Pubblicato il 11/08/20

ATTESA La vittoria di Max Verstappen nel Gp del 70° Anniversario carica di significati ulteriori un Gran Premio di Spagna che, altrimenti, sarebbe apparso dagli esiti scontati ancor prima del via. Barcellona è storicamente una delle piste più severe sugli pneumatici e il gran caldo atteso per prossimo fine settimana, che chiuderà il torrido trittico agostano del calendario F1 post-Covid, potrebbe aprire a scenari decisamente inattesi. In sostanza: si ripeteranno anche al Montmeló i problemi di surriscaldamento e blistering delle gomme che hanno estromesso Lewis Hamilton e Valtteri Bottas dalla lotta per la vittoria? E, se sì, il mondiale può considerarsi a tutti gli effetti sorprendentemente riaperto?

F1, GP 70° anniversario: Max Verstappen (Red Bull) taglia il traguardo da vincitore

QUI RED BULL In casa Red Bull, inevitabilmente si gongola nell’attesa di capire se quella di Silverstone-2 è stata solo una mosca bianca. Certo è che i problemi apparsi in tutta la propria forza nelle qualifiche (fredde) del Gp d’Ungheria, sembrerebbero intanto almeno in parte risolti. “La macchina è ancora lontana da dove volevamo che fosse – ha spiegato Helmut Marko all’agenzia di stampa APA – ma la stiamo sviluppando nella giusta direzione. Non abbiamo ancora avuto riscontro in pista con i dati osservati in galleria del vento e con le simulazioni CFD, ma ci stiamo lentamente avvicinando a quei valori”. Valori che, forse, nei test precampionato avevano spinto i dirigenti di Milton Keynes a eccessive manifestazioni di ottimismo circa le possibilità di riportare il titolo al team anglo-austriaco.

GP 70° Anniversario, Silverstone: Max Verstappen (Red Bull), Lewis Hamilton (Mercedes)

PROBLEMA RISOLTO Il consulente e braccio destro del patron Red Bull, Dietrich Mateschitz, ha poi insistito sul fatto che le grandi difficoltà di inizio campionato sembrano se non altro risolte: “Abbiamo trovato una soluzione al principale problema emerso sulla macchina, ma ci sono ancora alcune piccole cose da mettere a posto. A Silverstone eravamo competitivi e questo ha costretto la Mercedes a spingere al limite. Prima, stavano semplicemente andando a velocità di crociera”. Resta, però, un grande vantaggio per le Frecce nere, che è quello sul giro secco al sabato pomeriggio: “Non riusciamo ancora a spiegarci i loro tempi da qualifica, sono un po’… strani. Le previsioni meteo di Barcellona, però, ci lasciano felici. Dobbiamo tuttavia ancora capire perché la nostra macchina è così lunatica. Ma non ci arrendiamo, crediamo di essere i veri sfidanti di Mercedes”.


TAGS: mercedes formula 1 red bull f1 max verstappen helmut marko F1 Barcellona SpanishGP 2020 GP Spagna 2020