La condensa nei fari dell’auto è un fenomeno piuttosto comune, ma non sempre da sottovalutare.
Condensa nei fari: perché si forma e come intervenire
Oltre a compromettere l'estetica della vettura, può influire sulla sicurezza e sulla visibilità notturna, soprattutto quando le goccioline d'acqua ostacolano la corretta diffusione del fascio luminoso. Non a caso, alcuni costruttori stanno sviluppando soluzioni innovative, come Renault, con i fari senza lente della nuova Clio (guarda nuova Renault Clio). Anche un leggero appannamento, infatti, può farti percepire un'auto recente come più vecchia e trascurata. Il problema diventa ancora più evidente quando l'umidità si accumula vicino alle lampadine o alle superfici ottiche dei proiettori.

Perché si forma la condensa all'interno dei fari
La causa principale è l'umidità intrappolata all'interno del gruppo ottico. Una leggera velatura, tuttavia, non indica necessariamente un guasto: le lampadine producono calore e l'aria calda deve poter circolare attraverso apposite prese d'aria, progettate per evitare il surriscaldamento. Quando questa aria entra in contatto con la lente fredda, per esempio dopo un lavaggio o durante una notte particolarmente fredda, può trasformarsi in piccole gocce d'acqua. In condizioni normali, il fenomeno dovrebbe risolversi spontaneamente dopo aver acceso i fari. Se, però, dopo circa 20 minuti di viaggio l'appannamento è ancora evidente, potrebbe esserci un problema di tenuta.

I rimedi più semplici per eliminare l'umidità
Prima di pensare a una riparazione costosa, conviene provare alcune soluzioni semplici. Un primo tentativo consiste nell'accendere gli abbaglianti per qualche minuto, così da aumentare la temperatura interna del gruppo ottico. In alternativa, si può riscaldare delicatamente la lente con un asciugacapelli impostato a bassa temperatura oppure inserire una bustina di gel di silice dietro il coperchio di accesso alla lampadina, ricordandosi di rimuoverla successivamente.
Se il problema ricompare dopo uno o due giorni, significa che l'acqua continua a penetrare nel faro. A quel punto, il consiglio è individuare e pulire le prese d'aria, verificando che non siano ostruite. Meglio evitare di soffiare aria compressa al loro interno, perché si potrebbe spingere lo sporco ancora più in profondità. Da evitare anche la realizzazione di ulteriori fori di ventilazione: possono attenuare temporaneamente il fenomeno, senza eliminarne la causa.

Guarnizioni danneggiate e costi di riparazione
Un altro controllo importante riguarda le guarnizioni, che con il passare degli anni possono seccarsi e perdere efficacia. Occorre quindi verificare che siano integre e, se necessario, controllate le guarnizioni del coperchio di accesso alla lampadina. Se quella in gomma o schiuma è deteriorata, spesso è possibile sostituirla a basso costo. Più complesso è intervenire sulla sigillatura tra lente e corpo del faro, soprattutto quando il gruppo ottico non è progettato per essere aperto. In alcuni casi si può tentare una riparazione con silicone, ma se il problema persiste potrebbe essere necessario sostituire l'intero componente.

Quanto costa cambiare un faro appannato?
La spesa dipende soprattutto dalla tecnologia installata sulla vettura. Il ricambio di un modello alogeno per un'auto datata può costare circa 50-100 euro, anche acquistandolo presso uno sfasciacarrozze. Diverso il discorso per i modelli recenti dotati di fari LED, Matrix LED o laser: in questi casi si può arrivare a spendere migliaia di euro. Prima di decidere di spendere una cifra considerevole, è quindi opportuno verificare tutte le possibilità di riparazione. La condensa non richiede sempre la sostituzione del faro, ma individuarne tempestivamente la causa permette di evitare danni e costi maggiori. Quindi che fate? Lasciate le goccioline?
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Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




