Autore:
Giulio Scrinzi

BRITISH STYLE Dopo il deludente 15esimo posto sul Red Bull Ring austriaco, Cal Crutchlow era chiamato a mettere in campo una decisa prova di forza per non perdere terreno nei confronti dei suoi più diretti avversari. Quale circuito migliore dove dimostrare tutto il proprio talento se non la “sua” Silverstone? L'inglese del team Honda LCR non ci ha pensato due volte: già veloce nel turno mattutino, nelle FP2 del pomeriggio ha piazzato la zampata vincente, firmando il miglior tempo di giornata in 2'00''897 e diventando l'unico pilota a scendere sotto la barriere del 2'01''.

YAMAHA ALLA RISCOSSA La stessa reazione d'orgoglio era attesa anche da parte del team Yamaha ufficiale, che negli ultimi appuntamenti ha riscontrato gli stessi identici problemi che hanno minato l'affidabilità della M1 fin dall'inizio della stagione. Detto, fatto: secondo e terzo crono per Valentino Rossi e per Maverick Vinales, staccati rispettivamente di 241 e 271 millesimi. Le quattro cilindri di Iwata si sono dimostrate particolarmente a loro agio sulle ampie curve di Silverstone, e forse questa è la prova che tutti i tifosi della Casa dei Tre Diapason stavano aspettando: la Yamaha è tornata!

APRILIA, CHE SORPRESA! Quarto tempo per la sempre più convincente Aprilia di Aleix Espargarò, staccato di quasi sette decimi ma capace di mettersi dietro un Marc Marquez oggi protagonista di due scivolate, fortunatamente senza conseguenze. Ci si aspettava di più dal Campione del Mondo in carica, che tuttavia è riuscito ampiamente a limitare i danni. Ha fatto ben peggio il suo compagno di squadra, un Daniel Pedrosa finito a fondo schieramento e che non ha fatto meglio del 17esimo crono.

DUCATI, DOV'È LA VELOCITÀ? Hanno convinto poco anche le due Ducati ufficiali: il circuito di Silverstone è uno tra i più veloci di tutto il Mondiale, ma stavolta le due Desmosedici GP17 non hanno brillato in fatto di velocità pura. Jorge Lorenzo ha chiuso il venerdì di libere con il sesto tempo a 758 millesimi dalla vetta, mentre Andrea Dovizioso si è fermato in nona posizione con quasi un secondo da recuperare sulla Honda di Cal Crutchlow. In mezzo a loro si sono imposti Pol Espargarò con una sorprendente KTM e Johann Zarco con la M1 privata del team Tech 3, mentre ha chiuso la top ten la Rossa di Scott Redding, capace di escludere dai primi dieci per soli 41 millesimi la Suzuki di un Andrea Iannone che sta cercando disperatamente un piazzamento importante dall'inizio della stagione.

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Cal CRUTCHLOW (Honda), 2'00''897; 2) Valentino ROSSI (Yamaha), +0.241; 3) Maverick VINALES (Yamaha), +0.271; 4) Aleix ESPARGARÒ (Aprilia), +0.695; 5) Marc MARQUEZ (Honda), +0.714; 6) Jorge LORENZO (Ducati), +0.758; 7) Pol ESPARGARÒ (KTM), +0.935; 8) Johann ZARCO (Yamaha), +0.988; 9) Andrea DOVIZIOSO (Ducati), +0.996; 10) Scott REDDING (Ducati), +1.036; 11) Andrea IANNONE (Suzuki), +1.077; 12) Alex RINS (Suzuki), +1.175; 13) Alvaro BAUTISTA (Ducati), +1.200; 14) Karel ABRAHAM (Ducati), +1.201; 15) Loris BAZ (Ducati), +1.305; 16) Danilo PETRUCCI (Ducati), +1.353; 17) Daniel PEDROSA (Honda), +1.511; 18) Jack MILLER (Honda), +1.610; 19) Jonas FOLGER (Yamaha), +1.683; 20) Hector BARBERA (Ducati), +1.838; 21) Tito RABAT (Honda), +1.963; 22) Sam LOWES (Aprilia), +2.578; 23) Bradley SMITH (KTM), +3.532.


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