Pubblicato il 13/12/20

SERENATA SEB Si è chiusa con il GP Abu Dhabi, terminato al quattordicesimo posto, l'esperienza di Sebastian Vettel alla Ferrari. Un rapporto di grande amore nato con entusiasmo nell'inverno del 2014, ma terminato malamente con una stagione nata in ritardo per via della pandemia di coronavirus e anticipata dall'annuncio della decisione del team di Maranello di non proseguire nel 2021 con il quattro volte campione del mondo e proseguita con grandi difficoltà in pista e scarsissime soddisfazioni. Nonostante questo, il tedesco non ha dimenticato quello che ha rappresentato per lui il Cavallino Rampante e, come dopo le più belle vittorie, ha voluto dedicare una canzone al team.

UN AZZURRO ROSSO Vettel ha scelto una delle canzoni italiane più famose al mondo, ''Azzurro'' di Adriano Celentano, eseguita con un testo opportunamente modificato. Il tedesco ha cantato nel giro di rientro dopo la bandiera a scacchi del GP Abu Dhabi, leggendo le parole da un biglietto che si è portato nell'abitacolo prima del via. Questa la versione vetteliana della canzone:

Voi siete la squadra Rossa,
appassionati, non vi arrenderete mai.
La mia fermata sta arrivando,
mi è piaciuto stare con voi,
sentito la vostra magia,
una sensazione straordinaria.
Ragazzi, vi ringrazio per avermi,
mi mancherete.
Un saluto a tutti voi a Maranello,
meritate di essere menzionati qui.
E adesso, io quasi quasi dirò addio
e auguro, auguro il meglio.
Auguro di essere felici,
ma più di essere sanooo.
Taradaradaradaradarada.
Grazie!

SEI CAMPIONATI ASSIEME L'avventura di Vettel si chiude così dopo sei stagioni, nelle quali il tedesco ha partecipato a 118 gran premi vincendone 14, terzo pilota più vincente nella storia della Ferrari in F1 dopo due mostri sacri come Michael Schumacher e Niki Lauda. Purtroppo il quattro volte campione del mondo non è riuscito a imitare il suo connazionale e idolo d'infanzia, mancando la vittoria del titolo mondiale. Nonostante questo, l'attaccamento alla squadra di Vettel ha colpito nel cuore squadra e tifosi e la canzone di oggi ne è la degna conclusione.


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