Autore:
Giulio Scrinzi

PRIMA MARQUEZ... Sul circuito di Aragon gli spagnoli sono andati subito alla carica: questa mattina è toccato al Campione del Mondo in carica, un Marc Marquez che non si è lasciato impensierire dalla pioggia caduta nelle prime battute delle FP1 firmando il miglior tempo provvisorio in 2'01''243. Un crono sufficiente a tenersi dietro il proprio compagno di squadra, un Daniel Pedrosa rivitalizzato dall'aria di casa dopo la grande delusione messa in scena nello scorso round di Misano.

POI PEDROSA E alla fine della giornata è stato proprio il pilota di Sabadell a diventare il più veloce sul MotorLand Aragon: durante le FP2, infatti, Pedrosa ha indovinato un giro mozzafiato poco prima della bandiera a scacchi, beffando sia Marquez che Jorge Lorenzo e fermando il cronometro sull'1'59''858. In questo modo il numero 26 del team Honda Repsol è stato l'unico anche a scendere sotto il muro dei 2 minuti, regolando i conti con tutti i suoi avversari.

DUCATI DAVANTI A YAMAHA Secondo miglior tempo per Jorge Lorenzo, che ha fatto fruttare la potenza della sua Ducati portandola a soli 2 decimi dalla vetta arpionata da Pedrosa. Lo ha seguito la prima delle Yamaha, quella privata di un Johann Zarco che si è trovato subito a suo agio su questo circuito spagnolo. Il Campione del Mondo in carica, invece, si è accontentato del quarto crono, pagando oltre mezzo secondo dal compagno di squadra.

DOVIZIOSO OTTAVO A seguire troviamo la Ducati privata di Karel Abraham, quinto davanti alla Honda LCR dell'inglese Cal Crutchlow e alla migliore delle Aprilia affidata a Sam Lowes, ultimo pilota a pagare un distacco dalla vetta inferiore al secondo. Il primo ad andare oltre questo margine è stato il nostro Andrea Dovizioso, autore dell'ottavo tempo davanti ai due fratelli Espargarò, con il più esperto Aleix davanti al giovane Pol in sella alla KTM che ha così chiuso la top ten.

ROSSI IN PUNTA DI PIEDI Oltre ai protagonisti già nominati, oggi gli occhi erano puntati sulla prima guida del team Yamaha Movistar, quel Valentino Rossi che è riuscito a recuperare in maniera sorprendente dall'infortunio accusato il 31 agosto che gli è costato la frattura di tibia e perone della gamba destra. Il Dottore, stamattina, è sceso in pista con cautela, inanellando solamente otto giri ai quali se ne sono aggiunti altri tredici nel pomeriggio, per un totale di 21 passaggi che gli sono valsi, alla fine, la 20esima posizione complessiva. Bisogna sottolineare che il nove volte Campione del Mondo sembrava essere già particolarmente veloce sul bagnato, pagando invece alcune difficoltà di troppo quando la pista ha iniziato ad asciugare. Nonostante tutto, però, ha accusato un distacco dal miglior tempo di Pedrosa di “soli” due secondi e di appena 285 millesimi dal compagno di squadra Maverick Vinales, solamente 17esimo e parso non particolarmente a suo agio con la sua M1.

CLASSIFICA DI GIORNATA 1) Daniel PEDROSA (Honda), 1'59''858; 2) Jorge LORENZO (Ducati), +0.214; 3) Johann ZARCO (Yamaha), +0.462; 4) Marc MARQUEZ (Honda), +0.601; 5) Karel ABRAHAM (Ducati), +0.613; 6) Cal CRUTCHLOW (Honda), +0.624; 7) Sam LOWES (Aprilia), +0.727; 8) Andrea DOVIZIOSO (Ducati), +1.104; 9) Aleix ESPARGARÒ (Aprilia), +1.157; 10) Pol ESPARGARÒ (KTM), +1.184; 11) Alvaro BAUTISTA (Ducati), +1.245; 12) Jack MILLER (Honda), +1.291; 13) Bradley SMITH (KTM), +1.492; 14) Andrea IANNONE (Suzuki), +1.613; 15) Mika KALLIO (KTM), +1.634; 16) Scott REDDING (Ducati), +1.658; 17) Maverick VINALES (Yamaha), +1.774; 18) Jonas FOLGER (Yamaha), +1.887; 19) Danilo PETRUCCI (Ducati), +1.952; 20) Valentino ROSSI (Yamaha), +2.059; 21) Alex RINS (Suzuki), +2.219; 22) Tito RABAT (Honda), +2.534; 23) Loris BAZ (Ducati), +2.819; 24) Hector BARBERA (Ducati), +3.077. 


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