi dopo un GP in cui vende cara la pelle, voto 7,5; Danilo Petrucci, Brnò non è proprio la sua pista preferita, ma per lui voto 6,5; Aleix Espargaro, anche se causa la caduta di Iannone, quello che lo penalizza di più è la scelta della gomma più morbida, comunque l’ottava posizione finale (al lordo della sanzione) sottolinea un pacchetto sempre più convincete, voto 7,5. Pol Espargarò, una nona posizione finale che da fiducia, voto 7,5


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