Se pensi all'Hummer EV, ti vengono subito in mente due cose: le dimensioni esagerate e un peso complessivo che mette quasi in difficoltà le patenti standard.
Eppure, General Motors ha deciso di esplorare una strada diversa, provando a rimpicciolire – si fa per dire – la sua creatura più mastodontica. Per inaugurare il nuovo centro stile avanzato a Pasadena, in California, il colosso americano ha svelato due prototipi che catturano lo sguardo: si chiamano Hummer X SUV e Hummer X Pick-Up.
Da extra-large a medium size (per gli standard Hummer)
Parliamo di numeri, perché è qui che sta la vera notizia. I designer di GM definiscono questi concept come dei veicoli elettrici ''mid-size'', ovvero di medie dimensioni per il mercato oltreoceano.
Per darti un'idea delle proporzioni, l'Hummer X SUV ha un passo di circa 295 cm e una lunghezza totale di 478 cm. Significa che è circa 25 centimetri più corto di passo e 20 centimetri più corto complessivamente rispetto all'Hummer SUV che si trova oggi in commercio.
Il discorso è simile per la variante Pick-Up, che accorcia l'interasse di 13 cm e la lunghezza totale di ben 25 cm rispetto al truck di serie. Intendiamoci: non stiamo parlando di una citycar, ma per gli standard del marchio si tratta di una cura dimagrante notevole che dovrebbe garantire una miggiore agilità nel fuoristrada più stretto.
Un look nato per l'avventura
Esteticamente, i due modelli della linea Hummer X si riconoscono subito per alcuni dettagli specifici della carrozzeria, pensati per alleggerire la linea e accentuare l'indole fuoristradistica.
Il SUV, in particolare, propone una configurazione open-air con una sorta di copertura rossa a contrasto, mentre i paraurti e i parafanghi allargati in plastica nera creano uno stacco netto con il colore della carrozzeria. Questo trucco visivo aiuta a snellire l'impatto delle fiancate, che rimangono comunque imponenti e geometriche.
C'è anche il drone da ricognizione
Trattandosi di concept puri, i tecnici si sono concessi qualche libertà tecnologica che difficilmente vedrai a breve in concessionaria. La chicca più curiosa è un drone scout integrato, pensato per interfacciarsi con un ecosistema di applicazioni ipotizzato sotto il nome di Hummer Hub.
A cosa serve? Semplice: se ti trovi ad affrontare un percorso in off-road particolarmente impegnativo o isolato, puoi far decollare il drone per esplorare il sentiero davanti a te, individuando in anticipo ostacoli, rocce o passaggi impraticabili direttamente dallo schermo in plancia.
Un esercizio di stile (per ora)
Se l'idea di un Hummer più compatto e sfruttabile ti stuzzica, purtroppo devo raffreddare subito il tuo entusiasmo. General Motors ha messo subito le mani avanti: si tratta di progetti realizzati esclusivamente come ricerca, una piattaforma per permettere ai team di R&D avanzati di esplorare nuovi linguaggi di design, materiali e tecniche produttive.
Non c'è alcuna intenzione di avviare una produzione in serie. La speranza, però, è che qualcuna di queste intuizioni — a partire dalle proporzioni più umane — possa prima o poi trovare spazio sui futuri modelli del gruppo. E non solo elettrici, magari.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





