Mercato auto Europa febbraio 2026: quota marchi cinesi all'8%
Mercato auto

Ecco la cifra che descrive il boom di vendite di auto cinesi


Avatar di Lorenzo Centenari, il 22/03/26

2 ore fa - La svolta europea è l'ingresso del "made in China" nel settore ibrido

In Europa il "made in China" cresce a passi da gigante. La svolta è l'ingresso di Pechino nel settore delle ibride (full e plug-in)

C’è un numero che più di tutti racconta cosa sta succedendo nel mercato europeo dell’auto: 8%.

È la quota raggiunta a febbraio 2026 dai Costruttori cinesi, share quasi raddoppiato rispetto a un anno fa grazie a un volume di vendite mensili di circa 79 mila immatricolazioni (+94%). Il momento in cui potremo scrivere che una su 10 parla mandarino, si avvicina.

BYD Seal U DM-i, regina delle vendite cinesi in EuropaBYD Seal U DM-i, regina delle vendite cinesi in Europa

Il boom di febbraio non arriva certo dal nulla, ma si inserisce in un inizio d’anno già molto vivace: già a gennaio i marchi cinesi avevano più che raddoppiato i volumi in Europa, preparando il terreno al balzo successivo.

La chiave? La de-elettrificazione dolce. A spingere il made in China sono infatti soprattutto le ibride, sia quelle del genere auto-ricaricabile (full hybrid), sia ancor di più le ibride plug-in, sempre più apprezzate da un pubblico europeo che sembra volere l’elettrico, ma... senza troppi traumi. In questo scenario si muovono bene Gruppi come SAIC (tramite MG), BYD e Chery (proprietaria di Omoda&Jaecoo e non solo), mentre sul fronte elettrico puro continuano a guadagnare spazio player emergenti come Leapmotor.

Jaecoo 7, punta di diamante CheryJaecoo 7, punta di diamante Chery

Il risultato è che modelli come MG ZS, BYD Seal U DM-i, Jaecoo 7 e Omoda 5 SHS e  si ritagliano posizioni sempre più solide nelle classifiche di vendita, segno che la curiosità iniziale sta lasciando spazio a qualcosa di ben più concreto.

Otto per cento può sembrare ancora una quota “di contorno”. Ma quando raddoppia in un anno, smette di essere un dettaglio e inizia a diventare un... avvertimento.

Fonte: Automotive News Europe

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 22/03/2026
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