Matt Watson e la squadra di Carwow hanno organizzato una drag race decisamente insolita. Si sono messi al volante di quattro storiche regine dell'automobilismo: Porsche Speedster, Ferrari 250 GT California, Jaguar E-Type Series 1 e Mercedes-Benz 300 SL. Solo che non parliamo delle vetture storiche da collezione da svariati milioni di euro, bensì di riproduzioni in scala prodotte dalla The Junior Car Company.
Se stai pensando a semplici giocattoli a pedali o a macchinine elettriche per bambini, sei fuori strada. Queste ''junior car'' vantano un telaio in acciaio, carrozzeria in fibra di vetro con linee fedeli alle originali e persino finiture interne in pelle.
Sotto la pelle batte un motore monocilindrico 125 cc raffreddato ad aria da 9 CV, abbinato a un cambio sequenziale a 3 marce, sterzo a cremagliera e trazione posteriore. L'impostazione meccanica rispetta la disposizione delle auto reali: la Porsche Speedster ha il propulsore montato al retrotreno, mentre Ferrari, Jaguar e Mercedes lo ospitano sotto il cofano anteriore.
Infilare piloti adulti in abitacoli pensati per corporature ben più minute si è rivelato un esercizio di contorsionismo. Tra pedali difficili da azionare e posizioni di guida improbabili, ogni manche sul quarto di miglio ha riservato qualche sorpresa.
Attenzione: spoiler (e non parlo di quelli aerodinamici)
La Jaguar E-Type si è dimostrata fin da subito la più scattante, ma — quasi a voler rispettare la tradizione di inaffidabilità tipica delle classiche inglesi — ha dovuto fare i conti con un guasto allo scarico prima e al cavo dell'acceleratore poi. Nel corso delle sfide non sono mancati neppure i test con equipaggio doppio, come quando due persone si sono stipate a bordo della piccola Porsche Speedster per valutare l'effetto del rapporto peso-potenza.
Con velocità massime e accelerazioni ben lontane da quelle delle vetture tradizionali, il cronometro ha comunque espresso i suoi verdetti sul quarto di miglio:
Jaguar E-Type: è risultata l'auto più rapida del gruppo con un miglior tempo di 30,5 secondi, prima di arrendersi ai problemi tecnici.
Porsche Speedster: con un solo guidatore a bordo ha fatto registrare un tempo di 31,7 secondi (salito a 35,5 secondi con due persone a bordo).
Ferrari 250 GT California: ha conquistato la vittoria della manche ufficiale di riferimento chiudendo in 32,2 secondi.
Mercedes-Benz 300 SL: ha fermato il cronometro a 32,9 secondi.
A completare la giornata si è aggiunta la classica prova di frenata tra i coni, a dimostrazione che la voglia di sfidarsi non cambia anche quando la lancetta del tachimetro supera di poco i 30 km/h.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



