Il concept BMW M2 Dakar, presentato come pesce d'aprile nel 2025, aveva acceso l'immaginazione degli appassionati, che avrebbero voluto vedere una versione realmente destinata ai percorsi più impegnativi.
Dal concept alla realtà
Se la Casa di Monaco (guarda la homepage di BMW Italia) non ha mai dato seguito al progetto, il preparatore Zeus Offroad (pagina Instagram Zeus Offroad) ha deciso di trasformare quell'idea in un esemplare unico. L'azienda con sede a Dubai ha infatti utilizzato come base una M240i, reinterpretandola con un'impostazione completamente diversa da quella della coupé sportiva originale.

Assetto rialzato e protezioni dedicate
La trasformazione punta ad aumentare le capacità in fuoristrada grazie a una serie di modifiche mirate. Spiccano i paraurti in alluminio, completi di piastre paramotore e punti di recupero, oltre ai parafanghi allargati con paraspruzzi integrati. Sul tetto trova posto un portapacchi Thule dotato di luci LED e deflettori antivento, mentre nella zona posteriore compare uno scarico centrale realizzato su misura che caratterizza ulteriormente il look della vettura.

Sospensioni e meccanica per la sabbia
L'intervento tecnico comprende un kit di sollevamentoda 76 mm abbinato ad ammortizzatori regolabili, soluzione che incrementa altezza da terra ed escursione delle sospensioni. A completare il pacchetto arrivano cerchi da 17'' con pneumatici specifici per i fondi sabbiosi. La meccanica resta invariata, con il sei cilindri turbo da 3,0 litri da 388 CV e la trazione posteriore, una configurazione che rende ancora più particolare questa elaborazione.

Un progetto unico dal prezzo sconosciuto
Il prezzo della trasformazione non è stato comunicato e tutto lascia pensare che il modello resterà un pezzo unico. Zeus Offroad aveva già proposto un progetto simile su una Porsche Panamera, mentre la maggior parte delle sue elaborazioni continua a essere sviluppata partendo dalla Cayenne. Questa interpretazione della M240i dimostra comunque come un concept nato per scherzo possa trasformarsi in una vettura concreta e altamente specializzata.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







