Pubblicato il 14/12/20

LA MOVIOLA DEL GP ABU DHABI Ultimo appuntamento della stagione 2020 di Formula 1, ultima tappa anche per la Var dei Gran Premi targata MotorBox. Anche in questo weekend, un po’ come accaduto nei fine settimana di Bahrain e Sakhir, situazioni non particolarmente spinose per il collegio dei commissari, capitanato per l’occasione dall’ex pilota finlandese Mika Salo. Analizziamo insieme con la nostra moviola tutto quello che è accaduto nel Gp di Abu Dhabi a Yas Marina.

PL2, MAGNUSSEN COMPIE UN GIRO IN PIÙ DOPO LA BANDIERA A SCACCHI: REPRIMENDA

Il primo episodio è relativo alla scelta, abbastanza inusuale, di Kevin Magnussen al termine delle prove libere 2. In questo fine settimana, vista l’impossibilità di provare le partenze in uscita della corsia dei box (la pista scende nel tunnel e non c’è spazio per simulare lo start in sicurezza), ai piloti è stata concessa la possibilità di schierarsi in griglia a fine sessione per testare lo stacco frizione al via. Il danese della Haas, però, completa un giro ulteriore prima di rientrare ai box a causa di un bloccaggio che gli ha impedito di imboccare correttamente la pit-lane. A quel punto, guidato dal muretto, Kevin ha percorso un giro molto lento e cauto prima di fare il suo rientro in garage. Per questo motivo Magnussen, al suo ultimo Gp in F1, è stato “graziato” solo con una reprimenda.

F1 GP Abu Dhabi 2020, Yas Marina: Kevin Magnussen (Haas) manca l'ingresso in pit-lane a fine PL2

Q1, VERSTAPPEN INCHIODA IN PIT-LANE PER EVITARE LATIFI: NESSUNA AZIONE

Si è molto lamentato via radio, il poleman Max Verstappen subito dopo il via delle qualifiche. Il talento olandese è stato infatti costretto a inchiodare in pit-lane, rovinando il primo set di gomme morbide, a causa dell’uscita dal garage di Nicholas Latifi. Visionate le immagini, però, gli uomini della Federazione riterranno non particolarmente pericolosa la manovra del canadese scegliendo di non penalizzare la Williams numero 6.

GRIGLIA DI PARTENZA: PEREZ E MAGNUSSEN DAL FONDO, LECLERC +3

Arriviamo all’analisi della griglia di partenza, che vede ben tre piloti penalizzati. Charles Leclerc è arretrato dalla nona alla dodicesima casella per effetto della sanzione nello scorso Gp dopo lo scontro al primo giro con Sergio Perez. Proprio il messicano, insieme a Kevin Magnussen, è invece spostato in ultima fila dopo aver sostituito varie componenti della sua power unit.

F1 GP Abu Dhabi 2020, Yas Marina: la griglia di partenza

GARA, SAINZ RALLENTA STROLL IN PIT-LANE: NESSUNA AZIONE

Episodio singolo in una gara decisamente noiosa e con pochi scossoni. L’unica situazione in cui i giudici sono stati chiamati in causa è relativa al primo pit-stop di Carlos Sainz, effettuato in regime di Virtual Safety Car. Lo spagnolo rientra in pit-lane ma rallenta scendendo per qualche secondo sotto la velocità massima consentita di 80 km/h, ma la Direzione gara sceglie di non penalizzare: il futuro pilota Ferrari ha infatti spiegato di aver rallentato come misura di cautela perché c’erano troppi meccanici in pit-lane ma, al di là della “scusa” adottata c’è da dire che la McLaren non gli ha chiesto via radio – come invece era successo a Monza con Lando Norris – di rallentare per creare un gap dal compagno di squadra e facilitare il doppio pit-stop. Insomma, da un lato mancava il “movente” scorretto e dall’altro sono stati gli stessi commissari a valutare la perdita di tempo solo in sei decimi rispetto alla percorrenza normale in pit-lane. Motivo ulteriore per cui alla fine si è scelto di non sanzionare il pilota.

F1 GP Abu Dhabi 2020, Yas Marina: Sainz (McLaren) rallenta Stroll (Racing Point)


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