Controversie

È ufficiale: Cina vieta maniglie a scomparsa. E adesso?


Avatar di Lorenzo Centenari, il 03/02/26

8 ore fa - Pechino mette al bando le maniglie elettroniche dal 2027. Le ripercussioni

Pechino mette al bando le maniglie elettroniche dal 2027 (ma solo sulle EV e ciò non si spiega). Le ripercussioni su scala globale

Immagina un mondo in cui la più bella maniglia che abbia mai disegnato un Centro stile diventi, improvvisamente, un problema di legge in un Paese asiatico. Bene, quel mondo è arrivato e si chiama Cina del 2026.

Dai rumour autunnali all'editto invernale: riporta Bloomberg che, a partire dal 1° gennaio 2027, tutti i veicoli elettrici (e ''solo'' elettrici: su questo ci torniamo) venduti sul mercato cinese dovranno montare maniglie delle porte meccaniche, sia all'interno che all'esterno.

Nessuna eccezione, nessun compromesso con le batterie di backup o i pull cable di emergenza. Se la maniglia non la puoi afferrare con la mano – intesa proprio, fisicamente, con le dita – non è una maniglia. 

È la scomparsa delle maniglie a scomparsa.

Addio alle maniglie a scomparsa. In Cina. Per adessoAddio alle maniglie a scomparsa. In Cina. Per adesso

I perché e i percome

La scintilla la accese Xiaomi. Due incidenti con fiamme, due casi in cui gli occupanti – e i soccorritori – non riuscivano ad aprire le porte perché il sistema elettronico aveva smesso di rispondere.

La parte tragica è reale. La parte burocratica, è che ci sono voluti anni di dibattito prima che qualcuno firmasse carta e penna.

Le nuove norme sono, per uno standard regolamentare cinese, sorprendentemente precise:

  • la maniglia esterna deve offrire una presa incassata di almeno 60 mm x 20 mm
     
  • all'interno della cabina, i dispositivi di apertura devono essere segnalati con pannelli visibili di almeno 1 cm x 0,7 cm.


Così non va (più) beneCosì non va (più) bene

Non è che la Cina sia diventata all'improvviso un'amante della sicurezza: è che questa volta, i morti hanno avuto un nome e un indirizzo.

Tesla e non solo: ecco chi paga

Ecco dove il discorso diventa interessante per chi non vive a Shanghai. Tra i modelli coinvolti figurano sia Tesla Model 3 e Model Y, nientemeno che due tra le auto più vendute del pianeta, sia ad esempio la futura BMW iX3 spec-China, sia infine tutta la sequenza di nomi che stanno conquistando Europa e Sud-Est asiatico: Nio, Li Auto, Xpeng, Xiaomi, etc.

Alcuni hanno già mosso le mosse. Geely e BYD hanno, quasi in silenzio, già ripristinato le maniglie tradizionali sui loro ultimi modelli.

Tesla, dal canto suo, ha dichiarato mesi fa di essere al lavoro su una soluzione. Ma ''al lavoro su una soluzione'' è una delle frasi più elastiche che esistano nell'industria dell'auto.

Tesla dovrà mettere mano alle maniglie di Model YTesla dovrà mettere mano alle maniglie di Model Y

Il punto chiave, è che il costo di adattare un sistema di porte esistente alle nuove norme potrebbe raggiungere i 100 milioni di yuan per modello, cioè circa 13-14 milioni di euro. Non si tratta di cambiare un logo: si tratta di riprogettare la struttura della porta.

Reazione a catena

La domanda che conta non è ''cosa succede in Cina?'' ma ''cosa succede a noi?''. E la risposta è: probabilmente, tutto. Con tempi dilatati, ma direzione chiara.

Nessun Costruttore di massa produce versioni della porta diverse per ogni mercato. È troppo caro, troppo complesso. La soluzione ovvia – e quella che Bloomberg anticipa – è standardizzare: una maniglia meccanica per tutti, ovunque.

Il che significa che entro il 2028-2029 è ragionevole aspettarsi che anche le EV vendute in Italia, Francia, Germania, etc., vedano a poco a poco sparire quei pannelli lisci che sembravano il futuro dell'auto.

Tornano di moda le maniglie vecchio stile?Tornano di moda le maniglie vecchio stile?

Non si ferma qui. Le istituzioni europee stanno esplorando restrizioni proprie – indagini formali su Tesla nel mondo anglosassone sono già in corso – e se l'UE dovesse recepire una normativa simile, il perimetro del divieto si allargherebbe ulteriormente. Con conseguenze a catena sui fornitori di attuatori elettronici, sui tempi di omologazione...

Sai che grana.

Il danno e la beffa

C'è però un dettaglio che merita di essere sottolineato con l'inchiostro rosso. Il divieto riguarda solo i veicoli elettrici.

Le auto a combustione interna possono continuare ad avere le stesse maniglie ''pericolose'' senza problema. Eppure anche loro usano una batteria da 12V per operare le maniglie elettriche. La logica? Non esiste. O meglio: esiste, ma si chiama ''politica industriale'', e chissà che in questa storia non conti più della fisica.

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 03/02/2026
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