2 ore fa - La cinese è più moderna, più comoda e più tecnologica della gemella
La nuova segmento C a batterie debutta con un design contemporaneo e un'evoluta tecnologia di bordo, offrendo comfort, autonomia e una guida elettrica assai gradevole
MG alza l’asticella e con la nuova MG4 EV Urban punta dritto a un pubblico più maturo e consapevole sulla transizione. Infatti, questa nuova compatta a batterie va ad affiancare la già conosciuta MG4 EV, che oggi si rinnova negli interni, nelle batterie e nell'autonomia (leggi la prova di MG4 EV). Quindi, la Urban, costruita su una piattaforma diversa, è un modello che allarga la famiglia poiché la base resta quella di una compatta elettrica moderna e accessibile.
L’elettrica che cresce davvero
Innanzitutto, la BEV cinese riesce a mantenere quella leggerezza di utilizzo che ti fa venir voglia di prenderla anche per fare pochi chilometri, nel tipico uso quotidiano come il casa/ufficio/palestra/scuola dei ragazzi. Ma adesso vi racconto come va dopo averla provata su un bel percorso ricco di autostrada e tratti extraurbani.
La linea mi piace un po' più di quella della MG4. Via alcuni spigoli per tratti più smussati che hanno reso la Urban meno affilata rispetto alla ''cugina'' e, secondo me, più armoniosa. Il frontale resta moderno, i gruppi ottici sembrano allargare visivamente l’auto e il lavoro aerodinamico si percepisce anche nei dettagli. In coda, una fascia luminosa a LED orna il portellone e unisce virtualmente i gruppi ottici. Forse, il motivo a ''freccia'' dei fanali, che richiama la bandiera inglese ''Union Jack'', è la cosa che meno mi convince di tutto il look.
Le dimensioni, siamo a 4,40 metri di lunghezza, restano congeniali per muoversi in città senza ansia da parcheggio, ma la presenza su strada è cresciuta di pari passo con il comfort. È una BEV compatta dalle forme equilibrate, che non sembra economica e questo è probabilmente uno dei risultati migliori raggiunti dal marchio cinese.
Il design riesce a dare alla MG4 EV Urban un’identità forte, senza esagerare con elementi futuristici inutili. È moderna, ma resta concreta.
Prova MG4 Urban: interni confortevoli e con finiture di buona qualità
Aprendo la porta noto subito una sensibile qualità percepita. L’abitacolo resta minimalista, ma trasmette una sensazione sempre solida e piacevole. I materiali sono piacevoli al tatto e l’ergonomia generale è convincente. Insomma, si toccano elementi robusti e ben assemblati, con una bella percezione di qualità complessiva e le plastiche rigide rimangono confinate alla parte alta della plancia e delle portiere e nelle zone meno in vista.
I sedili hanno una buona conformazione, possono essere regolabili elettricamente e riscaldabili, offrono un buon sostegno e sono morbidi il giusto, soprattutto per l’uso quotidiano. Non cercano la sportività estrema, ma puntano al comfort, e devo dire che ci riescono bene.
Prova MG4 Urban: i sedili sono a regolazione elettrica e riscaldabili sul modello Premium
Anche la praticità è stata studiata con attenzione: la capacità del bagagliaio (577/1.364 litri oppure 568/1.362 litri) è adeguata per una famiglia o per chi usa l’auto tutti i giorni tra lavoro, spesa e weekend fuori porta. Resta nella media del segmento, ma è ben sfruttabile e pratico grazie al doppiofondo da 98 litri sotto il piano di carico.
Lato infotelematico, la MG4 Urban mi mostra tutto il potenziale del nuovo ecosistema digitale MG. Davanti agli occhi del guidatore c’è un quadro strumenti digitale da 7,0pollici. Il grande display centrale da 12,8 pollici è molto reattivo al tatto e il sistema multimediale appare fluido nell’utilizzo quotidiano.
Prova MG4 Urban: il display touch HD misura 12,8'' e integra tutta la connettività di bordo
Digitalizzazione spinta e funzionale
La grafica è semplice, intuitiva e non è dispersiva. Navigazione, gestione energetica, smartphone connectivity e funzioni Live della vettura sono raccolte in menu più chiari. Il sistema supporta Apple CarPlay e Android Auto wireless, dettaglio ormai fondamentale su una BEV moderna a cui non può mancare anche il supporto dell’intelligenza artificiale e di cui la MG4 Urban è dotata. E non manca la ricarica wireless per lo smartphone.
Anche il pacchetto ADAS è molto completo. L’elettrica cinese offre cruise control adattivo, mantenimento corsia, frenata automatica e monitoraggio degli angoli ciechi. La cosa positiva è che gli assistenti risultano meno invasivi rispetto a molte concorrenti: lavorano bene senza trasformarsi in continui “bip” isterici. E tutto è di serie fin dalla entry level.
Adesso mettiamo da parte la teoria e iniziamo a guidare. Premo il pedale dell’acceleratore e il motore risponde subito, come ogni buona BEV deve fare. La spinta è pronta, fluida, silenziosa. In città diventa quasi distensivo, perché tutto avviene senza sforzo.
La gamma propone due configurazioni di potenza, con una versione più orientata all’efficienza e l'altra un pizzico più brillante. Si parte dal modello con 150 CV e batteria da 42,8 kWh e si arriva a quello da 160 CV con batteria da 53,9 kWh, cioè quella del test drive. La coppia massima è sempre di 250 Nm. Le batterie offrono un'ottima gestione energetica e un'altrettanto valida percorrenza, con un’autonomia che nelle varianti di accesso arriva a 323 km, mentre per le versioni con batteria più grande si spinge fino a 405 o416 km.
Interessante anche il tema ricarica, che alle colonnine in corrente continua fino a 87 kW (AC a 11 kW) permette di passare dal 10% all’80% in meno di mezz'ora.
Prova MG4 Urban: motore con potenza di 150 o 160 CV, coppia di 250 Nm
Batterie più evolute in arrivo
Infine, entro il 2026 dovrebbe arrivare la versione con batterie allo stato semi-solido. Una tecnologia più evoluta, che anticipa quelle allo stato solido. Tradotto: più energia con lo stesso peso, che significa 70 kWh e densità energetica di 180 Wh/kg, per un’autonomia (nel ciclo di misurazione cinese) di 537 km (leggi tutto su batterie stato solido MG4 Urban).
Prova MG4 Urban: batterie da 42,8 kWh oppure 53,9 kWh e trazione anteriore
Ma il punto vero è che piace da guidare
La MG4 Urban sorprende perché riesce a essere comoda senza diventare noiosa. Lo sterzo è leggero in città ma sufficientemente preciso fuori, mentre l’assetto assorbe bene tombini e pavé senza perdere compostezza nelle curve veloci.
Il bello del telaio è che trasmette fiducia immediata. Non è una sportiva, questo no, e la trazione è anteriore invece che posteriore come la MG4 EV, ma il piacere di guida c’è eccome e convince dopo pochi chilometri al volante, soprattutto grazie alla fluidità dell’erogazione elettrica e a un bilanciamento generale molto riuscito. Aggiungo i cinque profili di guida per ritagliarsi la risposta a piacimento e i cinque livelli di frenata rigenerativa, compresa la funzione one-pedal.
Certo, qualche piccolo limite emerge quando aumenti un po' il ritmo: i freni hanno una risposta appena filtrata e il retrotreno privilegia chiaramente la stabilità rispetto al divertimento puro. Ma sto pur sempre parlando di una compatta BEV e nell’uso reale va benissimo così.
Prova MG4 Urban: listino a partire da meno di 20.000 euro con promo e finanziamento
Infine, arriviamo al listino, che resta uno dei punti forti della MG4 EV Urban. La strategia MG (guarda la homepage di MG) continua a essere molto aggressiva: offrire tanto contenuto a un prezzo inferiore rispetto a molte rivali, anche di segmento inferiore. Arriverà dai concessionari in due allestimenti, Comfort 43 kWh e 54 kWh e Premium 54 kWh, rispettivamente a 25.490 euro, 27.990 euro e 30.990 euro. La promo di lancio a fronte del finanziamento, tuttavia, abbassa il prezzo di ben 6.000 euro, con un attacco a 19.490 euro. Se proferite non finanziare il prezzo, lo sconto è di 3.500 euro.
Ed è probabilmente qui che la MG4 Urban colpisce di più: ti dà la sensazione di un’auto moderna e completa senza chiederti cifre proibitive, tutt'altro.Secondo voi ha centrato l'obiettivo? Ditemi la vostra.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.