Pubblicato il 17/08/20

LA MOVIOLA DEL GP DI SPAGNA Dopo il fine settimana del Gran Premio del 70° Anniversario che aveva visto Max Verstappen trionfare a sorpresa su due Mercedes riscopertesi vulnerabili, il Gp di Spagna ristabilisce lo status quo. Lewis Hamilton domina in lungo e in largo incrementando i punti di vantaggio in classifica iridata. Anche dal punto di vista della nostra consueta moviola del lunedì, la gara non è stata particolarmente complessa, con pochi e semplici casi per il collegio dei commissari capitanato ancora una volta da Emanuele Pirro. Ecco, nel dettaglio, le situazioni che hanno richiesto l’intervento dei giudici.

PL3, INCOMPRENSIONE TRA OCON E MAGNUSSEN: NESSUNA AZIONE

Il primo, quasi comico, episodio del weekend vede protagonisti Esteban Ocon e Kevin Magnussen sul finale delle prove libere 3. Il danese, che rallenta dopo aver concluso il proprio giro veloce, sorpassa il transalpino in curva-3. A sua volta, il pilota della Renault, che è appena uscito dai box ed è convinto che il collega di casa Haas sia ormai lontano, guarda negli specchietti e si sposta fuori traiettoria per lasciar passare una Williams che si trova invece nel proprio giro lanciato. Anche Magnussen, però, ha rallentato fuori traiettoria per lo stesso motivo e Ocon, sorpreso nel trovarsi così vicino al posteriore della VF-20, inchioda finendo contro il muro a bassa velocità nel tentativo di evitare l’incidente. Un chiaro caso di distrazione da parte di Ocon, che stava guardando negli specchietti senza controllare quanto accadeva davanti ai propri occhi. Giusta la decisione della Direzione gara di non penalizzare nessuno dei piloti coinvolti visto che Magnussen non ha frenato né ha compiuto manovre tali da indurre in errore il collega.

Q1, KVYAT OSTACOLA MAGNUSSEN: AVVERTIMENTO

Il secondo episodio del weekend di Barcellona vede ancora Magnussen protagonista. Il danese si lancia per il suo primo tentativo in Q1 ma viene ostacolato in curva-2 dalla presenza dell’AlphaTauri di Kvyat, che procede lentamente dopo il proprio giro cronometrato. Il russo fa perdere un po’ di tempo a Magnussen, ma la Direzione gara decide di chiudere la vicenda solo con un’ammonizione verbale: Daniil infatti è stato avvisato solo quando Kevin era subito alle sue spalle e poi ha fatto di tutto per evitare di essere d’intralcio, accelerando a centro a curva e infine spostandosi subito fuori traiettoria. In effetti, il danese, nel primo settore perderà solo 50 millesimi rispetto al tempo segnato dal compagno Romain Grosjean e sanzionare Kvyat sarebbe stato a nostro avviso fin troppo severo.

F1 GP Spagna 2020, Barcellona: Kvyat (AlphaTauri) ostacola Magnussen (Haas) in Q1

GARA, PEREZ E KVYAT IGNORANO LE BANDIERE BLU: 5 SECONDI DI PENALITÀ

In gara, Perez e Kvyat sono stati penalizzati con cinque secondi da aggiungere al tempo finale di gara per non aver rispettato le bandiere blu. In entrambi i casi sono giuste le decisioni del collegio dei commissari: Sergio Perez ha infatti tenuto Hamilton alle proprie spalle per oltre mezzo giro nonostante le bandiere blu, sventolate dai marshal e apparse sui pannelli luminosi, da curva-6 fino al rettilineo del traguardo, causando anche un gesto di stizza da parte del campione del mondo in carica (foto sotto). Situazione in fotocopia anche per Kvyat ai danni di Verstappen, anche se il russo ha la parziale giustificazione di essere in lotta per la posizione con Daniel Ricciardo. In entrambi i casi è stato anche decurtato un punto sulla Superlicenza.

F1 GP Spagna 2020, Barcellona: bandiere blu, Hamilton (Mercedes) si lamenta con Perez (Racing Point)

GARA, GROSJEAN E RAIKKONEN QUASI A CONTATTO IN RETTILINEO: NESSUNA AZIONE

Ha suscitato un po’ di clamore, soprattutto in diretta ascoltando le parole adirate via radio di Kimi Raikkonen, la manovra difensiva di Romain Grosjean. Il francese si sposta verso destra per difendere la posizione sul rettilineo dei box, mentre Raikkonen (a Drs aperto) a sua volta si muove verso nella stessa direzione per completare il sorpasso. La manovra di Romain non è però brusca né tardiva e non crediamo ci fossero gli estremi per una sanzione o un avvertimento. La Direzione gara peraltro non ha neppure investigato sull’episodio.

GARA, GROSJEAN SPINTO FUORI PISTA DA GIOVINAZZI: NESSUNA AZIONE

A fine gara il collegio dei commissari ha anche investigato la lotta dura tra Romain Grosjean e Antonio Giovinazzi per la sedicesima posizione. In curva-1, i due piloti arrivano appaiati in fase di staccata, con il francese poi costretto ad allargarsi passando dalla via di fuga in asfalto. Giusta comunque la decisione di lasciar correre: si tratta di una tipica situazione di gara senza che nessuno dei due piloti (e nello specifico Giovinazzi, che stava compiendo il sorpasso) possa essere considerato responsabile di una manovra al di fuori del regolamento.

F1 GP Spagna 2020, Barcellona: il sorpasso di Giovinazzi (Alfa Romeo) su Grosjean (Haas)

DOPO GARA, NUOVA REPRIMENDA SUL CASO RACING POINT

Ormai non è più una novità, ma giusto per dovere di cronaca vi riportiamo che il team Racing Point è stato ancora una volta rimproverato – si tratta della quarta reprimenda su sei Gp disputati fino a questo momento – per aver utilizzato condotti di areazione dei freni troppo simili a quelli della Mercedes. La vicenda, come sappiamo, è ancora aperta visto che Renault e Ferrari si sono appellate alla sentenza pubblicata il venerdì del Gp del 70° Anniversario. La Federazione, intanto, nell’attesa che sia messa definitivamente la parola “fine” sulla questione, continua con le reprimende, che non hanno alcuna conseguenza sportiva né economica sul team, dopo la bandiera a scacchi di ogni appuntamento iridato.  


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