Autore:
Giulio Scrinzi

PROVA D'ORGOGLIO Dopo i problemi all'estintore durante le FP2 che gli hanno tolto la fiducia necessaria per spingere al massimo la sua Ferrari, Sebastian Vettel era chiamato a una vera prova d'orgoglio nelle qualifiche del GP del Messico, in modo da mantenere viva la speranza di poter insidiare fino all'ultimo la Freccia d'Argento del suo acerrimo rivale Lewis Hamilton. Una dimostrazione che, alla fine, è arrivata un po' a sorpresa: in Q3, infatti, tutti gli occhi erano puntati su Max Verstappen... quando all'improvviso eccolo là, il tedesco di Heppenheim, giunto al traguardo con un impressionante 1'16''488 che gli è valso la 50° pole position in carriera con la quale, domani, potrà giocarsi le sue ultime carte per il Titolo iridato.

VADO AL MAX In realtà, nell'ultimo turno di qualifica, tutti si aspettavano la zampata decisiva di Max Verstappen, miglior interprete di una Red Bull che nei recenti appuntamenti ha fatto un passo avanti importante al punto da insidiare le sempre più agguerrite Mercedes e Ferrari. L'olandese, con una tattica particolare che prevedeva un giro di riscaldamento a precedere quello lanciato, si è messo in luce in Q2, mentre nell'ultima sessione non è riuscito a rintuzzare l'attacco della Rossa numero 5. Con il suo tempo, di soli 86 millesimi più lento rispetto a quello di Vettel, ha comunque dimostrato che la monoposto di Milton Keynes, finalmente, c'è.

MERCEDES IN SECONDA FILA Non hanno brillato, invece, le Mercedes: sull'Autodromo Hermanos Rodriguez le due W08 EQ Power+, infatti, non sono riuscite a esprimere il loro massimo potenziale, con un Lewis Hamilton in difficoltà nel ripetere la stessa magia degli ultimi appuntamenti iridati. Il britannico, per l'appunto, è stato capace di scendere a fatica sotto il muro dell'1'17'', accontentandosi in ultimo di un terzo posto molto amaro che, però, non lo taglia definitivamente fuori dalla lotta per la vittoria. Al suo fianco scatterà il suo compagno di squadra, un Valtteri Bottas che in Q3 è rimasto influenzato inizialmente da un Verstappen in traiettoria nella zona dello stadio, ma che alla fine è stato capace di centrare il quarto tempo assoluto con un margine di 470 millesimi dalla vetta.

RAIKKONEN IN DIFFICOLTÀ Ma se Sebastian Vettel si è fatto portacolori della Scuderia del Cavallino Rampante, il suo compagno di squadra non è riuscito a fare altrettanto. Kimi Raikkonen, infatti, sembrava che potesse dire la sua già nel primo turno di qualifica, ma in Q3 si è letteralmente perso centrando un tempo di ben 750 millesimi più lento rispetto al nuovo record della pista fissato dal team-mate tedesco. In questo modo Iceman è stato capace, un po' a fatica, a mettersi dietro Esteban Ocon, sempre più concreto con la sua Force India davanti alla seconda RB13 di Daniel Ricciardo, vittima di un forte sottosterzo fuori dalle curve che lo ha costretto al settimo tempo finale. Hanno completato la top ten le due Renault di Hulkenberg e Carlos Sainz assieme alla seconda VJM10 dell'eroe locale Sergio Perez, che non ha fatto meglio del decimo crono sul circuito di casa.

GRIGLIA DI PARTENZA Qua di seguito la griglia di partenza del GP del Messico, che prenderà il via domani sull'Autodromo Hermanos Rodriguez.

PILOTA TEAM TEMPO GAP
1. Sebastian Vettel Ferrari 1'16''488  
2. Max Verstappen Red Bull Racing 1'16''574 +0.086
3. Lewis Hamilton Mercedes 1'16''934 +0.446
4. Valtteri Bottas Mercedes 1'16''958 +0.470
5. Kimi Raikkonen Ferrari 1'17''238 +0.750
6. Esteban Ocon Force India 1'17''437 +0.949
7. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 1'17''447 +0.959
8. Nico Hulkenberg Renault 1'17''466 +0.978
9. Carlos Sainz Jr Renault 1'17''794 +1.306
10. Sergio Perez Force India 1'17''807 +1.319
11. Felipe Massa Williams 1'18''099 +1.611
12. Lance Stroll Williams 1'19''159 +2.671
13. Brendon Hartley Toro Rosso    
14. Marcus Ericsson Sauber 1'19''176 +2.688
15. Pascal Wehrlein Sauber 1'19''333 +2.845
16. Kevin Magnussen HAAS 1'19''443 +2.955
17. Romain Grosjean HAAS 1'19''473 +2.985
18. Fernando Alonso McLaren-Honda    
19. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda    
20. Pierre Gasly Toro Rosso    

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