Ricordiamo tutti la foga con cui, qualche tempo fa, ci spiegavano che il volante tondo era roba da preistoria, un reperto bellico da lasciare ai Flintstones.
Ecco, pare che in Cina - che di solito sulle diavolerie tecnologiche non va tanto per il sottile, ma che sta iniziando a vietare un po' di tutto - qualcuno abbia alzato la mano per dire ''scusate, così non si curva'' e soprattutto ''così ci si fa male''.
Tempi di giri di vite, giri di volante e portiere che sbattono, nel fu Celeste Impero. Dal 1° gennaio 2027, oltre alle maniglie porta a scomparsa, Pechino metterà al bando anche i cosiddetti steering yoke, quei volanti tagliati a metà che fanno tanto Star Trek ma che, all'atto pratico, trasformano ogni inversione a U in un numero da circo Orfei.
Non è (solo) una questione di ergonomia da incubo, ma di sicurezza pura e dura.

Le nuove norme del Ministero dell'Industria cinese parlano chiaro: i test d’impatto richiedono punti di contatto su tutta la circonferenza. Se la metà superiore del volante non c'è, il conducente rischia di scivolare nel vuoto durante un urto, rendendo l'airbag utile quanto un ombrello in un uragano.
E visto che quasi la metà degli infortuni in auto deriva proprio dal contatto con lo sterzo, i regolatori hanno deciso che è meglio tornare al classico ''ciambellone''.
Tesla (sempre lei), ma anche Lexus (che col suo sistema steer-by-wire ci aveva provato sul serio), ora hanno poco tempo per rimettere mano ai listini.

Insomma, la moda della cloche spaziale sembra destinata a schiantarsi contro il muro del buonsenso. Perché va bene sentirsi piloti di caccia, ma se per parcheggiare al supermercato serve un master in coordinazione motoria, forse il vecchio, caro cerchio aveva il suo perché.



